26 dicembre 2017

Recensione ★ Canto di Natale

Riprendo in mano il blog postando una recensione assolutamente a tema! Come ogni anno, tra la Vigilia e il giorno di Natale, rileggo il classico dei classici di queste feste...

Canto di Natale
 di  Charles Dickens


|| Rinchiuso nel suo banco di cambio, reso cieco dal luccichio dell'oro e sordo dal frusciare dei contratti di prestito, Ebenezer Scrooge è un uomo anziano che non alza mai gli occhi intorno a sè. Quando, nella notte di Natale, il suo vecchio socio morto da sette anni gli compare davanti e gli preannuncia la visita di tre Spiriti per la sua salvezza, Scrooge scuote la testa: "Sciocchezze!" Esclama. Ma nel momento in cui il primo dei tre Spiriti lo porterà in volo in un tempo e in un luogo ormai dimenticati, il freddo, gretto, cinico e avaro Scrooge sarà costretto a guardarsi intorno... e a guardarsi dentro. E a scoprirsi forse un po' più povero di quanto pensava di essere.



Questo libro, per me, è il vero "classico" di Natale. Fa il paio con La vita è meravigliosa di Frank Capra, che sebbene abbia tutt'altra trama e tutt'altro stile, gioca anche lui sul tema di cosa sia davvero la ricchezza.
La storia di questo libro è nota e stranota a tutti, grazie anche a tutti i film che ne hanno fatto: Canto di Natale di Topolino, che tutti i bambini degli anni novanta hanno visto almeno una volta, ma anche il più recente A Christmas Carol con Jim Carrey. Quest'ultimo è veramente molto fedele al libro, tanto che ci sono proprio dei dialoghi che compaiono nel film con le stesse parole del libro (o almeno della traduzione che ne ho letta io). Ma saranno i troppi effetti speciali, sarà il 3D, sarà non so cosa ma lo trovo eccessivo e oscuro. Non ha quella magia, quella calma e quel calore che il libro contiene.

Anche se la mia traduzione era piuttosto datata, devo dire che lo stile antiquato della prosa mi ha aiutato a entrare maggiormente nella storia: mi sembrava proprio di essere lì in mezzo, tra Scrooge e Cratchitt, di sentire le carrozze e i bambini che giocavano col cerchio... il racconto di com'era Natale a quei tempi è una delle cose adoro di questa storia. Le tradizioni e la quotidianità di altri tempi, i colori, i profumi... Dickens racconta tutto questo in un modo così dettagliato e coinvolgente che ci si sente davvero lì, in un altro luogo e in un altro tempo, come trasportati anche noi da uno Spirito del Natale!

Ovviamente il senso della storia è l'altra cosa che adoro. Il fatto che la ricchezza e la povertà di un uomo non si valutino da quante cose lui abbia è un messaggio di cui mi faccio portavoce ogni giorno e che vorrei tutti capissero... soprattutto in un'epoca in cui la gente fa il regalo detestando la persona a cui lo fa. Mi piacerebbe che tutti leggessero una storia come questa, a Natale, e per questo ringrazio il Cielo che ci siano anche i film e i cartoni animati a trasmetterne il messaggio.

Perché oltre al valore delle relazioni, all'importanza di essere gentili e alla bellezza di lasciarsi coinvolgere dal calore e dalla gioiosità del Natale senza rimanerne fuori, freddi e cinici... questa è una storia di redenzione. Chiunque, per quanto freddo e cinico e senza scrupoli può cambiare. E con il suo cambiamento può cambiare la vita di altre persone.


Io onorerò sempre Natale nel cuore, io ne serberò il culto tutto l'anno.

Stelle: 5/5

10 commenti:

  1. Ciao! Nonostante conosca la storia perché, appunto, ne ho visto mille mila trasposizioni cinematografiche, non ho mai letto il libro, ma non dispero! Prima o poi magari lo farò :) E sono contenta che ti sia piaciuto!!!!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao cara Sianna! A me il libro piace più di qualunque trasposizione cinematografica, quindi se ti capita dagli una possibilità! Buone feste e grazie per il tuo commento! :)

      Elimina
  2. Ciao, Lyra, buon Natale! :)
    Le mie vicessitudini con questo libro sono del tutto particolari: ho letto il racconto da grande (ero alle superiori) e ho visto il film Disney proprio qualche giorno fa. Quindi, posso dire che non ho vissuto come molti e come te la "tradizione" di Canto di Natale, però sono comunque contenta di averlo conosciuto, proprio per il bel messaggio che dà e per tutto quello che hai già detto tu.
    Ho visto anche il film con Jim Carrey che prestava le movenze facciali a Scrooge e devo dire che mi era piaciuto, forse perché l'avevo trovato molto fedele al libro.
    Le tue recensioni sui classici della letteratura per bambini (e non) sono sempre molto piacevoli da leggere, perché fanno ben capire quanto gli adulti dovrebbero tener conto degli insegnamenti che si possono trarre da essi... anche più dei piccini!
    Ancora auguri!
    Halley

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il tuo bellissimo commento, Halley! è sempre un piacere sapere che passi di qui ogni tanto! Un abbraccio! :)

      Elimina
  3. Meraviglioso e significativo libro, si! Credo che nessuno possa rimanere insensibile alla bellezza della storia narrata da Dickens.
    E ci tengo a dirti che amo anche "La vita è meravigiosa" di Capra, che il mio papà mi fece vedere la prima volta quando ero bambina e poi ho rivisto e rivisto e rivisto...sempre con gioia e commozione :)

    Buon proseguimento delle Feste, carissima!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Hai proprio ragione Maris! Grazie millissime per il tuo commento! Buone feste anche a te e alla tua famiglia! :)

      Elimina
  4. Ho fatto anche io la stessa recensione, se ti interessa ti aspetto su lacantastoriedeiboschi.blogspot.com
    😘

    RispondiElimina

Grazie per il tuo commento! -- Lyra