31 ottobre 2017

Recensione ★ Lisbeth e il segreto della città d'oro

Un libro forse non troppo famoso, ma che mi ha catturato per la sua meravigliosa copertina.. e che mi ha talmente coinvolto da farmi venire voglia di finire in fretta le faccende di casa per poter leggere un po' nei ritagli di tempo! Era da un sacco che non trovavo un libro così coinvolgente!


Lisbeth e il segreto della città d'oro
 di  Mavis Miller


Lisbeth abita nella meravigliosa città d'oro, dove tutti gli abitanti, al compimento del loro tredicesimo compleanno, diventano Lucenti. I loro capelli diventano d'oro e riesco a librarsi, leggeri, volando sulle ali della brezza. Le mura della città sono d'oro, le vie lastricate di pietre preziose. I ragazzi studiano in un bellissimo collegio dalle mura splendenti e imparano le arti, la musica e la danza, piroettando in abiti meravigliosi. Non c'è altro che Lisbeth desideri al mondo, se non che la mattina del suo tredicesimo compleanno scopre che i suoi capelli castani non sono cambiati per niente: Lisbeth è una non-Lucente. Un errore? Una maledizione? Una malattia? Certo è che sarà l'inizio di una incredibile avventura.
   

La copertina di questo libro non è rappresentabile fedelmente in fotografia: tutto il biondo dei capelli di Lisbeth, infatti, è in realtà dorato... e anche il resto della copertina scintilla di carta metallizzata dai colori pastello! Ho preso questo libro attratta dalla copertina, ma anche dalla trama: è la storia di una ragazzina normale che deve trovare il suo posto in una città fatta solo di persone speciali.

L'idea di fondo e l'ambientazione della storia sono molto originali: la Città D'Oro è un posto meraviglioso, in cui abita un popolo di Lucenti, tutti ricchi, felici e bellissimi. Non esistono problemi e non esistono le cose brutte, nessuno soffre o litiga o piange. Anche la morte, che sopraggiunge solo per le persone anziane, è anticipata da una musica celestiale che permette loro di accomiatarsi dai parenti nella pace e nella serenità. I Lucenti vivono una vita perfetta, protetti dalle mura d'oro della loro città, al di là delle quali si stendono le misteriose e pericolose Terre Selvagge, in cui abitano malviventi e malfattori. Sono terre pericolose e inesplorate in cui nessun Lucente si avventura: e perchè dovrebbero? La loro vita è completa, felice e perfetta! E lo è davvero, non perchè "non sanno cosa si perdono"!
Lisbeth si ritrova ben presto tagliata fuori da questa vita perfetta: quando a tredici anni scopre di non essere Lucente, scopre di non poter studiare al Collegio Lucente con tutti i suoi amici, scopre di dover fare una cosa vergognosa come "mangiare" e deve scendere a patti col fatto che non potrà mai volare. Tutto questo la porta a dover essere accolta al collegio femminile delle Terre Selvagge, dove scoprirà un piccolo pezzo di un enorme mondo che si stende ben al di là della Città D'Oro.
 
I personaggi sono originali e mai stereotipati, sono tanti e tutti caratterizzati bene. In particolare mi è paiciuto molto Andrè, perchè infrange molti clichè da traingolo amoroso letterario, e la cosa mi ha colpito positivamente!
La trama procede velocemente, un mistero e un intrigo dietro l'altro... e se all'inizio il mistero principale della storia sembra essere solo quello del perchè Lisbeth non è lucente, si finisce per essere incastrati in un giro di misteri, segreti, scomparse e sotterfugi veramente incredibile! Il tutto con uno stile semplice e incalzante che non è mai troppo banale nè noioso!
 
La cosa che mi è piaciuta di più del libro è proprio la sua tematica principale: accettare sè stessi e il fatto che a volte i sogni non si realizzano (ce ne sono tante altre, tipo "conoscere il diverso", "scoprire che non tutti hanno le nostre fortune", "provare cose nuove"... è un libro veramente in grado di affrontare tantissimi argomenti!)

La storia di Lisbeth mi ha ricordato che a volte siamo talmente focalizzati su quello che vorremmo che ci perdiamo anche il bello di ciò che, volenti o nolenti, stiamo vivendo. Proprio per questo credo che sia un libro perfetto da leggere alle bambine e ai bambini intorno ai dodici anni, quando si inizia a credere di valere meno degli altri solo perchè gli altri "sono più belli" e "riescono meglio"... ma che è bello leggere anche da adulti, quando si inizia a fare i conti con sogni che non diventeranno realtà. Un libro che ti fa scoprire che a volte, la bellezza e la felicità, si nascondono in luoghi dove non pensavamo nemmeno di trovarle.

 
Un tempo Lisbeth se ne sarebbe stupita, ma ormai aveva imparato che per essere felici,
il più delle volte, non c'è affatto bisogno della perfezione.

Stelle: 5/5


2 commenti:

  1. Ciao Laura, grazie per essere passata da me al Rifugio, questo di cui parli sembra un libro interessante. E un vero peccato che io sia interessata sempre a troppi libri, sicuramente a molti di più di quelli che sono in grado di acquistare !
    Un saluto, buona giornata, migliore fine settimana in arrivo ed ottimo mese di novembre

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    1. Grazie mille per il tuo passaggio Arwen! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra