22 settembre 2017

5 cose che ★ Libri che mi hanno avvicinato alla lettura

Bentornati a questa bellissima rubrica del venerdì! Oggi il tema ci fa tornare alla nostra infanzia, a quando da piccoli abbiamo iniziato a leggere da soli! L'amore per la lettura inizia sempre da qualche parte e anche se - come nel mio caso - anche mamma e papà sono grandi lettori, ci sono sempre quei libri che leggi da piccolo e che ti fanno provare emozioni tali da spingerti a cercarle anche in altre pagine...

E questi sono i miei titoli, ognuno con una storia dentro e ognuno con una storia intorno. Ma tutti mi hanno fatto amare la lettura dal primo momento che l'ho conosciuta!


5 libri che ho letto da piccola e che mi hanno fatto avvicinare alla lettura
  
     

 

Lo Hobbit  e Il leone, la strega e l'armadio di Lewis sono i libri a cui attribuisco il mio attuale grande amore per il fantasy. Leggere di cose magiche, fiabesche e impossibili mi è sempre piaciuto, e crescendo ho messo un po' da parte (ma neanche tanto) le favole per addentrarmi nel mondo del fantasy senza più tornare indietro. Penso però che siano stati questi due libri a farmi scoprire questo mio amore. Pensate che Lo Hobbit me lo leggevano i miei genitori prima di dormire mentre facevo l'asilo!

L'amore per i classici per ragazzi invece mi è nato dopo aver letto Pollyanna e Piccole Donne. Da questi due libri ho tratto moltissimi insegnamenti che mi accompagnano ancora adesso, e sopratutto ho scoperto l'amore per le "storie antiche" per ragazzi (che mi ha portato a leggere anche Anna dai capelli rossi, Pattini d'argento, Il giardino segreto...).

Un'ultima nomination va a Robin Hood, in questa edizione illustrata della Dami Editore, di cui mi sono perdutamente innamorata verso i dieci anni. Non so quante volte io l'abbia letto, e riletto, e riletto... e da allora qualunque versione della storia di Robin Hood nei romanzi deve essere mia! Quindi se ne conoscete... accetto suggerimenti! :)

Questo tuffo nel passato è stato bellissimo... e se anche voi l'avete fatto, lasciatemi un commento e verrò a leggere il vostro post! Sarà bello condividere le nostre letture infantili!


:: 5 cose che... è una rubrica del blog Twins Books Lover. Per più info cliccate qui. | photo © ::


21 settembre 2017

Recensione ★ Lion Heart

Finalmente ho terminato questo retelling di Robin Hood! Una bellissima trilogia che ho iniziato quest'estate e che non vedevo l'ora di concludere! Dopo aver recensito Scarlet e Lady Thief (cliccate sui titoli per le recensioni), è venuto il momento di recensire Lion Heart!


Lion Heart
 di  A. C. Gaughen

 
Scarlet è prigioniera. Rinchiusa nelle segrete in cui il Principe Giovanni l'ha lasciata, non può fare altro che pensare a ciò che ha lasciato al di là delle sbarre. Una donna con un bambino non ancora nato e già orfano. Il popolo di Nottingham affamato e in miseria. E ovviamente Rob, che ama e non può amare.
Quando un improvviso colpo di scena - e un'insperato aiuto - le consentono di tornare a casa, la cosa più facile sarebbe dimenticarsi di tutto e godersi la ritrovata pace e la compagnia delle persone a cui vuole bene. Ma Re Riccardo, di ritorno dalle Crociate, è prigioniero in Europa, e solo la determinazione di Scarlet può riportarlo a casa.
  

Ammetto che questo libro non ha soddisfatto del tutto le mie aspettative. Trovo che Scarlet, il primo, sia in assoluto il più bello: il più ricco di colpi di scena, di personaggi particolari, di scene romantiche... e soprattutto di azione. Il primo libro è esattamente come un retelling di Robin Hood dev'essere: pieno di imboscate, piani, fughe, furti e salvataggi eroici al limite del rischio della vita. Il secondo libro è stato carino, più per la lotta di Scarlet contro il suo destino, che sembrava impedirle continuamente di vivere il suo amore per Robin, che per la storia in sè. Però ho stretto i denti e sopportato inchini e cortesie tra nobili, perchè anche Scarlet stava facendo così nella speranza, un giorno, di tornare ad essere felice nella foresta.

In questo terzo libro l'azione non torna affatto nella foresta, anzi. Per la prima metà resta a Nottingham, mentre nella seconda si sposta a Londra, direttamente a Corte. Ed è tutto un inchini e sorrisi e "lord" di qua e "lady" di là. Da avventuroso romanzo a Sherwood si trasforma in un romanzo medievale dalle sfumature rosa che sinceramente non mi ha dato nemmeno la metà dei brividi del primo, essendo io allergica ai romance in genere.

Non che per questo sia un brutto libro, capiamoci. È sempre scritto scorrevolissimo e c'è quel tratto di appassionato romanticismo che ho adorato anche negli altri libri; c'è la scena alla Grande Quercia nella foresta che mi ha commosso davvero, e ogni scena romantica mi strappava un sorriso. Sarà che mi immaginavo Robin con gli occhi del mio agente Booth
Ci sono i colpi di scena, e anche in questo libro nessun personaggio è al sicuro. La cosa che me l'ha fatto amare meno degli altri è solo che spesso, al posto di battaglie, coltelli, sotterfugi, passaggi segreti e piani geniali ci sono schermaglie a parole, discussioni concluse in nome di titoli nobiliari e battaglie evitate solo perchè "la Regina dice di no".

Però ammetto che più che un romanzo d'avventura stile il Robin Hood di Dumas, questa è una storia di redenzione. La storia di un ragazzo e una ragazza che la vita ha provato in mille modi e che invece di perdersi nel buio hanno ritrovato un senso alla loro vita nell'evitare che altri provino quello che hanno provato loro. E che in questo gesto di sacrificio e altruismo hanno imparato ad amare e ad essere amati. Perchè - come dice il saggio (Tiziano Ferro) - l'amore che accettiamo è quello che meritiamo di pensare o pensiamo di meritare. E solo pensando di meritarlo, di esserne degni - anche se si potrà poi mai essere degni dell'amore di un'altra persona? - si può accettare di vivere in due.

E questa è la cosa più bella che mi porto via da questa bellissima saga, piena d'amore, di giustizia e di voglia di combattere per quello che vale davvero.


We'll beat Prince John, and this will end.
We deserve more than a chance, Rob. We deserve a happy ending.

Stelle: 4/5

19 settembre 2017

Book Tag ★ #mainagioia

Dopo tanto, tantissimo tempo torno sul blog con un Book Tag! :)
Ringrazio di cuore Sonia del Salotto del Gatto Libraio per avermelo fatto scoprire... perchè mi sembra un tag divertente e originale e molto adatto a tutti. Perchè avete presente quella sensazione del... #maiunagioia?

Book Tag: #mainagioia 

 


#mainagioia da ultimo capitolo - un libro che avresti voluto finisse diversamente  
:: Heartless di Cornelia Funke - recensione
Adoro lei, adoro il suo stile, adoro questa saga... ma la fine di questo libro è inaccettabile! Dammi almeno una piccola, piccolissima risposta, visto che non sai se e quando scriverai il prossimo libro!!! 




#mainagioia sentimentale - due personaggi che vedevi bene come coppia... ma niente, sono finiti con altri personaggi
:: Gens Arcana di Cecilia Randall - recensione
Sebbene io adori il personaggio con cui poi alla fine Selvaggia è finita, ammetto di aver sperato fino all'ultimo che scegliesse l'altro. Anche perchè pure il friendzonato di turno meritava un po' d'amore, dopo tutto quello che ha passato




#mainagioia editoriale - una saga che hanno interrotto in Italia
:: Legacy di Cayla Kluver
Come dicevo nel post "libri che vorrei vedere tradotti", trovo assurdo e crudele che le case editrici pubblichino il primo e il secondo libro di una trilogia... e poi si diano alla macchia. È ingiusto per i poveri lettori! 





#mainagioia grafica - una saga che all'improvviso è stata pubblicata con una copertina diversa 
:: Hyperversum Next di Cecilia Randall
Posto che io detesto avere le copertine diverse per i libri di una stessa saga, trovo ancora più assurdo quando il secondo o il terzo libro esce con la grafica dei restyling dei libri precedenti... Un esempio è questo, in cui la copertina nuova è sicuramente più bella... ma stona un po' accanto alle mie vecchie edizioni dei capitoli precedenti, più old-style {click}! 


#mainagioia da pompe funebri - un personaggio che amavi ma che poi è morto
:: Cedric Diggory (Harry Potter e il Calice di Fuoco) di J. K. Rowling
Credo che la Rowling detenga lo scettro della mietitrice di miei personaggi preferiti. Cedric è stato ahimè il primo di una lunga serie. I miei personaggi preferiti di questa saga sono tutti morti! E quelli che non sopporto invece campano e fanno pure figli! Se non è #mainagioia questa... 


#mainagioia neanche dal corriere - un libro che hai ottenuto dopo tantissimo tempo perchè il corriere o la posta hanno fatto ritardo oppure perchè era irreperibile
:: Century I -l'anello di fuoco di Pierdomenico Baccalario
Sono impazzita per trovare il primo libro di questa stupenda saga... avevo i seguenti tre ma mi mancava l'inizio! Alla fine per fortuna l'ho trovato su eBay e l'ho comprato senza pensarci due volte! 



#mainagioia cambio pacco - quel momento in cui, dopo aver aperto il pacco, ti accorgi che il libro è rotto
Per fortuna questo non mi è mai capitato! Ma non vi nego che ci sono rimasta malissimo quando mi sono accorta che i libri della saga degli Ultimi di Silvana de Mari che avevo ordinato mi sono arrivati tutti in edizioni diverse. Ancora mi chiedo se sono stata io ad aver fatto l'ordine a caso o se mi sono arrivati così perchè non avevano altre edizioni...
  

#mainagioia cinematografica - finalmente hanno deciso di trarre un film da un libro che ami tanto, ma alla visione del film rimani tremendamente delusa
:: Beastly di Alex Flynn
Non guardo mai i film tratti dai miei libri preferiti, proprio per evitare questa cosa! Però devo nominare per forza Beastly, perchè il film mi era piaciuto... ma quando ho letto il libro, che mi è piaciuto moltissimo, mi sono chiesta perchè mai io avessi apprezzato il film!!!


.. ecco qua, era un sacco che non facevo un book tag e ammetto di essermi divertita! Grazie ancora a Sonia e, se volete, condividete con noi le vostre vicende da #mainagioia!

17 settembre 2017

Recensione ★ Il grande inverno

Finalmente ho concluso la lettura di questo "classicone" dei nostri tempi! Mi sentivo un po' a disagio a dirmi fan del "fantasy epico classico" in stile Tolkien... ma non aver mai letto neanche una riga delle Cronache del ghiaccio e del fuoco. Posto che avevo tentato - senza troppo successo - di vedere la serie tv, devo dire che ancora una volta preferisco la storia sulle pagine a quella sullo schermo!


Il trono di spade - Il grande inverno
 di  George R. R. Martin

Il continente di Westeros vive una pace apparente, fatta di grandi famiglie che si scambiano visite e lealtà ad ogni cambio di stagione. Quando il Primo cavaliere del re, Jon Arryn, viene assassinato, gli equilibri cambiano. Eddard Stark, valoroso e solitario lord del Nord, si ritrova nel caldo e opulento sud, tra cospiratori e bugiardi. E mentre la regina medita su come conquistare il Trono di Spade una volta per tutte, custodendo i suoi segreti anche a prezzo della sua anima, al di là della Barriera sta accadendo qualcosa di misterioso ed inquietante. E se a sud di combatte per il potere, a nord si combatte per la vita. Perchè la lunga estate è ormai al termine, e l'inverno sta arrivando.
  

Come ho detto, ho letto questo libro per due motivi: primo, sentivo il bisogno di valutare con i miei occhi se questa storia valesse davvero tutto il clamore che sta suscitando. Secondo, volevo capire se fosse cruento e crudo come il telefilm che ne hanno tratto. 
Per quanto riguarda la prima parte, devo ammettere che sì, merita il successo. Martin ha costruito un mondo tanto perfetto e minuzioso che credo sia secondo solo a Tolkien: ha inventato un mondo con una geografia perfetta e vivida, una storia piena di dettagli, una mitologia e perfino un sistema di culture ed etnie differenti. E il tutto senza sbavature o senza approssimazioni. Onore a lui!
Certo, la storia non è nè breve nè semplice: ci sono mille nomi di personaggi e di casate, e ricordarsi chi è fedele a chi e chi è figlio di chi è un vero macello. Per questo mi ha molto aiutato aver visto le prime tre stagioni del telefilm e poter "dare una faccia" ai personaggi. Anche se non è neanche del tutto vero: i personaggi di Martin hanno tra i dodici e i quattordici anni... e di certo nè il Jon Snow nè il Robb Stark del telefilm sono a malapena adolescenti. Quindi sì, gli attori mi hanno aiutato, ma nel corso della storia ho cambiato molto il modo in cui li immaginavo, soprattutto loro due e Sansa.

Invece devo ammettere che il libro è molto meno cruento e violento e spinto del telefilm. Personalmente ho dovuto smettere di guardarlo perchè le scene di violenza e quelle di sesso erano troppo "senza veli", e non mi sentivo a mio agio. Temevo succedesse la stessa cosa col libro, invece no: i momenti che temevo di più sono stati molto diversi da come erano nel telefilm! Faccio un esempio che non fa granchè spoiler: la violenza della scena della prima notte di nozze di Daenerys mi è rimasta impressa... nel libro quel momento è tutto, fuorchè violento. Anzi. Potrei fare un elenco di scene erotiche che nel libro non esistono proprio: Viserys che parla dei draghi nella vasca da bagno con Doreah, per fare un esempio. Oppure la scena di Ditocorto nel bordello... Le scene che mi erano piaciute di meno, sia per la loro violenza che per la loro volgarità, nel libro non sono descritte, o se lo sono lo sono con delicatezza o dolcezza.

Un'altra differenza che ho notato sta nella caratterizzazione dei personaggi: leggendo il libro, il mio preferito era sicuramente Ned Stark... seguito a ruota da Jon Snow e da Bran. Cosa che mi ha sorpreso, perchè guardando il telefilm la mia preferita era Catelyn. Nel libro invece l'ho trovata sconsiderata, tratto che nella serie non traspariva affatto.
Cersei e Sansa invece le ho detestate esattamente come quando guardavo la serie! Anche se penso che Cersei sia odiosa ma geniale, Sansa è odiosa e sciocca. =P

E comunque il dettaglio che mi è piaciuto di più, e che nel telefilm non ho apprezzato abbastanza, è l'elemento "giallo" della storia. Chi ha ucciso Jon Arryn? E perchè? Le indagini di Ned Stark mi hanno davvero appassionato... e adesso non avere più il mistero ma solo l'azione e la guerra mi dispiacerà un po'.
Tuttavia, anche se l'ho trovato veramente ben costruito e ben scritto, d'altra parte è sciocco non ammettere che è un libro abbastanza ingarbugliato e complicato... e lungo. Lo consiglierei solo a chi si è appassionato a Tolkien e non trova esagerato l'elenco dei nomi e dei vessilli di tutti i partecipanti a un torneo. Altrimenti meglio sperimentare la serie tv, anche se ci sono alcune differenze.


Mai dimenticare chi sei, perchè di certo il mondo non lo dimenticherà.
Trasforma chi sei nella tua forza.

Stelle: 4/5

15 settembre 2017

5 cose che ★ Libri che spero vengano tradotti in italiano

Eccomi! Il post di questo venerdì casca a fagiuolo, è proprio il caso di dirlo... perchè finalmente mi sono decisa a leggere in inglese! Lo facevo molto al liceo, perchè la prof ci assegnava molti romanzi... e sebbene mia sorella abbia continuato, la mia fame di leggere, e leggere tanto, e leggere veloce, mi ha sempre fatto trattenere dall'acquistare libri in lingua.
Invece, con mia grande gioia, ho iniziato e quindi ho qualcosa da mettere in questo post!

(In più spesso le copertine inglesi sono così belle... vale la pena sforzarsi di leggere in lingua anche solo per quello, non trovate?)

5 libri che spero vengano tradotti in italiano

 
 

Il primo che nomino è The Path of the She-Wolf di  Theresa Tomlinson, perchè andiamo: puoi pubblicare il primo e il secondo libro di una saga (La donna della foresta e La regina di maggio) e non pubblicare il terzo e ultimo volume? Ho amato talmente tanto i primi due che alla fine ho comprato la saga intera in inglese e me la sono riletta tutta. Ne è valsa davvero la pena, l'ultimo libro è bellissimo. Trovate la recensione intera qui.

Il secondo libro è ovviamente Scarlet di A. C. Gaughen. Anche qui è il primo di una trilogia, quindi vorrei davvero che la traducessero tutta... ma mi rendo conto che non è un super-must come altri libri molto di moda adesso, quindi non ci spero. Però è un retelling bellissimo di cui mi sono innamorata quest'estate, trovate la recensione qui.

C'è questo retelling de La Bella e La Bestia di Rachel Demeter che mi ispira un sacco e che ho già nominato, The Beauty Of The Beast. Avrei preferito leggerlo in italiano perchè credo l'avrei apprezzato maggiormente, ma ho deciso di tentare lo stesso.

Lo stesso vale per The Book of Dust di Philip Pullman, di cui ho adorato la trilogia Queste oscure materie e che penso mi saprà stupire anche con questo libro! Per fortuna in questo caso pare che uscirà anche in Italia, quindi dovrei essere fortunata!

L'ultimo che scelgo è Sacrifice di Cayla Kluver, anche qui perchè ho letto il primo e il secondo libro della trilogia (Legacy e Alera) e mi disturba tantissimo non aver potuto terminare la lettura! Li ho ricomprati in inglese in ebook... ma ammetto che leggere in lingua e in digitale mi riesce proprio difficile, quindi non so se riuscirò mai a sapere come va a finire la storia!

Trovo sempre un sacco di cose interessanti tra i libri in inglese, ma consapevole della mia lentezza nel leggerli cerco sempre di aspettare che arrivino in italiano... ma la mia wishlist rimane piena di titoli non tradotti comunque!

Se partecipate alla rubrica lasciatemi un commento e verrò a leggere il vostro post! Sono sicura che questo appuntamento allungherà di parecchie righe la mia lista di titoli interessanti in inglese!



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13 settembre 2017

Recensione ★ Lady Thief

Iniziato praticamente subito dopo il primo libro della serie (Scarlet, che ho recensito qualche giorno fa), Lady Thief si è rivelato un ottimo secondo romanzo di una serie sempre più bella! Anche se non ha gli stessi scenari e la stessa atmosfera del precedente, ho trovato ugualmente appassionante la storia... e poi andiamo, Robin Hood è sempre Robin Hood! <3

Lady Thief
 di  A. C. Gaughen


Scarlet si è fatta incastrare da Gisbourne, e per ottenere l'unica cosa che vuole davvero - un futuro con Robin - dovrà sottostare al suo ricatto. Ma recitare la parte della perfetta lady, della perfetta compagna e della fanciulla mite e docile non fa per lei: mentre si tiene il torneo per decidere il prossimo sceriffo di Nottingham, il Principe Giovanni (nientemeno!), la sua consorte e la Regina Madre Eleonora faranno visita al castello. Le loro vite si intrecceranno con quella di Scarlet, facendole scoprire segreti nascosti nel suo passato che la faranno piangere, tremare e sperare... e che la porteranno a perdere molto più di quello che spera di guadagnare.


Questo libro mi è piaciuto moltissimo, anche se leggermente meno del precedente. E questo per un motivo davvero molto, molto banale: non è ambientato nella foresta.
Questa storia ha luogo tutta nel castello di Nottingham, tra abiti lussuosi, cene e colloqui con gente importante… non si respirava quella libertà di cieli, alberi e terra che si sentiva nel libro precedente. Però in fondo mi è piaciuta anche questa cosa, perché capivo terribilmente la nostalgia di Scarlet per Sherwood! Più di una volta la protagonista soffre per la gonna lunga, per le mura tra cui è rinchiusa, per il dover continuamente sforzarsi di essere diversa da com'è… e quindi questa mancanza della foresta mi ha fatto sentire più in sintonia con lei, e per questo ho apprezzato ancora di più il romanzo.

I personaggi di questo libro, essendo Scarlet rinchiusa al castello, sono leggermente diversi dal libro precedente: invece che Robin, Much e John (che comunque ci sono, sia chiaro!) i più importanti sono Gisbourne, il Principe Giovanni e la Regina madre Eleonora. Quest'ultima mi è piaciuta tantissimo, ma è sicuramente perché piace un sacco all'autrice, che l'ha dipinta come una vera dama, una regina in tutti i suoi aspetti… ma forte, perspicace, intelligente, brillante e volitiva. I suoi figli vengono guidati e a volte perfino manipolati da lei, che però agisce sempre per il bene loro e dell'Inghilterra.
Quella sciacquetta della principessa Isabel, invece, mi ha irritato non poco. Me la figuravo come Quinn Fabray di Glee e provavo per lei lo stesso sentimento di fastidio, hehe...
In questa recensione vorrei sprecare due parole in più per Gisbourne: sinceramente per me lui è un NO colossale! Non ho visto in lui niente di buono, figuriamoci di sexy! Ho apprezzato che Scarlet [minispoiler, evidenzia per leggere] non sia mai davvero attratta da lui, cosa che - diciamocelo - in qualunque romanzetto rosa o distopico sarebbe successa sicuramente.

Di questo libro ho amato in particolare i colpi di scena. Avete presente la sensazione del "ma tanto è il protagonista, a lui/lei non succederà mai niente di male"? Ecco, non sarà Martin, ma neanche qui potete stare tanto tranquilli. A tutti succedono cose brutte, e anche se non tutti ci lasciano le penne, il brivido è sempre in agguato. Altro che Shadowhunters in cui a morire sono i poveri innocenti mentre i figosissimi protagonisti tornano a casa sani e salvi, senza nemmeno un graffietto, e portati in palma di mano perché eroi! Qui tutti subiscono le conseguenze delle loro azioni, tutti soffrono e non importa se sei un eroe o uno smidollato: tutti possono morire (Martin docet!).

La parte romantica c'è, ovviamente, ed è veramente gradevole. Un po' più accentuata rispetto al libro precedente, ma sempre molto moderata e controllata: non prende mai il sopravvento sulla trama, ma è così dolce, coinvolgente e appassionante! Ammetto che la loro è forse una delle storie d'amore meglio raccontate dei libri che ho letto, così intensa e innocente al tempo stesso.

Ho dovuto mettere un attimo in pausa la lettura del terzo e ultimo libro della trilogia perché non l'avevo portato in vacanza… ma adesso ci metterò subito le mani, perché tra i molti colpi di scena c'è soprattutto il finale. Chissà perché, quando le cose per i protagonisti sembrano andare divinamente, nel giro di tre pagine tutto precipita e si ritrovano messi peggio che all'inizio…

❝ Your power, your great gift, is that you never give up. When something fails you make a new plan, and another, and another. You never accept defeat.

Stelle: 5/5

11 settembre 2017

Recensione ★ Scarlet

La gioia che provo ogni volta che mi trovo tra le mani un libro bello è indescrivibile. Ogni volta che finisco un libro che adoro mi chiedo se mai ne troverò un altro altrettanto bello o se dovrò rileggere quelli già scoperti per continuare ad emozionarmi... La sensazione di venire nuovamente stupita da un bel libro è una delle mie preferite!


Scarlet
 di  A. C. Gaughen


Scarlet ha un segreto. Questo scaltro ladro, capace di muoversi nel buio e di sparire nelle ombre, è in realtà una ragazza. Una ragazza coraggiosa e abile con il coltello, pronta a mettersi in pericolo per salvare una vita o rubare un boccone di pane per gli abitanti di Nottingham. Il suo passato è avvolto nel mistero, e Scarlet sa che c'è una sola persona con cui sente di poterlo condividere: Robin Hood. Ma lui è un'eroe, e lei solo una ladruncola... come può pensare di poterlo mettere a parte dei suoi timori? Mentre John inizia a invaghirsi di lei, però, un cacciatore di taglie di nome Gisbourne porta a Nottingham terrore, morte e fantasmi del passato.


Non sarà il libro più perfetto che io abbia mai letto... ma accidenti, quanto mi è piaciuto!
Adoro le storie su Robin Hood, credo sia la tematica che mi è sempre piaciuto di più in assoluto... soprattutto quando la storia è raccontata al femminile! Dopo The Forestwife e la saga di Robin, infatti, grazie alla gara Sianna ho scoperto quest'altra trilogia di cui mi sono perdutamente innamorata, complice il fatto che l'ho letta tra i boschi e le vette del Triangolo Lariano, tra una gita sul Palanzone e una passeggiata tra gli alberi del pian delle noci...

Tra i personaggi, ho molto apprezzato sia Scarlet che Robin. Hanno un po' la tendenza a prendersi sopra le spalle le colpe del mondo, ma io non ho trovato questo lato del loro carattere troppo fastidioso: dopotutto se in quel periodo decidevi di fare il fuorilegge per giustizia, un po' la tendenza a sentirti il responsabile di tutto ce la dovevi avere. Scarlet è una ragazza davvero con gli attributi, forte, coraggiosa e intelligente ma sempre nei limiti della normalità, non ha quelle doti un po' "speciali" che finiscono sempre per rendermi antipatica la protagonista. Robin è eroico come sempre, ma io lui lo adoro in ogni sua versione, non ho altre parole da dire.
La cosa che mi è piaciuta di più dei personaggi di questo libro è che tutti, anche quelli più secondari, hanno una loro personalità. Non sono mai a due dimensioni, e questo è veramente notevole!

La trama in sè è piuttosto semplice, ma non per questo banale: come tutti i romanzi nella foresta di Sherwood affronta le vicissitudini della banda di Robin Hood contro lo sceriffo, in questo caso con l'aggiunta di Gisbourne che tampina la banda perché li vuole acciuffare.
Avevo immaginato la motivazione per cui Scarlet aveva paura di lui, ma ho molto apprezzato il modo in cui viene rivelata al lettore, a poco a poco ma senza troppa enfasi.
Un'altra nota di merito che faccio all'autrice è che è riuscita a farci percepire il legame speciale tra Scarlet e Robin senza descriverlo e senza bisogno di grandi azioni eroiche e dichiarazioni d'amore, anzi: i piccoli gesti e le piccole scelte sono state quello che mi ha fatto affezionare di più al loro legame, mi ha fatto innamorare del loro amore a poco a poco, come qualsiasi amore deve fare.
D'altronde i sentimenti sono solo una piccola parte del racconto: più che altro infatti ci sono battaglie, spedizioni, fughe, furti e corse nel bosco, evasioni e tanta, tantissima azione. Il tutto scritto in un inglese (sì, in Italia non è arrivato...) decisamente scorrevole, tanto che sono riuscita a finire il libro in poco tempo!
Sto già leggendo il seguito, che per fortuna avevo comprato sulla fiducia... e non vedo davvero l'ora di scoprire come Scarlet riuscirà a venir fuori dal ginepraio in cui si è cacciata per amore di Robin!

Consigliatissimo a chiunque ami l'azione e l'avventura, senza dimenticare un po' di sano sentimento, e chi ama le storie in cui i misteri vengono svelati poco a poco, un colpo di scena dopo l'altro! E ovviamente a chi ama l'eroico, romantico, misterioso fuorilegge di Sherwood!

I know what it's like when you can't get no one to listen to you. When what you say don't matter. I half think every girl knows what it's like to be silenced.


Stelle: 5/5

08 settembre 2017

5 cose che ★ Libri da leggere entro la fine dell'anno

Dunque dunque. Questo post sarà molto difficile, perchè per me la scelta del libro da leggere è sempre molto istintiva... è difficile che io riesca a "pianificare" cosa leggere.
Però in effetti mi mancano ancora troppi libri per completare la mia Goodreads challenge (e fino a quando mi ostinerò a leggere mattoni tipo Il Trono di Spade, che con le sue 800 pagine vale comunque uno non c'è da stupirsi...), perciò forse due conti me li devo fare per davvero!

La cosa che mi dispiace di più è che sono tutti libri un po' datati che ho deciso di riprendere, non sono mai "sul pezzo", per quanto riguarda le letture! Mannaggia!

5 libri che vorrei leggere prima della fine dell'anno

 


Il trono di spade - Il grande inverno, George R. R. Martin
Questa è una lettura che finirò di sicuro entro l'anno, perchè sono già a metà! Era uno dei miei propositi per un'altra challenge che è finita in nulla... ma sono contenta di averlo iniziato, mi piace molto!

Fangirl, Rainbow Lowell
Anche questo è un titolo che è stato sulla cresta dell'onda molto tempo fa... e che io non ho ancora letto, mannaggia a me! Ma l'ho ordinato e lo sto aspettando, quindi la sua lettura si avvicina.

The Queen Of The Tearling, Erika Johansen
Ecco, qui scatta un mea culpa grande come la Terra di Mezzo. Ho questo libro da sei mesi - sei mesi! - e ancora non l'ho letto! Devo porvi rimedio quanto prima.

Lion Heart, A. C. Gaughen
Ho letto Scarlet e Lady Thief nel giro di pochissimo... e questo terzo e ultimo libro spero sarà all'altezza dei precedenti. Ma soprattutto spero abbia il lieto fine!

Beauty of the Beast, Rachel L. Demeter
È da un sacco che cerco un buon retelling de La Bella e La Bestia, e Beastly a parte non sono mai stata soddisfatta... magari questo libro mi darà ciò che cerco!

Questi sono i cinque libri che vorrei leggere prima della fine dell'anno, ma diciamocelo chiaro: non ci credo tanto nemmeno io che li leggerò! Chissà, magari nel mio ultimo post del 2017 riuscirò ad annunciarvi che, per una volta, ho tenuto fede ai miei propositi!

Se partecipate alla rubrica lasciatemi un commento e verrò a leggere il vostro post!

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06 settembre 2017

Liebster Award 2017

Finalmente riesco a scrivere questo post per ringraziare chi mi ha nominato ai Liebster Awards 2017!


LE REGOLE
- Ringraziare chi ti ha premiato.
- Scrivere qualche riga per promuovere un blog interessante che seguite.
- Rispondere alle 11 domande poste dal blog che ti ha nominato.
- Scrivere a piacere 11 cose di te.
- Premiare a tua volta 11 blog.
- Fare 11 domande ai blogger nominati.
- Informare i blogger del premio assegnato.

Per prima cosa quindi ringrazio Emili di L per Libro e Gioia e Debora del Twins Books Lovers per le loro nominations! Piccole cose come queste significano tanto per chi cerca di trovare tempo per il blog tra il lavoro e le commissioni, quindi grazie, grazie davvero!

Purtroppo la maggior parte dei blog che seguo e amo ha più di 200 follower... ma anche se è fuori quota ho deciso di nominare The Road To Hell is Paved With Books di Siannalyn! Trovo le sue recensioni molto ben scritte, interessanti e mai noiose!

Passo ora a rispondere alle domande delle fanciulle che mi hanno nominato. Siccome sono davvero tante tante, ho cercato di essere breve nelle risposte. Non sempre ci sono riuscita!

TWINS BOOKS LOVERS
1 :: Qual è il tuo luogo preferito per leggere?
Senza ombra di dubbio il mio letto! Sopra o sotto le coperte, a seconda della temperatura esterna, ma a qualunque ora del giorno!
2 :: Qual è la tua creatura fantastica preferita?
Dunque, direi le fate, ma solo se sono intese nell'accezione più classica del termine: delicate, carine, sbarluccicanti e soprattutto buone
3 :: Qual è il tuo quadro preferito?
Domanda difficile... così sui due piedi direi Il bacio di Hayez! {clicca per guardarlo}
4 :: Qual è il momento della giornata che preferisci?
Il dopocena! Che sia in compagnia di Booth, di una buona serie tv, di un buon libro o dei miei amici dell'oratorio... è sempre il momento che preferisco! ^^ 
5 :: Quali serie tv stai seguendo?
Al momento nessuna (sigh!)... sto cercando di finire Bones, ma ci sto mettendo tempi biblici. 
6 :: Un film che non ti è piaciuto.
Potrei fare un'elenco! La più recente delusione è stato Sing! della Dreamworks... ottime premesse, gran potenziale... e un finale che non mi ha saputo di niente! 
7 :: Qual è il cartone animato preferito della tua infanzia?
Sono una bimba degli anni Novanta, quindi erano tutti belli... ma il mio preferito era Sailor Moon! 
8 :: Cosa fai nel tempo libero quando non leggi?
Gestisco il blog, oppure (ma non ditelo a nessuno) scrivo tantissimi racconti che non faccio leggere a nessuno. Questo quando non sono in giro a fare commissioni per la famiglia...
9 :: Leggi più in digitale o in cartaceo?
Più in cartaceo credo... spesso infatti inizio un libro in ebook e poi vado in biblioteca a prenderlo in carta perchè mi stanca meno! Però ho di sicuro più titoli sul Kobo che nella libreria!
10 :: In quale epoca vorresti vivere?
Ai primi del Novecento, pre-guerra. Un'epoca di relativa tranquillità, molto semplice e contadina, in cui la vita era molto meno complicata di adesso! Farei volentieri a meno anche di tutte le attuali comodità, elettricità per prima!
11 :: Qual è stata l'ultima volta che hai riso e perché?
Dunque... direi domenica sera, con Booth. Io ho fatto uno dei miei viaggi mentali alla John Dorian, di quelli che iniziano con "oh, ma ti immagini se..." e la cosa è diventata così delirante che alla fine ho riso anche io del mio trip!

L per Libro
1 :: Com'è nata la tua passione per la lettura?
Avevo circa tre anni e vedevo i miei genitori leggere, mio cugino più grande imparare a farlo... e ho deciso che volevo farlo anche io! L'amore per i libri è poi aumentato via via che diventavo più grande.
2 :: Qual'è il libro più lungo che tu abbia mai letto?
Se la trilogia del Signore degli Anelli vale per uno, allora è sicuramente quello! Se no credo L'Ultima Profezia del Mondo degli Uomini di Silvana de Mari, che tra l'altro mi è piaciuto alla follia!
3 :: Il libro classico che proprio non sopporti.
Sono allergicissima a Manzoni, quindi I promessi sposi sono off limits per me. Ma ammetto di non amare molto i classici in generale...
4 :: Perchè hai deciso di aprire un blog?
All'inizio il Flowerstardust era il mio diario segreto supersegreto che mia sorella non poteva trovare nè leggere di nascosto... poi pian piano ho iniziato a scrivere dei libri che mi sono piaciuti e adesso ha cambiato faccia! Per i miei pensieri segreti adesso c'è un blog segreto creato apposta =P
5 :: Qual'è il libro per cui hai pianto di più?
Sicuramente Il Ritorno del Re di Tolkien, piango ogni volta che lo rileggo!
6 :: Qual'è il personaggio letterario per cui hai una cotta?
Peter Pevensie senza dubbio! :) Però anche il Robin Hood della Gaughen non è affato male...
7 :: Genere letterario che non ti piace.
Erotico, lungi da me! Detesto anche le storie di vampiri e lupi mannari... e l'horror in generale.
8 :: Qual'è la tua mania da lettrice?
Ci tengo alla follia alle mie edizioni sulla mensola. Se ho il primo in paperback, devo avere anche tutti gli altri libri della stessa saga nella stessa edizione. E sfaso tantissimo quando non ci riesco!
9 :: Che cosa ti viene detto dai non lettori, che proprio non sopporti?
"Ma vale la pena leggere se poi ti arrabbi perchè il libro non è bello come te l'aspettavi?" ... come se non ci fossero altri 784151645987 motivi per cui vale la pena farlo... -.-"
10 :: La parte più divertente dell'avere un blog.
Conoscere altra gente e scoprire gente che ti somiglia (e libri stupendi) di ogni parte d'Italia!
11 :: Il libro più originale che ti viene in mente.
Illuminae di Kaufman e Kristoff! Originale davvero molto, per il suo modo di raccontare la storia in modo più grafico che narrativo! 

Vi risparmio gli 11 facts su di me: leggete le risposte alle domande e vi toglierete ben più di 11 curiosità su di me!

Per quanto riguarda le nominations, sono molto in difficoltà: sono stata per un periodo lontana dalla blogosfera, e qundi non ho molte conoscenze su blog nuovi. E poi è già un sacco che questo award è in giro, quindi penso che ormai tutti l'hanno ricevuto.
Per il momento le mie nomination sono: solo Cara Lilli... e Un soffio di vaniglia, blog che seguo da tempo e che mi piacciono sempre molto... e poi faccio un appello a tutte le nuove blogger là fuori: lasciatemi un commento e verrò a trovarvi sul blog! :)

Se Maris e Irene volessero rispondere a questo tag, ecco le mie 11 brevissime domande!
01. Se non avessi la tua età, che età ti sentiresti?
02. Qual è la stanza che preferisci della tua casa?
03. Hai per un solo giorno soldi infiniti: cosa ne faresti?
04. Quale città che hai visitato ti è rimasta nel cuore?
05. Cosa preferisci per colorare? (Matite, pennarellli, acquerelli, pastelli a cera...)
06. Smalto o non smalto sulle unghie? E nel caso, di che colore?
07. Qual è lo spettacolo naturale più meraviglioso che tu abbia visto?
08. Quale canzone è il tuo tormentone del momento?
09. Cambi casa e ti devi restringere: quali sono i tre oggetti che verranno di sicuro con te?
10. Se potessi, dove andresti a vivere?
11. Consigliami un libro o un telefilm!
 
Grazie davvero per questa terza nomination della mia vita (dopo il 2014 e il 2016!)!
Però ho deciso che il mio impegno per l'anno prossimo sarà non ricevere più questo award... perchè sarò riuscita a superare i 200 followers.
Sarà possibile? Ci riuscirò? Lo scopriremo solo vivendo!
{ma se vuoi aiutare, aggiunti anche tu ai miei lettori fissi! ;) }
 
 

05 settembre 2017

Recensione ★ Cuore D'Inchiostro

Una delle mie riletture di quest'anno, grazie al consiglio di un Grifondoro del GdR di Harry Potter a cui partecipo... E in effetti nonostante io l'avessi già letto, mi è piaciuto davvero tanto! Ma Cornelia Funke è sempre una garanzia, anche in questa saga meno oscura e meno fantasy rispetto a Mirrorworld!

Cuore D'Inchiostro
 di  Cornelia Funke


Meggie ha dodici anni e una smodata passione per i libri. Lei e suo padre Mortimer viaggiano spesso, spostandosi per rilegare libri e dare loro nuova vita. Quando uno sconosciuto compare nel giardino in una notte di pioggia, le cose iniziano a precipitare. Tra fughe e rapimenti, martore con le corna e villaggi abbandonati, tra incendi e minacce, Meggie conoscerà molte persone, che riempiranno la sua solitudine molto più di un libro... E scoprirà che suo padre ha una capacità speciale: leggendo ad alta voce può trasportare fuori dai libri i personaggi delle storie. Ma per quanto bella e magica, è una capacità che i cattivi delle favole mostrano di apprezzare fin troppo.


Come ho detto, avevo già letto questo libro diversi anni fa, prendendolo in biblioteca. La rilettura non è stata proprio tale, perchè anche se molte cose me le ricordavo, altre mi erano del tutto sfuggite. Questo anche perchè è una storia molto rapida, veloce, ritmata: succedono moltissime cose, i personaggi vivono avventure una dopo l'altra e non c'è quasi un attimo di sosta. La capacità della Funke di non "allungare" inutilmente la storia è sicuramente la cosa che mi piace di più del suo stile: mai una parola è sprecata, mai una pagina è messa lì a riempitivo. Succede sempre qualcosa, la storia continua, procede, va avanti senza sosta. Come Mirrorworld, anche questa è una storia piena di azione, il che sembra quasi strano visto che in realtà il tema principale del racconto è la lettura!
La differenza tra leggere le avventure e viverle è uno dei temi del racconto, ed è anche un po' un messaggio per i lettori: amate le storie, ma state attenti se cercate di viverle nella vita reale, perché potreste passare dei guai.

L'altra cosa che ho amato dello stile della Funke è la sua capacità di creare mille storie e mille intrecci e di gestirli sempre con maestria: così come nella saga di Mirrorworld, anche in questo caso ha creato una storia in cui si intrecciano le storie di molti personaggi, e al cui interno ha creato anche la storia del libro da cui sono usciti Capricorno, Dita di Polvere e tutti gli altri. Una storia nella storia!

Tra i personaggi, il mio preferito è sicuramente Dita di Polvere… così malinconico ma anche determinato, sognatore ma uomo d'azione. Ho amato anche le sue debolezze, che lo rendono così umano. Anche Elinor mi è piaciuta molto: forte e dura, che dimostra un carattere invidiabile sotto l'apparenza di anziana zitella amante dei libri. Meggie e Mo invece non mi hanno emozionato più di tanto… non so perché, ma anche la prima volta che l'avevo letto non mi erano piaciuti molto. Li ho trovati poco coinvolgenti.

La cosa che però ho amato di più in asssoluto di questo romanzo è il modo in cui parla dei libri. Libri che salvano, che proteggono, che coccolano… le loro pagine che si riempiono di noi e ci ricordano posti e persone, momenti della nostra vita… che trattengono qualcosa di noi così come noi tratteniamo qualcosa di loro. Il profumo della carta, la sensazione degli intarsi delle copertine… tutti questi dettagli sono veramente incantevoli, e sono la cosa che mi ha portato a rileggere questo libro, molto più della trama. Tra le righe di Cuore d'Inchiostro infatti ci sono tutte quelle cose che un lettore di libri cartacei ama: profumi e colori, ricordi tattili e visivi... la sabbia tra le pagine, il profumo della casa della nonna... questo libro, oltre alla trama di azione e avventura, è un vero inno ai libri!

Questo racconto di per sè è quasi un autoconclusivo, nel senso che non lascia aperte molte questioni e volendo si può leggere anche da solo… tuttavia, amando io Dita di Polvere, sono troppo curiosa di capire che fine hanno fatto lui e Farid, così presto inizierò anche il secondo. L'ho letto talmente tanto tempo fa che non ricordo niente, sarà come una prima lettura!!


Credimi, i libri sono un po' come la carta moschicida:
a nient'altro i ricordi restano attaccati così bene come alla carta stampata.


Stelle: 4/5

04 settembre 2017

Senza perdere tempo

Settembre. Mese di inizi e di riprese.
A volte penso che sarebbe meglio non farle proprio, le ferie... perchè ti ricordano quanto sia bello avere tempo per te stessa, per le persone che ami e per le cose che ami fare. E quindi ti ritrovi a soffrire il doppio al pensiero che per altri undici mesi dovrai farne a meno.

In più questa è stata un'estate diversa da tutte quelle che avevo vissuto finora: ho passato quattro intere, bellissime, meravigliose settimane con il mio agente Booth del cuore in un bellissimo paese di montagna. Niente spiagge, niente locali, niente voli. Solo io, lui, le Grigne dalla finestra e l'aria fredda della sera nelle notti stellate. Una meraviglia incredibile. Non avrei potuto chiedere un'estate migliore, avevo tutto quello che potevo desiderare: la calma, il tempo, la compagnia giusta e ovviamente qualche buon libro.

E poi i posti: la vista dalla Colma, con tutte quelle stelle sopra di me... così tante che non riuscivo a riconoscere quasi nessuna costellazione, abituata a vederne solo una manciata. E le dieci stelle cadenti in mezz'ora, in quella gelida serata del 12 di agosto.
E poi quell'attimo quando, nell'ultimo tratto di sentiero che si inerpica dal Pian delle Noci al Palazone, mi sono voltata... e mi sono ritrovata in cima al mondo.
Sotto di me, come su una cartina dei miei libri fantasy, si spiegava la Pianura Padana. Così lontana da sembrare un disegno, ma così vicina che non ci potevo credere. In nessun posto del mondo la testa mi è mai girata così tanto come davanti a quella visione.

Di quest'estate porto a casa tante cose bellissime e quasi nessuna brutta. Porto a casa l'arcobaleno che ha seguito il pomeriggio di pioggia, così colorato e luminoso che sembrava brillasse di luce propria. Porto a casa la vista dal Palazone e dal San Primo, i cavalli e le greggi che pascolavano sui pendii verdi, gialli e arancioni. Porto a casa i cieli azzurri e quelli neri e stellati. Penso sempre di più che le cose più belle sono quelle che non possono essere ricostruite in nessun modo. E i posti più belli sono quelli che non si possono raggiungere se non solo con i propri piedi.

Porto a casa anche la fatica delle serate in ProLoco, tra torte e salamelle. Porto a casa i balli in cerchio attorno al pozzo, la sigla che ancora canto quando sono sovrappensiero, la bachata che non ho speranza di riuscire ad imparare mai a dovere... e ovviamente porto a casa i sorrisi, le risate, la compagnia e anche le lamentele della gente che ha condiviso con me queste quattro bellissime settimane.

E adesso? Adesso ricomincia l'anno. Non è un segreto che per me cominci a settembre... e domani riprendo il lavoro, le fatiche e lo stress di sempre.
Le fini mi spaventano sempre, ma stavolta mi spaventa più l'inizio che mi sta davanti. Tutte le cose che avevo nascosto in un angolo della mia mente perchè "ci penso dopo le vacanze" ora si ripresentano prepotentemente davanti a me, non mi fanno dormire e mi fanno paura.
E mi fanno ricadere in un vecchio circolo vizioso a me molto noto: quello del devo fare cinquemila cose, ma non mi va di farne nessuna, quindi faccio altro. E le cose che devo fare stanno lì, e si accumulano, e diventano urgenti... e fanno sempre più paura.

Per cui ho pensato che il mio mantra dell'anno dovrà essere senza fretta... ma senza perdere tempo.
Un mantra che mi servirà al lavoro, ma soprattutto nella mia vita, visti i cambiamenti che si avvicinano sempre di più (ma che per una volta mi elettrizzano invece di farmi paura).
Il tempo è sempre stato un mio nemico: sia quando passava troppo in fretta che quando non passava mai, l'ho sempre trovato contro di me. Ci ho sempre combattuto contro. Chissà mai che quest'anno, mentre cerco di fare le cose senza fretta, potrei smettere di "perdere" tempo, trovandolo invece per tutto quello che mi servirà.

Perchè Gandalf, in fondo, ha ragione.

03 settembre 2017

Recensione ★ La principessa degli elfi

Detesto il mio vizio di crearmi aspettative e di farmi grandi viaggi mentali quando trovo un libro che mette insieme diverse cose che mi piacciono... finisco spessissimo per restare delusa

La principessa degli elfi
 di  Licia Oliviero

Layra è solo una bambina quando un uomo si presenta al suo orfanotrofio. Ma non si tratta di qualcuno che vuole finalmente darle l'amore di una famiglia: è un pericoloso nemico, che conosce il suo segreto e vuole impedirle di prendere parte al suo destino. Sì, perchè Layra è l'ultima discendente degli Elfi della Luce, abbandonata sulla terra dai genitori per proteggerla. Purtroppo Demoni ed Elfi Oscuri sono riusciti a trovarla, e Layra trascorre lunghi anni nelle loro prigioni, vittima di torture e inimmaginabili sofferenze.
Solo grazie al suo coraggio e alla sua determinazione riuscirà a fuggire, e a trovare l'Opposizione, ultimo gruppo di Elfi fedeli ai suoi genitori. Ma anche all'interno dei buoni ci sono minacce, da cui Layra dovrà guardarsi...


Avviso: questa recensione contiene spoiler.
I più grossi sono comunque nascosti, ma per scrivere una recensione onesta non ho potuto tacere alcuni aspetti della trama.

Ho letto questo libro perchè insomma, una principessa degli elfi con quasi il mio nome... non potevo certo farmelo sfuggire! Ero piena di aspettative, mi aspettavo un libro pieno d'azione e magia, di combattimenti, incantesimi e ovviamente con una bella storia d'amore.

Purtroppo ci ho trovato veramente poco di tutto questo! Sto scrivendo a posteriori, dopo circa una settimana dall'averlo finito... e accidenti, sto facendo fatica a trovare le cose belle con cui inizio sempre le recensioni!
La cosa che forse mi è piaciuta di più di tutte è stata Ally, la sorellina di Anter. Lei sì che era un bel personaggio, piccolina ma coraggiosa e determinata. Lei è l'unico personaggio che mi è piaciuto abbastanza, anche se a tratti mi sembrava si comportasse troppo da adulta per la sua età.
Per il resto tra i personaggi non sono riuscita ad affezionarmi a nessuno. Anter mi è sembrato troppo martire, pronto a sacrificarsi per salvare Layra e Ally ma non davvero eroico... più pronto a dire loro "devo morire per voi" che "devo vivere per proteggervi".
Layra invece proprio non sono riuscita a sopportarla. Per gran parte del tempo non fa che trattenere le lacrime... e anche quando combatte, spesso la paura e il dolore le impediscono di farlo, lasciandola inerme davanti alle torture o debole alle spalle di Anter.
Anche i cattivi mi sono sembrati un po' ridicoli. Capaci solo di torturare e seviziare... ma poi mettono la protagonista prigioniera in un posto che [spoiler, evidenzia per leggere] non solo ha una cassettiera piena di armi e pozioni, ma perfino un passaggio segreto con cui lei può andarsene in giro! Anche Amos, il capo degli Elfi Oscuri, quando ha Layra per le mani le promette le peggio cose e poi alla fine la lascia andare con tante minacce e poco altro.

La cosa che mi ha lasciata più perplessa però è la mancanza di vera azione, in questo libro. Mi è sembrata una successione di episodi di violenza, tortura e sevizia subiti dalla povera protagonista. A partire dalla cattiveria della direttrice dell'orfanotrofio, per continuare tra gli Elfi Oscuri... e perfino al suo arrivo all'Opposizione, la prima cosa che le succede è [spoiler, evidenzia per leggere] venire frustata a sangue da uno dei suoi cosiddetti "alleati", finchè Anter non interviene a salvarla. Poi il racconto continua in questi termini, solo che le torture vengono equamente divise tra lei e Anter. Ogni volta che i buoni cercavano di fare qualcosa, alla fine erano i cattivi a spuntarla: non mi è piaciuto il fatto che la storia continuasse con i buoni inermi e sottomessi, che subiscono le peggiori angherie e non fanno molto per ribellarsi, vuoi perché non possono per timore di vedere feriti i propri cari, vuoi perché non riescono perché sono troppo deboli e sofferenti, vuoi per altri motivi.
Anche a me piacciono le storie in cui la protagonista è in pericolo e viene salvata dall'eroico principe azzurro di turno... però insomma, un episodio è più che sufficiente, e se ce ne sono di più io mi aspetto che prima o poi lei tiri fuori gli attributi e le dia di santa ragione a chi l'ha trattata male fino a quel momento! Non mi piace che ci siano continui e ripetuti episodi di violenza che lei subisce piangendo perché pensa al suo fidanzato che sta subendo lo stesso in prigione.

Mi aspettavo una storia di magia ed eroismo, in cui i buoni vengono sì maltrattati, ma riescono alla fine a spuntarla grazie al coraggio, all'eroismo e all'amore che li lega.
Ho sofferto molto a leggere di tutte le sevizie subite dai protagonisti, soprattutto alla luce del fatto che non riescono mai a ribellarsi davvero e a dare la paga ai cattivi. Non credo proprio che leggerò il seguito, anche se spero che ci sia più azione!

Chiuse gli occhi strizzando le palpebre
e improvvisamente avvertì il potere dentro di sè.

Stelle: 2/5

01 settembre 2017

5 cose che ★ 5 generi, 5 libri!

Primo settembre, nuovo appuntamento con i venerdì di Cinque Cose Che! Per me sarà un venerdì molto triste, perchè segnerà la fine delle mie vacanze... ma se guardo il lato positivo vedo che posso tornare attiva sul blog, e questo mi rincuora almeno un po'!

Il tema di oggi è la proposta di cinque libri, uno per ognuno dei generi più amati: fantascienza, fantasy, rosa, narrativa e classico. Devo ammettere che non vedo l'ora di leggere i post di tutte le altre blogger, così da rimpolpare un po' la mia già lunghissima wishlist con titoli di generi un po' diversi dal mio (solito e amatissimo fantasy...



5 libri da consigliare, uno per genere:
fantasy, fantascienza, rosa, narrativa, classici

      
 


Ed ecco qui le mie cinque scelte! Forse non sono proprio i miei libri preferiti in queste categorie (come se fosse facile definire quali sarebbero!)... ma sono di certo quelli che consiglio!

:: fantasy :: L'ultima profezia del mondo degli uomini, Silvana de Mari.
Ho letteralmente adorato questo libro, sia quando l'ho letto senza sapere che è una saga sia quando l'ho riletto all'interno della saga degli Ultimi (qui la recensione). Parla di coraggio ed eroismo, di feroci battaglie, di bene contro male, di diversità, di accoglienza, di comprensione, di guerra e di pace. Parla di amore, di famiglia e di libertà. Trovo che sia scritto divinamente, che abbia ambientazione e personaggi stupendi e che sia una delle più belle saghe che io abbia mai letto. Per dirvi che nomino questo al posto di Tolkien e Lewis!

:: fantascienza :: Illuminae, Amie Kaufman & Jamie Kristoff
Di questo libro ho amato la trama, il fatto di stare dentro ai più classici schemi fantascientifici (meno magia e più tecnologia!), i personaggi, i temi affrontati... e ovviamente anche l'originalità della resa! Una storia non raccontata davvero, ma fatta intuire da immagini, documenti, relazioni e verbali. Bello bello, bello davvero! Avvincente ed entusiasmante, super consigliato!

:: rosa :: Finchè le stelle saranno in cielo, Kristine Harmel
I romanzi rosa non mi piacciono mai, tanto che gli unici che mi piacciono un po' in realtà ricadono nella categoria fantasy (tipo Beastly di Alex Flynn). Ho scelto questo perché, a dispetto delle mie aspettative, mi è molto piaciuto! Più per i messaggi di pace e accoglienza che per la storia d'amore - vagamente prevedibile... ma anche per le deliziose ricette che aprono i capitoli!

:: narrativa :: Per questo mi chiamo Giovanni, Luigi Garlando
Ho parlato più e più volte, con tante persone, di questo bellissimo libro che spiega la mafia ai ragazzi (qui la recensione). L'ho letto tre volte e di tanto in tanto mi viene voglia di rileggerlo, sia per farmi ispirare dalla vita di Falcone che per ricordarmi che ogni giorno, ognuno di noi, deve combattere nel suo piccolo per sconfiggere ogni ingiustizia.

:: classici :: La lettera scarlatta, Nathaniel Hawthorne
Sono stata molto indecisa tra questo, Jane Eyre e Cime Tempestose, perchè mi piacciono molto tutti e tre. Questo l'ho letto per la prima volta in inglese, poi l'ho riletto in italiano... e alla fine l'ho comprato perchè mi era piaciuto troppo! L'ho trovato molto intenso e misterioso, meno rosa di tanti classici ma capace di farti calare in un tempo e uno spazio così realistici! Non è un classico "classico" come le sorelle Bronte, ma io lo consiglio comunque!

Non pensavo che sarebbe stato così difficile scegliere questi cinque libri! Avete letto qualcuno di questi romanzi? Vi lascerete tentare da qualcuno di questi titoli?
E come sempre, se avete partecipato a questa rubrica, lasciatemi il link e verrò a leggere!
Buon weekend! c:

:: 5 cose che... è una rubrica del blog Twins Books Lover. Per più info cliccate qui. | photo © ::

31 agosto 2017

Recensione ★ Qualcosa

Anche se ogni volta impazzisco a trovare un libro adatto per le Challenge che ho deciso di intraprendere, poi sono sempre contenta perchè leggo libri che altrimenti non avrei mai preso in mano. Stavolta, per la Made in Italy Challenge di Valentina, ho deciso di dare una possibilità a Chiara Gamberale...

Qualcosa
 di  Chiara Gamberale


La principessa Qualcosa di Troppo, figlia di Qualcuno di Importante e di Una di Noi, ha davvero qualcosa di troppo. Piange troppo, urla troppo, corre troppo, dorme troppo… qualsiasi cosa fa, la fa troppo! E quando le vicissitudini della vita la colpiscono, la sua reazione è sempre eccessiva: che sia per dolore o che sia per amore, Qualcosa di Troppo non è capace di moderare le sue reazioni. Ma perché reagisce così? Qual è la causa di tutto quel troppo? Forse il Cavalier Niente la conosce e la può aiutare? Ma la Principessa saprà farsi aiutare, o le sue parole non saranno abbastanza per lei?



Questo libro mi è stato consigliato dalla mia mamma. Personalmente non ho mai provato interesse verso i libri della Gamberale, e anche se lei li ha letti e li ha amati io ho sempre avuto la sensazione a pelle che non mi sarebbero piaciuti. Ma poi, vuoi la Challenge, vuoi il consiglio della mamma, vuoi che si parlava di principesse… ho ceduto e ho deciso di tentare.
E se da una parte la storia mi è piaciuta, dall'altra ha rinforzato la mia opinione.

Mi è piaciuto molto il senso della storia, la morale, quello che si porta a casa chi legge questo racconto. Sotto i personaggi di principesse e cavalieri, infatti, c'è la storia di una giovane donna che cerca sé stessa e che cerca di venire a patti con il "buco" che trova nella sua pancia, cercando di riempirlo di tutto il troppo che trova attorno a sè ma senza riuscirci.
Sia la prima parte, dove la principessa affronta una perdita, che la seconda, in cui deve scegliere un marito tra i cinque pretendenti, sono molto metaforiche. Gli insegnamenti vengono dallo strambissimo Cavalier Niente, incontrato dalla principessa da bambina e le cui parole le riempiranno la testa fino alla fine della storia.

Se il senso e la morale del racconto mi sono piaciuti molto, quello che non mi è piaciuto è l'aspetto "ridicolo" dato alla storia. L'idea era sicuramente quello di renderla un po' spiritosa e buffa… ma a me non è piaciuto il contrasto stridente tra la profondità del messaggio, la grandezza del senso della storia e questa resa così leggera e scioccherella. E non parlo dei fumetti che illustrano il racconto, che non mi sono dispiaciuti… parlo più della scelta dei linguaggi. Vi faccio un esempio che non fa spoiler: il cavalier Niente, vestito di un sacco della spazzatura, incontra la Principesa esaltata perché si sente speciale e le chiede: "perché sei speciale? Per caso non fai più la cacca e non ti puzzano più i piedi?"
La mia faccia era tipo così: o.o
Puoi parlare di cose elevate come l'amore per sé stessi e per gli altri, il dolore e la perdita, la capacità di usare bene il proprio tempo… e far parlare i personaggi in questo modo? A me è sembrata una cosa un po' stonata. Però ribadisco, è solo la mia opinione: magari ad altre persone questo è sembrato buffo e divertente e hanno trovato bello il fatto che una storia profonda venisse raccontata in modo così leggero.

Però io ho un però: avevo già letto due libri simili a questo.
Il primo è Little Something di Francois Garagnon, anch'esso molto metaforico e che parla di un piccolo sentimento che vive mille peripezie per diventare un amore senza fine.
Il secondo - molto, davvero molto simile a questo - è La principessa che credeva nelle favole di Marcia Grad Powers. In questa storia la principessa Victoria deve vivere mille avventure per imparare cosa significhi l'amore. Questo libro mi è piaciuto molto di più perché il simbolismo e il messaggio di fondo - lo stesso di Qualcosa - viene raccontato da una storia delicata e intelligente, una vera fiaba, coinvolgente e intensa! A me è piaciuta veramente molto di più, è più consona al mio modo di essere.

Per cui la storia mi è piaciuta, ma lo stile no. E per questo credo che resterò fedele alla mia sensazione iniziale e lascerò la Gamberale alla mia mamma e a tutte quelle che la apprezzano!

Il bisogno è solo un sogno: prima o poi finisce o comunque sfinisce.

Stelle: 3/5