24 settembre 2017

Recensione ★ Sei personaggi in cerca d'autore

La challenge Made In Italy di Valentina è sempre capace di spingermi fuori dalla mia comfort zone! Questo mese il tema era "un classico della letteratura italiana", e a me sono venuti i capelli dritti: io non sopporto i classici... e soprattutto quelli italiani! Al liceo (classico) me li hanno fatti uscire dagli occhi e sinceramente non pensavo che sarei mai riuscita a trovare qualcosa di decente da leggere fino alla fine. Per fortuna mi sono sbagliata!


Sei personaggi in cerca d'autore
 di  Pirandello

 
In un teatro di prosa si sta per svolgere una prova di una delle commedie di Pirandello. Il cast e il Direttore di scena sono pronti a iniziare... ma l'arrivo improvviso di sei personaggi misteriosi manda la prova all'aria. I sei soggetti dicono di essere personaggi di una commedia, ma di una commedia mai scritta, che l'autore si è rifiutato di portare alla luce. Un Padre e una Madre, un Figlio e una  Figliastra, un Giovinetto e una Bambina desiderosi di vivere la loro vita, ora che ne hanno una. La loro apparizione causerà scompiglio sul palcoscenico, in un semiserio accavallarsi di realtà e fantasia.

  

All'inizio cercavo un classico che fosse leggero e veloce da leggere. "Via il dente, via il dolore," ho pensato. "Prima lo finisco, meglio è". Così ho frugato un po' nella mia mente e ho pensato alle opere teatrali, che sono sempre facili da seguire e svelte... e mi è venuto in mente Pirandello, che di tutti gli odiosi autori della letteratura italiana mi era sembrato quello meno antipatico.
Al liceo avevo studiato un po' delle sue opere, ma non so dire ancora adesso se avessi letto o meno questa sceneggiatura... E se l'avevo fatto di certo non mi era piaciuta.

Adesso invece, ho decisamente cambiato idea!
Innanzitutto, avendo io scritto e diretto il musical dell'oratorio, due anni fa, ho potuto godermi molto di più la storia. Conoscevo bene la sensazione degli attori che si fanno aspettare, che chiedono per la milionesima volta le stesse cose, che sanno cosa devono fare e dove devono andare... e lo chiedono comunque tutte le volte! Ho sorriso, perchè forse il mondo del teatro è lo stesso a qualsiasi livello e in qualsiasi tempo... e mi sono sentita più vicina a Pirandello (con la dovuta umiltà, si intende).
Anche il fatto di riuscire a "immaginare" le scene, che nei copioni sono molto poco raccontate, è stato per me molto facile, grazie a questa esperienza che avevo fatto. E poi ho capito meglio cosa si intende quando si dice che il tono della frase, in una storia, non deve essere trasmesso da aggettivi ma dalle parole stesse. Nei copioni questo si capisce benissimo!

Un'altra cosa che mi è piaciuta un sacco è il tema della "realtà", che questi poveri personaggi portano come motivazione alla loro presenza sul palcoscenico.
Un autore se li è fatti venire in mente, ma nonostante i molti spunti che aveva su di loro ha rifiutato di portarli alla luce mettendo per iscritto la loro storia. Questo li fa essere "vivi a metà", alla disperata ricerca di un modo di essere riconosciuti e vivere, così, per sempre.
Essendo io anche una scrittrice, conosco benissimo la sensazione dei personaggi che vogliono vivere per forza... e che ad un certo punto della storia si mettono a fare quello che vogliono loro, anche se tu vorresti che facessero altro. Prendono vita, è proprio vero!

Sentir risuonare tutti questi elementi dentro di me mi ha permesso di amare davvero questo libro, che a questo punto comprerò (l'ho preso in biblioteca) e conserverò per rileggerlo!


Lei sa bene che la vita è piena di infinite assurdità, le quali sfacciatamente non han neppure bisogno di parer verosimili, perché sono vere.

Stelle: 4/5

8 commenti:

  1. Pirandello: un grande! Io da non molto ho riletto con passione Il fu Mattia Pascal.
    Volevo avvisarti che pur se con ritardo (perdono!)ho finalmente scritto il post per il Liebster Award per cui mi hai nominato tempo fa!

    https://caralilli.blogspot.it/2017/09/liebster-award-2017.html

    Baci!

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    1. Grazie Maris! Sono passata da te! :)

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  2. Ma davvero hai scritto e diretto un musical? Che bello!!
    Anch'io amo Pirandello... é uno dei miei autori classici italiani preferiti! Anche se quello che amo di più è Calvino!!

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    1. Ahaha sì, è stata una vera avventura! :)
      Calvino è troppo elevato per la mia mente umile! Pirandello invece mi piace ^^
      Grazie per il tuo commento!

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  3. Ciao!
    Non so se leggerò mai questo libro... è dalle superiori che non sopporto Pirandello :(

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    1. Ahahahahahah guarda, io lo odiavo dal profondo del mio cuore! Invece in questo libro l'ho apprezzato molto! Credo dipenda dal libro... e dal momento della tua vita!
      Ma se non ti ispira, lascia stare: la vita è troppo breve per leggere per forza! ;)

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  4. Mi piace molto pirandello soprattutto per i suoi pensieri, per la sua concezione della realtà. Sono felice che questo libro ti sia piaciuto, io non l'ho ancora letto ma seguendo il tuo esempio spero di farlo presto.

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    1. Io l'ho trovato geniale! Spero piacerà anche a te!

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra