17 settembre 2017

Recensione ★ Il grande inverno

Finalmente ho concluso la lettura di questo "classicone" dei nostri tempi! Mi sentivo un po' a disagio a dirmi fan del "fantasy epico classico" in stile Tolkien... ma non aver mai letto neanche una riga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Posto che avevo tentato - senza troppo successo - di vedere la serie tv, devo dire che ancora una volta preferisco la storia sulle pagine a quella sullo schermo!


Il trono di spade - Il grande inverno
 di  George R. R. Martin

Il continente di Westeros vive una pace apparente, fatta di grandi famiglie che si scambiano visite e lealtà ad ogni cambio di stagione. Quando il Primo cavaliere del re, Jon Arryn, viene assassinato, gli equilibri cambiano. Eddard Stark, valoroso e solitario lord del Nord, si ritrova nel caldo e opulento sud, tra cospiratori e bugiardi. E mentre la regina medita su come conquistare il Trono di Spade una volta per tutte, custodendo i suoi segreti anche a prezzo della sua anima, al di là della Barriera sta accadendo qualcosa di misterioso ed inquietante. E se a sud di combatte per il potere, a nord si combatte per la vita. Perchè la lunga estate è ormai al termine, e l'inverno sta arrivando.
  

Come ho detto, ho letto questo libro per due motivi: primo, sentivo il bisogno di valutare con i miei occhi se questa storia valesse davvero tutto il clamore che sta suscitando. Secondo, volevo capire se fosse cruento e crudo come il telefilm che ne hanno tratto. 
Per quanto riguarda la prima parte, devo ammettere che sì, merita il successo. Martin ha costruito un mondo tanto perfetto e minuzioso che credo sia secondo solo a Tolkien: ha inventato un mondo con una geografia perfetta e vivida, una storia piena di dettagli, una mitologia e perfino un sistema di culture ed etnie differenti. E il tutto senza sbavature o senza approssimazioni. Onore a lui!
Certo, la storia non è nè breve nè semplice: ci sono mille nomi di personaggi e di casate, e ricordarsi chi è fedele a chi e chi è figlio di chi è un vero macello. Per questo mi ha molto aiutato aver visto le prime tre stagioni del telefilm e poter "dare una faccia" ai personaggi. Anche se non è neanche del tutto vero: i personaggi di Martin hanno tra i dodici e i quattordici anni... e di certo nè il Jon Snow nè il Robb Stark del telefilm sono a malapena adolescenti. Quindi sì, gli attori mi hanno aiutato, ma nel corso della storia ho cambiato molto il modo in cui li immaginavo, soprattutto loro due e Sansa.

Invece devo ammettere che il libro è molto meno cruento e violento e spinto del telefilm. Personalmente ho dovuto smettere di guardarlo perchè le scene di violenza e quelle di sesso erano troppo "senza veli", e non mi sentivo a mio agio. Temevo succedesse la stessa cosa col libro, invece no: i momenti che temevo di più sono stati molto diversi da come erano nel telefilm! Faccio un esempio che non fa granchè spoiler: la violenza della scena della prima notte di nozze di Daenerys mi è rimasta impressa... nel libro quel momento è tutto, fuorchè violento. Anzi. Potrei fare un elenco di scene erotiche che nel libro non esistono proprio: Viserys che parla dei draghi nella vasca da bagno con Doreah, per fare un esempio. Oppure la scena di Ditocorto nel bordello... Le scene che mi erano piaciute di meno, sia per la loro violenza che per la loro volgarità, nel libro non sono descritte, o se lo sono lo sono con delicatezza o dolcezza.

Un'altra differenza che ho notato sta nella caratterizzazione dei personaggi: leggendo il libro, il mio preferito era sicuramente Ned Stark... seguito a ruota da Jon Snow e da Bran. Cosa che mi ha sorpreso, perchè guardando il telefilm la mia preferita era Catelyn. Nel libro invece l'ho trovata sconsiderata, tratto che nella serie non traspariva affatto.
Cersei e Sansa invece le ho detestate esattamente come quando guardavo la serie! Anche se penso che Cersei sia odiosa ma geniale, Sansa è odiosa e sciocca. =P

E comunque il dettaglio che mi è piaciuto di più, e che nel telefilm non ho apprezzato abbastanza, è l'elemento "giallo" della storia. Chi ha ucciso Jon Arryn? E perchè? Le indagini di Ned Stark mi hanno davvero appassionato... e adesso non avere più il mistero ma solo l'azione e la guerra mi dispiacerà un po'.
Tuttavia, anche se l'ho trovato veramente ben costruito e ben scritto, d'altra parte è sciocco non ammettere che è un libro abbastanza ingarbugliato e complicato... e lungo. Lo consiglierei solo a chi si è appassionato a Tolkien e non trova esagerato l'elenco dei nomi e dei vessilli di tutti i partecipanti a un torneo. Altrimenti meglio sperimentare la serie tv, anche se ci sono alcune differenze.


Mai dimenticare chi sei, perchè di certo il mondo non lo dimenticherà.
Trasforma chi sei nella tua forza.

Stelle: 4/5

1 commento:

  1. Io adoro anche la serie tv, però è anche vero che alcune scene di violenza e di sesso siano esagerate ed esplicite perché ovviamente fanno audience. Pensa che alcune attrici che fanno le prostitute nel film, nella realtà erano attrici porno. Però posso assicurarti che nelle ultimi stagioni questi due aspetti sono meno accennati. Pensa che nell'ultima stagione le scene di nudo erano solo due e per giunta nemmeno così esplicite! Probabilmente nelle prime sono state inserite perché la storia si sviluppa lentamente e in qualche modo bisognava attirare l'attenzione, perché la storia, come hai già detto, è molto bella :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra