17 ottobre 2017

Blogger Recognition Award

Ricevere due riconoscimenti nel giro di poco tempo non è da poco, e per questo devo ringraziare le tante persone che stanno commentando il mio blog e che poco o tanto seguono i miei post!

Questa volta il grazie più grande va a Ily, che mi ha nominato tra i 15 blog da "tenere d'occhio". Il suo blog parla di una malattia ancora non molto conosciuta con cui sta convivendo: l'artrite reumatoide. Dategli un'occhiata!



:: le regole ::
1. ringraziare il blogger che ti ha nominato e inserire il link al suo Blog
2. scrivere un post per mostrare il proprio riconoscimento
3. raccontare la nascita del proprio Blog
4. dare consigli ai nuovi blogger
5. nominare altri 15 blogger ai quali vuoi passare il segno di riconoscimento
6. commentare sul Blog di chi ti ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo (anche sulla pagina Fb)


La nascita del Flowerstardust è ormai nota ai più: la sottoscritta, irrefrenabile grafomane e amante dei ricordi trascritti nero su bianco per riviverli di tanto in tanto, aprì un blog per raccontare le sue peripezie giornaliere, problemi di casa, famiglia e università. Pian piano iniziò a parlare anche di cose che amava, posti, persone, telefilm, musica... e ovviamente i libri. Tanti, tanti libri. E quindi ecco qui il Flowerstardust: che è un blog di libri ma anche molto, molto di più!

Ai nuovi blogger non posso dare che un consiglio: non fissatevi su follower e regole tecniche per la visibilità, e passate più tempo a coltivare relazioni! Leggete post altrui, lasciate commenti, scambiate mail e createvi una rete di persone interessate a voi e a quello che scrivete, così come voi nel frattempo di sarete legati agli altri e a quello che loro scrivono: non sarete più numeri nel gadget "lettori fissi" ma persone legate le une alle altre, e sarà tutto più bello! Il mio post su questo argomento lo trovate qui!

Scegliere 15 blogger a cui dare questo riconoscimento non sarà facile! Ce ne sono così tanti (e molti già stranoti) che vorrei dare il giusto merito a tutti! Ecco le mie nominations:

  1. Ariel Make Up
  2. Le storie infinite di Tibi
  3. Dreaming Wonderland
  4. Cara Lilli...
  5. The road to hell is paved with books
  6. Buona lettura
  7. Twins Bookslovers
  8. Ombre angeliche
  9. Il salotto del gatto libraio
  10. The Book Seeker
  11. Libri, libretti, libracci
  12. Words of Books
  13. Universi Incantati
  14. Atelier dei libri
  15. Io resto qui a leggere

Volo ad avvisare tutte le persone che hanno ricevuto questo piccolo riconoscimento da me! Ringrazio ancora Ily - che mi ha scoperto tramite la mia paginetta di Faccialibro (vi lascio il link) e vi auguro una splendida metà settimana! Baci e stelle a tutti!

16 ottobre 2017

Recensione ★ Il passaggio dell'orso

Con quindici giorni di anticipo rispetto alla fine del mese - un record! - ecco qui la mia recensione a un libro meraviglioso che volevo leggere da tempo. Se amate la natura, le montagne e gli animali... beh, questo è decisamente un libro per voi!


Il passaggio dell'orso
 di  Giuseppe Festa


C'è in Italia un luogo di rara bellezza e magia. È un luogo dalla natura incontaminata, protetta dai guardaparco, che ne conoscono ogni albero e ogni sentiero. È il Parco Nazionale d'Abruzzo, dove vivono gli ultimi esemplari di orsi marsicani. È proprio per difenderli e proteggerli che Sandro ha scelto la vita del guardaparco, ed è per conoscerli che Viola ha deciso di iscriversi al progetto dei giovani volontari. Chi non l'ha scelto invece è Kevin, che si ritrova al parco come punizione dopo aver perso l'anno scolastico. Ma gli orsi suscitano l'interesse anche di ricercatori, imprenditori e bracconieri. Nessun orso è al sicuro, meno che mai Karhu, che si spinge troppo vicino alle case...
   

Una delicatissima storia di amicizia, profumata di bosco. È l'unico modo in cui mi viene da descrivere questo libro, scritto per un pubblico di ragazzini ma apprezzabile a qualunque età. La trama in sè, piuttosto semplice, mi ha fatto pensare un po' a quei film che vedevo da bambina in cui i ragazzini protagonisti si lanciano in una sfida avventurosa per salvare il piccolo amico animale (Beethoven, Flipper e chissà quanti altri).

I protagonisti della storia sono tanti, è un vero romanzo corale: da una parte i guardaparco e i volontari, dall'altra gli orsi.
Ho amato questa storia perchè non "addolcisce" affatto gli orsi. Rimangono animali selvatici, fieri, pieni di forza e anche pericolosi, se provocati: non sono mai innaturalmente teneri e amichevoli con gli uomini. D'altro canto non demonizza nemmeno gli uomini, distinguendo le persone grette e crudeli da quelle approfittatrici, da quelle sensibili e da quelle coraggiose. C'è tanta, tanta umanità in questo libro! E anche se Viola e Kevin sono un po' degli stereotipi, i loro personaggi sono abbastanza marginali nella storia.
Ho trovato molto dolce invece il legame tra il figlio di Sandro e gli orsi, un legame che apre e chiude la storia in modo veramente suggestivo.

La cosa che mi è piaciuta di più in assoluto di questo libro, però, è il modo in cui descrive i paesaggi naturali. Che descriva albe sulle cime, notti stellate nel bosco, tramonti tra gli alberi o sentieri di montagna, Giuseppe Festa riesce a descrivere la natura con delle parole così perfette e poetiche che leggerle ha fatto spuntare in me la stessa emozione e la stessa meraviglia che provo quando nei boschi mi ci trovo davvero. Un po' tutte le sue opere - lui è il cantante e l'autore delle canzoni dei Lingalad, band che adoro - sono permeate da questo amore e rispetto per la natura, ed è la cosa che mi ha spinto a leggere questo libro.
Questo libro insegna proprio che amare e rispettare la natura, senza piegarla al nostro volere ma senza nemmeno averne paura, è l'unico modo per permetterle di vivere serena, e di vivere sereni noi con lei.

L'avventura in cui Kevin e Viola vengono coinvolti è certamente pensata per un pubblico molto giovane amante della natura e degli animali, ma è così ben scritta, leggera e godibile, che l'ho apprezzata anche io nonostante sia ben lontana dai poemi epici di battaglie e gloria che amo leggere.
Penso che rileggerò questo libro durante la mia prossima vacanza in montagna, o magari seduta sul balcone della mia casa in Abruzzo, da cui si vede il Gran Sasso in tutto il suo splendore.


Era bello vedere il Parco con i loro occhi giovani. Vederlo sempre nuovo, sconosciuto. Un cuore di terra e bosco che pulsava vivo e misterioso, con i suoi mille volti, le sue leggi ancestrali. Così vicine a quelle dell'Uomo, così lontane da quelle degli uomini.

Stelle: 4/5

11 ottobre 2017

Recensione ★ Fangirl

Con non poca fatica sono riuscita a finire di leggere questo libro, che si preannunciava come uno dei più bei libri dell'anno... finendo per regalarmi una inevitabile delusione. Stavolta mi rendo conto che dipende solo da me e dai miei gusti, ma sinceramente mi aspettavo di più...


Fangirl
 di  Rainbow Rowell


Cath e Wren sono gemelle, ma non potrebbero essere più diverse: nel suo primo anno all'università, Cath fa fatica a fare qualcunque cosa, compreso stringere amicizie. Wren invece è sempre in giro tra confraternite e feste. Quello che le ha accomunate fino a quel momento è la passione per Simon Snow, un personaggio letterario, e la voglia di scrivere fanfiction su di lui. Ma l'università scombina i ritmi e ribalta gli equilibri, e Cath sarà costretta a sollevare gli occhi dal suo laptop per guardare in faccia il mondo reale. Scoprirà così quanto può essere bello (e anche brutto, e a volte tutte e due le cose insieme) uscire dalla fantasia per vivere nella realtà.
   

Ho visto questo libro in troppi post, letto la trama mille volte... e ogni volta mi sono detta "lo devo leggere assolutamente!". Sapevo già che non mi sarei appassionata alla storia quanto altre blogger, a causa della mia repulsione per i romanzi rosa e gli Young Adult... ma insomma, la storia di "una ragazza timida che scrive fanfiction romantiche" poteva davvero non piacermi? Ebbene la risposta è .

Alcune cose di questo romanzo mi sono piaciute.
La prima è il fatto che sia incentrato sul mondo delle fangirl: chi non ha passato una fase della sua vita in cui era così fissata con qualcosa da praticamente limitare il suo mondo a quella cosa? Io ho avuto la fase Harry Potter (alle medie), poi Il Signore Degli Anelli, e poi Glee, e poi The Mentalist... al momento sono un tantino in fissa con Chicago Fire, mi manca solo di scriverci la fanfiction e poi la fase di fangirlaggine per questa serie tv sarà ufficializzata. Per cui insomma, leggere di una svitata come lo sei tu è anche carino. In più è la prima volta che leggo una storia in cui ci siano le fanfiction! Quante fanfiction ho scritto nella mia vita... e quante ne scrivo ancora! Mi ha fatto molto piacere riconoscermi in Cath, nella sua smania di scrivere, nella sensazione che le parole escano da sole dalle tue dita senza che tu le stia veramente costruendo. Questo lato del romanzo mi è piaciuto molto.
La seconda cosa che mi è piaciuta è la tenerezza del personaggio di Levi. A volte l'ho trovato un po' eccessivamente tenero, quasi stucchevole nella sua dolcezza e disponibilità... però è obiettivo che sia il fictional boyfriend per eccellenza (però se ci penso bene Levi mi ha fatto pensare tantissimo al mio agente Booth negli atteggiamenti, nei sorrisi e nelle carezze... quindi non è neanche poi così "fictional")!

Le cose che non mi hanno fatto appassionare a questo libro sono molte, e per questo ho fatto veramente fatica a leggere le ultime 100 pagine. Ho deciso almeno tre volte di non finirlo (ma la challenge di GoodReads in cui sono indietro mi ha fatto sforzare XD). Non l'ho trovato per niente "accattivante".
In parte è sicuramente perchè a me i romanzi rosa non attirano: io voglio azione, bene contro male, battaglie, duelli, momenti mozzafiato, magia... sapere se Cath finirà con Levi e se riuscirà a fare pace con Wren non sono cose che mi spingono a terminare un romanzo.
E poi in questa storia ci ho trovato troppe cose irrealistiche per farmi vivere la storia di Cath come quella di una "normale fangirl".
In primis non vedo perchè una ragazzina timida e un po' nerd deve per forza avere una sorella (gemella, per di più) tutta feste e sbronze. Mi è sembrato banale e irreale al tempo stesso, un clichè da film americano. E non ho gradito nemmeno che la povera Cath si ritrova senza mamma, con un papà dall'equilibro psichico difficile e abbandonata anche dalla gemella che preferisce alcol e feste a lei.
Questa parte, che probabilmente doveva spingere a provare tenerezza per lei, in realtà me l'ha resa lontana, irreale. Non sono riuscita a provare simpatia per una ragazza che mi è sembrata un personaggio, e non una persona.
Ma la cosa che mi ha sconvolta più di ogni altra è stato l'elemento di "fama" che viene data a Cath come scrittrice di fanfiction. La sua fanfiction gay su Simon Snow ha diecimila visite a capitolo. Diecimila. Non conosco nessuna fangirl che scrive fanfiction che abbia così tanto seguito! Mi sarebbe piaciuto di più se la storia si fosse incentrata su una fangirl media, come tutte, non con una superspeciale che ha più seguito della Rowling su Instagram. Anche questo mi ha reso Cath molto poco "vera" e quindi molto difficile entrarci in empatia.

Infine, ho una piccola nota sullo stile.
La storia è intervallata dalla fanfiction di Cath, letta dalla sua stessa voce, e tra un capitolo e l'altro ci sono paragrafi dal libro "originale" di Simon Snow. A parte che non ho capito bene il legame tra quei frammenti di storia e la storia in sè (probabilmente sono poco perspicace io), ma quello che non mi è piaciuto è la mancanza di cambio di stile. La storia che ci viene raccontata dalla Rowell, la fanfiction di Cath e i brani dai libri di Gemma Leslie sembrano raccontati tutti dalla stessa voce! Secondo me se ti sforzi di scrivere tre storie si deve "sentire" che sono tre storie diverse.

Sono sicura che sia un libro carino, che può piacere ed essere amato da moltissime ragazze, perchè è davvero dolce e tenero e originale... ma a me non ha detto granchè. Finisce direttamente nella lista dei libri "belli ma non bellissimi" che non credo rileggerò.


Non esiste cosa più inebriante del creare qualcosa dal nulla.
Partendo solo da sè stessi.

Stelle: 3/5

10 ottobre 2017

Di follower, notorietà e simili

Nei miei progetti di inizio anno - e ovviamente con "inizio anno" intendo settembre, lo sapete che per me l'anno comincia lì - avevo messo in conto di dedicarmi di più al blog.

Il Flowerstardust ha una storia tormentata, iniziata quando MSN decise di chiudere i blog sul suo circuito. Otto anni fa, quando era appena nato, questo blog era una specie di diario segreto-non-segreto, in cui scrivevo sfoghi, dubbi, domande, post di rabbia e post di gioia. Pian piano ho iniziato a parlare di cose che amavo, di musica, di telefilm e di libri... e adesso mi ritrovo a scrivere post di libri e di poco altro. Ciò non mi fa onore, perchè mi sono sempre sentita orgogliosa del mio avere un blog "di tutto e di niente", che non parlasse solo di un argomento.

Insieme alla mia voglia di ricominciare a scrivere più assiduamente, a settembre c'era tanta voglia di aumentare un po' i lettori e le visite. Non ricevevo molti commenti, i miei follower si erano attestati intorno ai 120/130 da mesi... mi sembrava di aver colmato la misura dei seguaci, ma altre blogger sul circuito mi dimostravano che si poteva avere molto più seguito.

Ho passato una fase di "ma perchè non mi legge nessuno" sconfinata presto nel "non ho speranze, sono i miei post a non essere interessanti". Nel mentre infatti ho aperto la pagina Facebook del blog e mi sono iscritta a qualche gruppo di blogger su Faccialibro... senza grandi risultati.
Un gruppo in particolare mi ha demoralizzata: pensavo di trovarci newbies come me che si scambiavano consigli, invece mi sono ritrovata in mezzo a blogger lanciatissime, con domini acquistati, sponsorizzazioni Facebook, migliaia di follower e tutte SEO, parole chiave e loghi in vettoriale.

Inutile dire che mi sono proprio resa conto che non c'entravo niente.
Arrancavo scrivendo qualche recensione e i post di 5 cose che chiedendomi il senso del mio blog.
 
Ci ho messo un mese a capire il mio errore.
Loro, con i loro blog, ci lavorano. O per lo meno, sperano di riuscire a farlo, prima o poi.
Io non ho nessuna intenzione di guadagnare col mio Flowerstardust... e per guadagnare intendo anche "avere libri gratis grazie alle mie recensioni".
Con questa frase non voglio scatenare nessuna polemica: se qualcuno ha libri gratis per le sue recensioni va benissimo così, sono felice per lui/lei e tutti amici come prima. Semplicemente a me non interessa. Se avrò libri da leggere perchè a qualcuno piacciono le mie recensioni e vuole sapere la mia opinione sulla sua opera ben venga, mi fa piacere e mi sentirò lusingata. Se avrò più follower perchè a qualcuno piacciono i miei post e mi vuole seguire per non perderseli, ben venga. Ma nessuna strategia e nessun piano di marketing, per me. Non voglio "strumentalizzare" il mio povero blog rendendolo ancora più distante dalla sua originale forma di regno magico fatto di fiori e polvere di stelle in cui essere soltanto me stessa.
Una volta ho detto che chi leggeva il mio blog mi conosceva quasi più di chi mi vedeva tutti i giorni... e voglio che torni ad essere così. Pochi post, non banali, sentiti, di cuore. Anche se non sono di moda e mainstream, cosa importa? Anche se avrò pochi follower, cosa importa?

Ma anche questo, non è vero.
Non è vero perchè in questo mese e mezzo ho visto aumentare i follower e perfino i commenti (lo so, passare da 0 a 10 non è difficile... ma è già qualcosa)... ma non con lo spam o la pubblicità o cose del genere. È stato grazie alle relazioni.
Come nella vita, per avere amici bisogna investire il proprio tempo nel costruire relazioni: bisogna leggere post, e commentare, e partecipare alle iniziative, e leggere i blog degli altri e lasciare loro un segno del tuo passaggio. Fare agli altri quello che vorresti facessero loro con te, insomma.
Anche perchè io sinceramente preferisco avere 160 follower e 10 commenti sotto ogni post, che 1600 follower e 1 commento sotto ogni mio post.

Ringrazio con tutto il mio cuore le persone che si fermano a leggere e commentare i miei post, e soprattutto quelle che si fermeranno a leggere e commentare questo.

Lo scopo di questo blog è sempre stato quello di condividere le mie emozioni, e se anche solo una persona decide di leggere e commentare le mie parole... beh, allora sto già avendo successo.

Photo by Josh Boot @ Unsplash

06 ottobre 2017

5 cose che ★ Autori scoperti di recente


Okay. Oggi è la tipica puntata di questa rubrica in cui sinceramente farei "passo", perchè non faccio quasi mai caso all'autore dei libri che compro.
Ne ho veramente pochi del cuore, di cui seguo le uscite... e per diventare uno di questi è necessario che io legga almeno tre/quattro/cinque libri veramente indimenticabili.

Però cinque autori li posso trovare... anche se il mio "recente" probabilmente parlerà degli ultimi cinque anni!


5 autori scoperti di recente


La prima persona che mi viene in mente è A.C. Gaughen, l'autrice della saga di Scarlet (qui la recensione del primo libro). Il suo stile mi è piaciuto molto, ma soprattutto ho amato come ha saputo dosare azione e romanticismo, eroismo e dolcezza. Sono già in attesa di Reign the Earth, il suo prossimo libro!


Altri due autori che ho molto amato sono Amie Kaufman e Jay Kristoff, gli autori di Illuminae. Li ho trovati davvero geniali, sia nella costruzione della storia che nella sua resa. Ammetto che la fantascienza non è il mio genere preferito, ma questo libro me l'ha fatta molto rivalutare! Attendo Gemina e spero sia all'altezza delle mie aspettative!

 
Un'altra coppia di autori che ho adorato e che ho scoperto solo di recente sono Sara Bosi e Massimiliano Prandini, autori del Serpente di fuoco (qui la mia recensione). Questo libro è davvero eccezionale, anche se poco noto! Mi è piaciuto tantissimo, e trovo che gli autori abbiano moltissima fantasia e un notevole talento narrativo: il loro stile mi ha fatto divorare il racconto in pochi giorni!

E così con tre libri ho fatto cinque nominations! Brava me!
Vi ricordo che se anche voi avete partecipato a questa iniziativa e avete voglia di lasciarmi un commentino, verrò di sicuro a leggere il vostro post! :)


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