28 luglio 2017

5 cose che ★ Libri che leggerei solo per la copertina

Celapossofare a tornare sul blog. Me l'hanno detto.
Ma niente chiacchiere, oggi si posta!

La puntata di oggi prevede la scelta di cinque libri che si vorrebbero leggere solo per la bellezza della loro cover. Perchè dai, guardiamoci in faccia, lettori. La trama, i personaggi, lo stile... è tutto importante. Ma non possiamo negare che quando una bella storia sta dietro una bella copertina, è tanto di guadagnato. Se poi siete gente che ama letteralmente "collezionare" i libri, allora capirete quanto una buona copertina può fare la differenza tra comprare un libro o prenderlo in biblioteca (o in ebook...).



5 libri che vorrei leggere solo per la bellezza della loro cover

 


Allora, ho cercato di scegliere proprio le cinque copertine che mi hanno fatto aggiungere i libri in wishlist senza neanche leggere la trama!

The Queen Of the Tearling l'ho già comprato e devo dire che è valso ogni Euro speso! Non solo la copertina è stupenda, con quei dettagli in oro... ma all'interno le pagine sono effetto pergamena, con la carta colorata ed effetto antico sui margini! Capite cosa intendevo con libri da "collezionare"?

The Midnight Sea ha dei colori che adoro e una grafica veramente magica e preziosa, spero davvero che la trama regga il confronto con la copertina!

Dei Cieli di Tabula mi è piaciuto molto l'effetto un po' sognante dell'illustrazione di copertina... questo libro è piaciuto molto a Rowan, quindi credo che piacerà anche a me. Per il momento mi sono lasciata affascinare dalla bellissima cover!

La Profezia di Lothloriel mi ha incantata perchè - un po' per la grafica, un po' per il titolo - mi ha fatto pensare a Tolkien. Spero davvero di riuscire a leggere presto questo libro, perchè sono divisa tra la voglia di scoprire com'è e il timore di esserne delusa!

Per finire c'è un "fuori quota", perchè in mezzo a tutti questi epici fantasy, ho scelto un romanzetto rosa che si preannuncia molto banale e prevedibile: When It's Real. È la classica storia della brava ragazza un po' sfigata e bruttina che finisce tra le braccia del cantante superfamoso e superfigone. Ma la copertina di questo libro è così bella che mi sono detta che magari potevo anche dargli una possibilità, no? (Mi sento come quando cerchi di non vedere i difetti di un ragazzo con cui stai uscendo solo perchè è davvero carino!)

... e con questo abbiamo concluso! Ma siccome penso che l'interno sia sempre più importante dell'esterno (in tutti i campi!), se qualcuno di voi ha letto questi libri e ha voglia di lasciarmi una riga di consiglio ve ne sarò grata!

E se avete partecipato a questa rubrica, lasciatemi il link e verrò a leggere! Buon tutto! c:

:: 5 cose che... è una rubrica del blog Twins Books Lover. Per più info cliccate qui. | photo © ::

24 luglio 2017

Non è tempo per noi

Non so proprio come iniziare questo post di sconforto.
Era tanto, tanto tempo che non scrivevo un post per mettere nero su bianco la mia sensazione di essere ad un bivio in cui tutte le strade tornano indietro, riportandoti ogni volta al punto di partenza come in un enorme, ridicolo, gioco dell'oca.

Fai l'università e impari due robe, okay. E poi subito ti rendi conto che non ti è servito ad un cavolo, perchè come fai ad usare quelle due robe che hai imparato? Non puoi certo cercare il lavoro nel campo in cui hai studiato, perchè mica puoi rinunciare a battere tutte le strade. Non puoi certo permetterti il lusso di cercare solo nel tuo campo, e solo il lavoro che pensi di saper fare. Provi tutto, e mandi curriculum dovunque ti sembra che il tuo profilo sia minimamente spendibile.
E alla fine ti ritrovi, di solito, a fare un mestiere che non sai fare... e che forse non hai nemmeno la stoffa per fare. Perchè se io ho studiato da assistente sociale, è perchè io mi sento assistente sociale. Posso fare la contabile, l'amministrativa, l'educatrice, la tutor... ma non sarà mai come esserlo.
Ma tanto l'assistente sociale non la puoi fare. Di posti ce ne sono pochi. A quei pochi ti candidi, certo, ma tanto poi non ti risponde nessuno.
E quindi nel mentre cosa fai? Cerchi altro. Una cosa che non hai mai fatto, che non sai fare e che non ti riesce neanche tanto bene. Ma stringi i denti e tieni duro, perchè tutto sommato è un lavoro vero, perchè i colleghi ti piacciono, è un bel posto e in fondo è anche abbastanza sociale... ma poi ti accorgi che non ti basta. Non ti basta perchè quando ti assale il senso di sconforto e fallimento davanti a persone che lasciano a metà i loro percorsi ti chiedi se forse è il lavoro per te. Se l'hai fatto bene... o se in fondo si può farlo bene, in qualche modo anche diverso dal tuo.
E ti chiedi se forse quei due anni di esperienza che servirebbero - e che tu non hai - cambierebbero davvero le cose... o se è semplicemente che quello non è il posto per te.
Ma come ho detto, non è il momento di scegliere. Non si può scegliere, al giorno d'oggi.
E così, mentre ti piange il cuore, cerchi di convincere l'ennesimo tirocinante a tenersi il tirocinio.
Anche se lo sai, e lo capisci (e vorresti dirglielo, ma non puoi), che è ingiusto prendere così poco. Ma sai altrettanto perfettamente (e questo glielo dici) che adesso il mondo è così. In questo momento non puoi fare diversamente. In questo momento anche 400€ al mese per 30 ore settimanali sono manna dal cielo, e che rifiutarle non è una idea brillante. Non troverai di meglio. Ti devi accontentare.
E quando riattacchi, ti piange doppiamente il cuore, perchè sai che è la verità.

Sai che vale per lui, ma vale anche per te stessa. Perchè non puoi scegliere un lavoro in nessun modo. Non puoi scegliere il luogo, la mansione, l'orario e nemmeno lo stipendio. Se c'è uno straccio di persona che ti offre due soldi e una riga da mettere sul curriculum la devi accettare.
Perchè se non la accetti non fai esperienza. E senza esperienza non ti assume nessuno.
Perchè se non accetti qualunque cosa ci saranno sempre altri ad accettare al tuo posto, e quindi non c'è margine di contrattazione. Perchè se non accetti i tuoi genitori ti diranno che sono stufi di mantenerti, che devi alzarti dal divano e cercarti un lavoro.
E quindi accetti. Qualunque lavoro. Qualunque stipendio.
Sapendo che stai lavorando male perchè non sai farlo, quel mestiere, e perchè non sei tagliata per farlo. Ma sapendo altrettanto bene che non ci sono altre strade, davanti a te. E che dovrai accettare qualunque cosa che ti viene offerta, in nome di una speranza, di un futuro, di un progetto che vuoi costruire. Stringi i denti, sperando che magari, forse, un domani tutti i tuoi sforzi saranno ripagati.

Ecco, io questa speranza ancora non l'ho persa del tutto. Io continuo, comunque, ostinatamente, a lavorare dovunque io mi trovi perchè confido che prima o poi tutta questa fatica che io e tutti gli altri trentenni d'Italia stiamo facendo ci dia una piccola ricompensa. Che ci permetta di costruirci un futuro e una famiglia, una vita. Che il tempo che abbiamo dedicato per anni a lavori sottopagati, sottostimati, che non ci piacevano, che non sapevamo fare e che abbiamo dovuto accettare per forza si trasformi finalmente in tempo per noi.


05 luglio 2017

Eleinda: Release Party!

E dopo la Cover Reveal di qualche tempo fa (qui il post), finalmente posso annunciarvi che oggi - 5 luglio 2017 - esce il primo volume di Eleinda - Una leggenda dal futuro! Per festeggiare questo evento, Vale ha organizzato questo Release Party, a cui sono felice di partecipare con altri quaranta blog!

Valentina aveva già pubblicato questa storia nel 2014... ma questa è la versione pro, 2.0, evoluta o come volete chiamarla voi. In pratica non solo è 100% self-published, ma contiene anche parti inedite! Per cui, che l'abbiate letto o no, vale la pena dargli un'occhiata!

Per chi non avesse letto il post precedente, ecco una breve trama di questo bel libro Sci-fi/Paranormal romance/Urban Fantasy:

"Eleonora Giusti è sempre stata una ragazza sola fino al giorno in cui un drago geneticamente modificato è piombato nella sua vita. A lui basta guardarla per condurla in una dimensione parallela in cui entrambi percepiscono reciprocamente i pensieri più intimi; le basta sfiorarla perché la pelle della ragazza assuma lo stesso colore della sua.
Ma è un'invasione che fa sentire Eleonora come mai si era sentita prima: capita, speciale. Amata.
Non le importa se il drago è stato creato in un laboratorio della European Technology o se si tratta di un esperimento segreto il cui vero obiettivo ancora le sfugge. Lei vuole proteggerlo, proprio come ha fatto il drago quando sono fuggiti dalla sede della E.T. a Milano. Vuole stare con lui, perché da quando lo ha incontrato, la sua vita ha finalmente trovato un senso. Vuole amarlo, perché superati i vent'anni non credeva più all'esistenza di un sentimento così puro e incondizionato.
È disposta a viaggiare per ogni continente, inseguire leggende, fuggire da una realtà opprimente, vivere sogni e incubi sulla sua pelle in nome di questa passione travolgente, a dispetto di ogni logica razionale. Ma non ha fatto i conti con il dottor Brandi: il creatore del drago è deciso a riprenderselo con ogni mezzo pur di portare a compimento i suoi eccentrici piani. Né uomini né draghi sono al sicuro."

Potete trovare questo libro sia in formato cartaceo (12,70€) che in eBook (2,99€).
Qui il link per l'acquisto su Amazon: cliccami tutto!

Come avevo già scritto nel post del Cover Reveal,  invece il prequel La vita prima della leggenda è gratuito ed è subito disponibile a chi si iscrive alla newsletter del sito di Vale!


.... e se ancora non dovesse bastarvi tutto questo per convincervi a dare almeno un'occhiata al link per l'acquisto, ecco un breve estratto dal libro!

L’ultimo tac e con entrambe le mani sollevò delicatamente il coperchio. 
Una nebbia densa, blu come la notte e che sapeva di zolfo, le avvolse il viso; la spazzò via facendosi aria con la mano. Poco alla volta, fu in grado di vedere e riconoscere i contorni del soggetto. 
In mezzo allo sfondo scuro della scatola, c’era un colore che brillava riflettendo la luce esterna: un pelo, un piumaggio, non seppe identificare subito cosa fosse, ma splendeva come un gioiello ed era di un azzurro violaceo, lo stesso colore che appare nell’arcobaleno quando il cielo è terso di nuvole; era di colore indaco.  
Il cucciolo era sdraiato in posizione fetale e non accennava un minimo movimento; Eleonora era ugualmente immobile.  
Davide, invece, era andato a sistemarsi, lavarsi i denti, profumarsi, e a truccarsi occhi e sopracciglia. 
Lui era frenetico mentre la ragazza fissava la creatura. 
Tanto tempo e ancora non aveva capito cosa fosse. Stava raggomitolato come una pallina: “Un gatto? No, direi proprio di no”, pensò. Lì vicino c’erano delle scorie, frammenti di un uovo che si era schiuso al momento della nascita. Per capirne di più, la ragazza allungò un dito per toccare lievemente il cucciolo: era umido nonostante il calore dell’incubatrice, e la sua pelle era dura e compatta, ma cedeva a tratti, squamosa. “Un pesce? Impossibile”, pensò. D’altronde non c’era acqua. 
Si decise ad accarezzarlo con tutta la mano, e fu allora che il piccolo accennò un pigro risveglio: alzandosi, rivelò il collo lungo che fino a poco prima cingeva il resto del corpo, poi voltò la testolina verso di lei lasciando scoprire una lunga coda che terminava nella punta con la forma di un cuore. 
A un tratto lui ricambiò lo sguardo e la fissò, come se la stesse studiando. Poi, i suoi occhi acquistarono una strana sicurezza.  
Sei tu. 
E di colpo, tutto cambiò. 
Fu come se il cuore le fosse uscito prepotentemente dal petto; era come se quel blu magnetico avesse attirato l’anima della ragazza, ora sospesa a galleggiare tra i loro due corpi. 
Gli occhi blu della creatura erano di un’espressività tale da sciogliere ogni curiosità, ogni dubbio, ogni rifiuto; erano affascinanti come nient’altro al mondo perché al suo confronto, i laghi erano aridi scavi, e le azzurrite dei sassi opachi. Guardandoli, sembrava come perdere il senso del tempo e dello spazio, si dimenticavano i come, i quando e i perché, e allo stesso tempo si apriva uno spazio infinito, oltre il corpo e l’esistenza stessa, come se ci fosse un intero mondo oltre quegli occhi; una dimensione infinita di onniscienza. Ogni emozione o sentimento si dissolveva perché non c’era mai stata un’estasi tale come in quell’istante. Ogni certezza svaniva perché non c’era mai stata cosa più consapevole dell’intensità di quegli occhi.  
Stava vivendo? Stava sognando? Non ricordava d’essersi mai sentita così, probabilmente era un’emozione nata nell'esatto istante in cui era comparsa quella creatura nell’universo.  
Si guardavano dolcemente, e un po’ alla volta, le pagliuzze verdi degli occhi della ragazza si mescolavano agli occhi blu del cucciolo, come se un pittore stesse prelevando da una semplice tavolozza per intingere un’opera d’arte già ricca e maestosa; il pittore aveva unito i due esseri con un legame invisibile ma percepibile a entrambi.  
Noi siamo l’uno nell’altra.
© Valentina Bellettini

Vi lascio qui sotto i consueti link ad altre risorse utili per conoscere meglio Valentina e i suoi libri. Io appena chiuderò questo post mi precipiterò a iniziare a leggere la storia! Non vedo l'ora!!!