martedì 31 maggio 2016

Did, Do, Will #14

Anche se sono stata avvantaggiata dall'aver deciso di finre alcuni libri arretrati (tipo Ever After High), sono veramente fiera del mio risultato di questo mese! Nonostante lavoro e studio ho letto tantissimo!!!




Did, Do, Will è una rubrica creata da Ika, che posterò ogni mese.

Bisogna elencare:

- Cosa hai finito di leggere? (DID)
- Cosa stai leggendo? (DO)
- Cosa pensi leggerai? (WILL)




#DID
Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia di I. Pasqua ⋆ recensione
Ever After High - il libro dei destini di S. Hale ⋆ mini-recensione
La piccola biblioteca con le ali di D. Whitehouse ⋆ recensione
Reckless - lo specchio dei mondi di C. Funke ⋆ recensione
Stargirl di J. Spinelli ⋆ recensione
Il mondo dell'altrove di S. Biancu ⋆ mini-recensione 



  http://2.bp.blogspot.com/-Uq_ZWqF2-oM/TgsGdS_YKPI/AAAAAAAAAms/g_onv8OPXFI/s1600/reckless_cornelia_funke_mondadori%255B1%255D.jpg
  http://i.imgur.com/yQDVYQq.jpg



#DO
Ho abbandonato di nuovo Strega, non so se e quando lo finirò mai.


Trilogia di New York di P. Auster

 http://giotto.ibs.it/cop/cop.aspx?s=B&f=170&x=0&e=9788806173883




#WILL

Cinder di M. Meyer (a cui voglio dare una possibilità)
Le sette sorelle di L. Riley

 
  


Bene bene... questo mese sono andata avanti come un treno (meno nello studio, ops). Speriamo di continuare su questa strada! ^^

Liebster Award 2016

Un piccolo post per ringraziare Valentina - scoperta grazie a un bellissimo scambio di regalini di Natale - che mi ha dedicato una nomination al Liebster Award 2016!




Regole
  • Ringraziare chi ci ha premiato.
  • Scrivere qualcosa sul blog che preferite.
  • Rispondere alle 11 domande del blogger che ci ha nominato.
  • Scrivere, a piacere, 11 cose su di te.
  • Nominare a tua volta 11 blog con meno di 200 followers.
  • Formulare 11 domande per i blogger nominati.
  • Informare i blogger della nomination


Ringrazia chi ti ha nominato
Ringrazio Valentina e il suo blog, Universi Incantati, per la nomination. Andate a farle un salutino e a scoprire il suo libro, Eleinda!


Scrivi qualcosa sul tuo blog preferito
Sceglierne uno solo è un'impresa praticamente impossibile! Ne amo molti per motivi diversi, quindi mi sento di nominare Ariel Make Up per i suoi look assolutamente fiabeschi, The Road To Hell Is Paved With Books perchè Siannalyn è spassosissima nei suoi post... e la mia nomination ufficiale va a Ika di Dreaming Wonderland. Il suo blog è carino, curato, ha molte rubriche diverse - dalle cover alle segnalazioni, dalle uscite alle recensioni, con occasionali post di riepilogo su tutta la sua vita - che è la cosa che preferisco: un blog monotematico è quanto di più noioso esista, e il suo spazia veramente dovunque. Ad Halloween, per esempio, ha una rubrica di iniziative e curiosità su questa festa! In più Ika è veramente una persona gentile, e le sue recensioni riescono a cogliere il punto senza metterci duemila pagine.
Insomma, credo sia veramente un blog da seguire!


Rispondi alle domande del blogger che ti ha nominato
01. A che ora pubblichi solitamente i tuoi post?
Solitamente nel pomeriggio, anche se quasi tutti sono programmati.


02. Hai delle tue rubriche, o hai adottato quelle già conosciute (tipo WWW o Teaser Tuesday)?
Ho delle rubriche mie che però trascuro tantissimo: Fan-ny Girl, Life is a musical e una rubrica di viaggi che al momento conta solo un post. Sono drammaticamente disorganizzata in queste cose. Di rubriche preconfezionate ho adottato solamente, con qualche variante, il Did-Do-Will di Ika!

03. Segui le video-recensioni su Youtube?
Mi imbarazza guardare una ragazza che si riprende mentre parla alla rete. Quindi, no, direi di no.

04. Quanti libri leggi, in media, in un anno?
Sono molto incostante, perchè dipende dagli impegni. Una media di trenta, credo.

05. Scrivi recensioni solo nel tuo blog o le inserisci anche nei social o negli store online?
Solo nel blog, almeno per il momento. Sto considerando di allargarmi anche sul Kobo Store, visto che prendo da lì la maggior parte dei libri...

06. Sei solita prendere dei libri in prestito in biblioteca?
Sìììì!!! Adoro la biblioteca, soprattutto quando mi rendo conto che il libro che ho tra le mani non mi piace affatto! Lo restituisco senza pensarci due volte e senza pentirmi di soldi e spazio sprecati!

07. Leggi gli esordienti italiani?
Purtroppo gli esordienti difficilmente mi prendono. I loro libri sono spesso un po' approssimativi da qualche parte (che sia la trama, i personaggi o lo stile) e quindi non riesco mai a trovarli veramente beli. Visto che al momento tutti i libri di esordienti italiani che ho letto confermano questa mia opinione, si accettano proposte in merito!

08. Libri scritti in terza persona o in prima persona?
Preferisco quelli in terza persona, ma leggo entrambe le cose senza problemi.

09. Libri auto-conclusivi o serie/saghe?
Se i libri autoconclusivi fossero tutti belli e curati e ben scritti come le saghe, ne leggerei di più. Allo stesso modo, a volte le saghe sono così sbrodolate e allungate che mi viene voglia di dire agli autori di trasformarle in autoconclusivi.

10. Programmi i tuoi post o scrivi di getto?
Scrivo di getto, quasi senza rileggere - si vede dagli errori di battitura! - ma poi programmo sempre. Questo perchè se ho un po' di tempo e di ispirazione magari scrivo quattro o cinque post, da diluire nel tempo in cui non riesco o non posso scrivere.

11. Hai creato la grafica del tuo blog da sola oppure l'hai acquistata/ti sei fatta aiutare da un/a amico/a?
Tutta opera mia! Non sono soddisfatta dell'header, ma lo sfondo è così Rachel Berry che me ne sono perdutamente innamorata! *w*


Scrivi 11 cose su di te
  1. Ho una passione alquanto malata per tutto quello che ha le stelle.
  2. Adoro Glee dal primo momento che l'ho visto, quando è andato il pilot in America e io l'ho scoperto per caso su Fanpop!. Qui in Italia non lo conosceva nessuno, e io lo amavo già.
  3. Quando facevo l'animatrice turistica, i miei compagni di staff e i bambini mi chiamavano Flora, perchè dicevano che li facevo pensare a quella delle Winx.
  4. Sono una shipper convintissima di Finchel, Jisbon, Dawsey e Booth/Brennan <3
  5. Detesto cordialmente Once Upon a Time, la sua incoerenza nel costruire la trama, la superficialità con cui trascurano i personaggi e il suo ingiustificabile fanservice.
  6. Ero una canterina instancabile. Poi ho iniziato a lavorare come educatrice e ho perso completamente la mia bella voce.
  7. Adoro i musical, da vedere... ma soprattutto da mettere in scena!
  8. Sono molto credente, e la mia fede e i miei compagni di Cammino sono quello che mi ha fatto sopravvivere in alcuni momenti difficili della mia vita.
  9. Ho una sorella minore con cui purtroppo vado poco d'accordo.
  10. Quando ero piccola, la mia guerriera Sailor preferita era Sailor Uranus/Heles. Ora è decisamente Sailor Chibimoon/Chibiusa.
  11. Il mio fidanzato è un agente dell'FBI sotto copertura. No, è uno scherzo. Forse.

11 blog con meno di 200 follower
  1. Cara Lilli...
  2. The Road To Hell Is Paved With Books
  3. Bookish Brains
  4. Sofàsophia
  5. Un soffio di vaniglia
  6. Lo stupendo mondo dei libri
  7. InkAddicted
  8. La soffitta di Amelia
  9. The Avid Reader
  10. I miei magici mondi
  11. Feeling Reading
11 domande
  1. Perchè hai scelto questo nome per il tuo blog?
  2. Cosa ti ha spinto ad aprire un blog?
  3. Hai stretto anche amicizie nella blogosfera?
  4. Nel tuo blog parli solo di libri?
  5. Qual è il momento della giornata in cui preferisci leggere?
  6. Per leggere hai bisogno di completo silenzio o riesci a goderti i libri anche nella confusione?
  7. Se fossi obbligata a salvare un solo libro della tua libreria, quale sarebbe?
  8. Quale personaggio inventato vorresti conoscere nella vita reale?
  9. In quale posto letterario ti piacerebbe passare una vacanza?
  10. Ti piace anche scrivere, oltre che leggere?
  11. Hai anche amici/familiari amanti della lettura, con cui condividi le tue opinioni?

Ommamma, è stato molto più lungo e difficile del previsto!
Ringrazio ancora una volta Valentina e corro ad avvertire i blog che ho nominato!

Alla prossima!

venerdì 27 maggio 2016

The 100

Ho preso questo libro incuriosita dalla serie tv, che mi ispirava un sacco... nel momento in cui ho saputo che c'era una saga di libri dietro ho lasciato perdere il telefilm e mi sono buttata sulla lettura. Bilancio positivo... ma speravo meglio!


The 100 di  Kass Morgan


http://2.bp.blogspot.com/-AfLooQ0DZks/VnGNiVTcx4I/AAAAAAAADkU/_Rtqz7sZLBw/s1600/the100.jpg Dopo un tremendo disastro nucleare, i terrestri vivono su una stazione spaziale formata da tre nuclei: la Fenice, l'Arcadia e la Walden. Sebbene le loro condizioni di vita siano estremamente diverse, c'è una cosa che le accomuna: la severità con cui sono punite le colpe. Gli adulti vengono giustiziati seduta stante, per i ragazzi c'è la possibilità di appello al compimento del diciotto anni. Per Clarke e gli altri ragazzi in Confinamento, però, non ci sarà un secondo processo: sono stati scelti per tornare sulla terra, in modo da capire se è tornata un luogo abitabile.
Ignari del perchè e di cosa li aspetta, i cento minorenni vengono spediti sulla terra, dove saranno costretti a sopravvivere e a farsi delle regole. Qualcuno farà di tutto per unirsi a loro, pur di non lasciare la persona che ama... e qualcuno ne approfitterà per restare a bordo della navicella, sperando di riuscire così a rimanere vicino alla persona che ama. Se non è già troppo tardi.


Il telefilm tratto da questo libro mi ha intrigato un sacco. Ne ho visti quattro o cinque episodi, poi ho scoperto che c'era dietro un libro e quindi ho lasciato perdere per leggerlo. Ammetto che mi aspettavo davvero molto, quindi forse sono state queste mie dannate altissime aspettative a deludermi così tanto... comunque iniziamo dalle cose positive.

Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione: Fenice, Arcadia e Walden sono ben pensate e ben strutturate. La navicella è un posto credibile in cui nulla è lasciato al caso: se la Terra diventasse invibile avremmo proprio bisogno di un luogo così! Mi è sembrata anche molto credibile la questione della condanna a morte per qualunque reato: anche se non la condivido, capisco che in circostanze così al limite non ci si può permettere di tenere in vita chi danneggia gli altri.
Purtroppo però ho fatto un po' fatica a ricostruire la vita sulla navicella, forse avrei preferito leggerne una descrizione complessiva, almeno per sommi capi, in modo da capire come è strutturata... ma è la mia passione per la scienza che parla, in effetti penso che ad un'adolescente che vuole solo sapere con chi si metterà Clarke tutto questo non importa. Per esempio mi piacerebbe sapere perchè alcuni sono finiti sulla Fenice, con party e concerti, e altri sulla Walden con un'ora d'acqua corrente alla settimana.

La trama non è niente di particolare, ma non è nemmeno malvagia: cento ragazzi tornano sulla terra e devono sopravvivere in un luogo così diverso da quello dove sono cresciuti e di cui hanno solo sentito parlare. La cosa che in assoluto mi è piaciuta di più è stata la descrizione dello stupore dei ragazzi davanti a cose banali come albe, tramonti e temporali. In effetti non avevo mai riflettuto che queste cose le abbiamo solo noi sul nostro pianeta: le apprezzerò molto di più da ora in poi!
L'intreccio in sè e per sè invece non mi ha emozionato granchè, mi sembrava tutto un tira e molla tra Clarke e gli altri ragazzi. Non so, mi è sembrata un po' limitata come narrazione.
Senza contare che per ogni capitolo la storia racconta una cosa minima del presente per poi dilungarsi in flashback del passato che ci spiegano la vita dei protagonisti prima di arrivare sulla terra. Sono delle digressioni interessanti, ma secondo me molto più curate della storia stessa...
Mi ha coinvolto un filino di più la storia di Glass, anche se è decisamente troppo sdolcinata per i miei gusti. Mi ha fatto pensare molto a Rose e Jack di Titanic... dall'inizio alla fine! c;

I personaggi sono la cosa che mi ha decisamente scocciato di più. Sono tutti talmente stereotipati e banali che davvero, non mi sono piaciuti. Graham il teppista senza mezze misure. Wells il bravo ragazzo innamorato dolce e maturo che però alla fine non va mai bene. Bellamy il duro dal cuore d'oro (e dagli addominali scolpiti, descritti almeno tre volte come una vera meraviglia della natura. Pessimo.). Clarke la bellissima e coraggiosissima e determinata e intelligente e tutto quanto il resto. Octavia la ragazza che sembra tenera e dolce ma forse anche no.
Non ho semplificato le cose. Giuro che non c'è tanta più profondità in questi personaggi.
La cosa che in assoluto mi ha dato più fastidio di tutte è stata che Clarke prima sta con uno, poi lo odia, poi si vede con un altro e in cinque minuti ommioddio è il sogno della vita, poi il primo la aiuta e allora forse no sei tu il sogno della vita, anzi no ti odio di nuovo... boh, mi è sembrata una ragazzetta sciocchina, soprattutto in confronto con la maturità che le viene attribuita davanti al resto delle vicende. Questo continuo cambio di opinioni - e sbaciucchiamenti annessi - mi ha dato fastidio, perchè non puoi essere così volubile nei sentimenti! Preferisco leggermente Glass, anche se pure lei mi sembra una ragazzina innamorata molto infantile.

Il tema della colpa e di come punire chi sbaglia l'ho trovato veramente interessante e profondo... in molti casi io stessa non avrei saputo dire cos'era giusto e cosa sbagliato (per esempio davanti all'obbligo di un solo figlio o davanti alla scelta di Bellamy riguardo sua madre). Quello che non mi è piaciuto è che spesso quello che viene fatto passare per eroismo in realtà è solo egoismo. Wells che fa quello che fa per essere confinato e andare sulla terra con la sua amata fa una cosa assolutamente atroce. Lo dice anche nel libro: "per andare con lei avrebbe dovuto mettere in pericolo l'intera razza umana". E io questo non lo trovo romantico o eroico, ma solo stupido, immaturo e irresponsabile.

Avevo già deciso di lasciare perdere questa saga, ma poi ho letto l'ultimo paragrafo. Ed è stato quando ho girato l'ultima pagina dell'eBook e ho scoperto che era finito che mi sono resa conto che mi piacerebbe leggere il secondo. Non per sapere chi sbaciucchierà Clarke nel prossimo libro nè per scoprire se Glass e Luke sono riusciti a sopravvivere... ma solo per scoprire cosa l'autrice ha deciso di mettere sulla terra accanto ai caprioli a due teste.

Devi permettere a te stessa di essere felice. Altrimenti, qual è lo scopo della vita?


Stelle: 3/5

mercoledì 18 maggio 2016

Glee Book Tag

Primo, devo fare un "mea culpa" perchè in questo mese ho postato solo recensioni. Spero di riuscire presto a mettere online un altro post di viaggi (ce l'ho già in mente) e magari uno chiacchieroso... Ad ogni modo oggi è il 18, quindi è il momento di un tag!
È un sacco di tempo che non vedo Tag carini in giro... non so se è la mia assenza dalla blogosfera o è un po' "passata la moda". Comunque io non voglio rinunciare al mio appuntamento con il Flowerstardustag, quindi sono andata a cercarmi un tag da fare. E ovviamente, vista la grafica dedicata alla meravigliosa Rachel Berry, ecco a voi il Glee Book Tag.

Ringrazio il blog Lo scaffale di Giò che ha trascritto la traccia originale del tag da YouTube.

 


Rachel, ambiziosa e piena di talento :: un libro che ti dà la carica per combattere le difficoltà. 

Per questa categoria scelgo la saga di Robin di Elena Kedros: una storia di amore e avventura di una ragazza che riesce ad andare avanti grazie solo al suo coraggio e determinazione.  


Finn, il leader dal cuore d'oro :: il migliore libro di una serie che hai amato.
 
Scelgo Century - la prima sorgente di Pierdomenico Baccalario: ricordo di essere rimasta sveglia tutta la notte per finirlo, non sentivo nemmeno la stanchezza o il tempo che passava! (devo troppo rileggere questa saga e farne una recensione!)
 
Quinn, la solita reginetta del ballo :: scegli un libro che hai scelto per la copertina ma che poi ti ha deluso tantissimo.

Scelgo l'Accademia del Bene e del Male di Soman Chainani, che ha una copertina meravigliosa ma una storia troppo confusa che mi ha infastidita un sacco.

Kurt, che viene criticato e preso di mira ma che rimane se stesso :: scegli un libro che sembra essere odiato da tutti, ma tu non puoi fare a meno di amare.

Per questa categoria scelgo una protagonista che la maggior parte delle persone trova detestabile: Pollyanna di E. H. Porter. Io la adoro, ma non per tutti è così.

Mercedes, che viene troppo spesso messa in ombra dagli altri :: scegli un libro eclissato dalla fama dell'autore. 

Gens Arcana di Cecilia Randall. Millennio di Fuoco e Hyperversum sono famosi, questo molto meno, anche se è fantastico sotto ogni punto di vista!

Blaine, un cantante modesto ma molto talentuoso :: scegli un libro che hai amato, ma non ha avuto il successo che, secondo te, meriterebbe. 

Scelgo Le Tre Pietre di Flava Bujor. Non è il miglior libro che io abbia mai letto, ma penso sia molto bello... mi piacerebbe se fosse un po' più conosciuto!

Brittany, piena di talento e di idee brillanti ma altrettanto incomprensibile :: scegli un libro con un'ottima trama ma scarso nello stile.

Scelgo Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia, perchè è uno dei libri in cui ho notato con chiarezza quanto uno stile scadente rovini una buona trama...


Santana, che ha sempre una battuta cattiva sulla punta della lingua :: scegli un libro con un ottimo stile ma che scarseggia nella trama. 

Penso che risponderò con Shadowhunters, perchè lo stile della Clare è veramente bello, ma la trama dei primi tre libri della saga lascia veramente molto a desiderare...


Artie, che nonostante le difficoltà non si lascia mai abbattere :: scegli un bel libro con una pessima copertina.

 Scelgo in generale i libri di Kathy Reichs (tipo La verità delle ossa). Mi piacciono tantissimo, ma le copertine mostrano in linea di massima il titolo dell'autrice in corpo settantacinque...

Sam, il simpatico belloccio della situazione :: scegli un autore che ami talmente tanto che apprezzeresti anche se scrivesse la lista della spesa. 

Scelgo Cecilia Randall, perchè al momento è l'unica di cui ho letto tutti i libri e non me ne ha deluso nessuno, nemmeno per un momento. Mi piacerebbe poterla incontrare, prima o poi!


Accidenti, non pensavo, ma questo tag è stato difficilissimo... ma sono felice di averlo portato a termine! Per me vale il detto Narniano "once a Gleek, forever a Gleek"... quindi non smetterò mai di crederci! :D

Alla prossima!

martedì 17 maggio 2016

Challenge 2016 -- Mini recensioni

In questo post ho deciso di racchiudere quattro recensioni di libri che ho letto per la Challenge 2016 e di cui non potrei dire abbastanza per farne un post a parte. Vuoi per un motivo, vuoi per l'altro, mi scoccia fare tanti piccoli post di recensioni... quindi ne ho concentrate quattro qui, nel modo più breve che sono riuscita a mettere insieme!

In questo post trovate:
  • Il gabbiano Jonathan Livingston di R. Bach
  • Il meraviglioso mago di Oz illustrato da E. Shanover
  • Ever After High - il libro dei destini di S. Hale
  • Il mondo dell'altrove di S. Biancu.


Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingston non è d'accordo con il suo stormo: mentre tutti volano per mangiare, lui vola per il gusto di farlo. Affinando le sue capacità, migliorando la sua tecnica, arrivando sempre più lontano, andando sempre più veloce.
Lo stormo lo bandirà, ma l'esilio sarà per Jonathan il modo di raggiungere nuovi traguardi, fino a decidere di non tenere per sè ciò che ha scoperto.

Libro brevissimo e poetico, fatto di voli, cieli e libertà. Mi è piaciuto perchè ci ho letto una metafora della vita, in bilico tra il sopravvivere e il vivere al 100%.  Quando ero adolescente era stato il tema di una vacanza dell'oratorio basata proprio sul non avere paura di andare più in là della nostra "comfort zone", ma in effetti leggendolo non ci ho trovato niente di particolarmente coinvolgente. Forse recuperandolo e leggendolo con calma, sottolineando e appuntando pensieri e riflessioni si potrebbe godere meglio del suo contenuto: in ogni riga infatti c'è un insegnamento sul vivere meglio, superando i propri confini e mettendo a disposizione degli altri quello che si è imparato, anche sfidando la paura di venire giudicati e allontanati. Purtroppo le parti di descrizione del volo sono troppo lunghe e dettagliate per chi, come me, non conosce l'esatta differenza tra una virata e una cabrata, e questo fa perdere un po' la poesia del libro. Tuttavia il tema del vivere al massimo la libertà che ci è data è un tema importante affrontato con grande delicatezza. Merita una lettura, secondo me.

Stelle: 3/5


Il meraviglioso mago di oz illustrato da Eric Shanover

Dorothy vive in un grigio e desertico Kansas assieme agli zii... finchè un tornado non solleva la sua casa e non la porta, in un istante, in un mondo pieno di magia, colori ed esseri meravigliosi. Dopo aver ucciso la perfida strega dell'est è braccata dalla sorella, la strega dell'ovest, e dovrà sfuggire a lei per arrivare ad Oz, dove forse il mago la potrà rimandare in Kansas. Con lei ci sono tre indimenticabili compagni di avventura: uno spaventapasseri alla ricerca di un cervello, un taglialegna di latta che desidera un cuore e un leone fifone che vuole solo un po' di coraggio.

Ho preso questo libro in biblioteca affascinata dalle sue illustrazioni: non avevo mai letto una graphic novel così bella e delicata, con i colori tutti al posto giusto e che creano l'ambientazione al posto delle parole. Ho trovato bello in particolare il fatto che gli autori siano stati fedeli al testo di Baum molto più di quanto abbiano fatto i film almeno: le scarpette di Dorothy sono d'argento, per entrare alla città di smeraldo bisogna indossare occhiali dalle lenti verdi, Dorothy viene protetta dal bacio della strega... alcune cose però (tipo la città di porcellana) non me le ricordavo, quindi penso che rileggerò al più presto il libro in versione integrale per rispolverarmele. Una cosa che non mi è piaciuta tantissimo è il finale: Dorothy torna a casa in men che non si dica volando, senza porsi una domanda o dare una sorta di morale alla storia. Sicuramente nel libro c'è molta meno introspezione che nel film, non si esplora la tristezza di Dorothy prima e il suo desiderio di tornare, non ci si pone il problema di dove sia stata, di come ci sia finita e dell'esistenza o meno della magia. Però è un libro bellissimo, magico, con illustrazioni stupende e colorazioni ancora più belle, che ti trascina nel mondo di Oz più di qualunque film.

Stelle: 3/5


Ever After High - Il Libro Dei Destini di Shannon Hale

Raven Queen, figlia della regina cattiva, è giunta a un punto di svolta nella sua vita. Se accetterà di firmare il libro dei destini, si ritroverà a rivivere la storia di sua madre, destinata a cercare di distruggere la felicità di Biancaneve senza riuscirci mai. Se rifiutasse... non sa cosa potrebbe succedere. Sparirebbe? Morirebbe? Porterebbe con sè anche la sua rivale? Per svelare il mistero, Raven avrà bisogno dell'aiuto di tutti - ma proprio tutti - gli altri studenti della Ever After...

Libro veramente grazioso e carino. A differenza dell'Accademia del bene e del male, che ho cordialmente detestato, questo libro è veramente ben fatto. La trama è un avvicendarsi di ricerca e ritrovamento, come nei migliori romanzi di avventura: un indizio alla volta Raven viene guidata sempre più avanti, sempre più addentro al mistero del Libro dei Destini. Ogni tassello è intelligente, ben pensato e ben raccontato: si ha voglia di continuare a leggere una pagina dopo l'altra per raggiungere la fine e scoprire la verità! Anche i personaggi sono molto carini: Apple White, la figlia di Biancaneve, è una bellissima smorfiosetta (trovo lei molto più egoista della futura cattiva della sua storia), e Madeline Hatter è qualcosa di assolutamente divertente: i suoi siparietti con il narratore sono spassosi e brillanti. Ho avuto qualche difficoltà a legare ogni nome alla parentela e al personaggi, ma è stato perchè l'ho letto molto lentamente nel tempo e perchè alcuni nomi di somigliano (Cedar Wood, Cerise Hood, Sparrow Hood...) ma nel complesso direi che è un libro veramente godibile, interessante e ben scritto, sia per trama che per stile. Una cosa che mi è piaciuta in particolare è stato il tema portante della storia, che è il libero arbitrio: Raven non vuole che il suo futuro sia preconfezionato, vuole "vedere cosa le porterà". Sicuramente è un argomento interessante, ma è anche ben sviluppato, alla portata dei bambini a cui il libro è rivolto ma adatto ad essere letto e pensato anche dagli adulti

Stelle: 4/5


Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu

Cinque racconti, cinque personaggi, cinque situazioni in cui normale e fantastico si incontrano, si scontrano, si intrecciano e si confondono. Tutte le storie sono legate però da una situazione malinconica, triste e disperata che muterà lentamente, grazie alle azioni di uomini e donne sinceri, generosi e disinteressati, e alla presenza di un qualcosa che esiste non in questo mondo... ma altrove.

http://i.imgur.com/yQDVYQq.jpgHo trovato questa raccolta di racconti carina e interessante, ma purtroppo mi ha lasciato diverse perplessità, soprattutto riguardo allo stile. Cercherò di spiegarmi anche se so che mi sarà difficile.
L'impianto stilistico di base è quello delle favole: le cinque storie sono raccontate senza molte descrizioni, con diverse ellissi temporali e con delle forzature di trama a volte notevoli (come ad esempio due sconosciuti che fanno subito amicizia e si raccontano le proprie vite). Tutto questo sta molto bene all'interno del genere "favola", come ho detto, in cui spesso le persone si incontrano e diventano subito amiche. Questa scelta a me è piaciuta molto, amo le favole e le storie semplici un po' magiche... quello che non mi ha entusiasmata molto è stato lo stile utilizzato: molto spesso i termini erano ricercati e difficili, e in qualche modo stonavano in racconti quasi naif. Inoltre i personaggi difficilmente si differenziavano nel linguaggio: parlavano tutti nello stesso modo, tanto che il piccolo Pietro di (immagino) sette-dieci anni parlava con gli stessi termini e la stessa sintassi di Tea, che di anni ne aveva più di quaranta. Le tematiche affrontate (la bellezza, la morte, le scelte della vita, l'amore) sono molto alte e le storie sono ricche di insegnamenti, quasi spesso molto espliciti, dati dal personaggio "educatore" della storia, che porta la controparte a cambiare qualcosa nella propria vita. Anche la scelta di mettere molti dialoghi dai temi impegnativi e dagli insegnamenti molto forti e teorici mi è sembrato un po' in contrasto con la leggerezza delle storie. Queste discrepanze mi hanno lasciata un po' perplessa e mi impediscono di dare più di due stelle a una raccolta di racconti, sebbene i temi mi siano piaciuti e abbia trovato le storie molto carine e delicate.

Stelle: 2/5

domenica 15 maggio 2016

Stargirl

Ho divorato questo libro arrivatomi - nuovo! - per scambio su Bookmooch... sono veramente contenta di averlo letto, finalmente! Mi è piaciuto molto!


Stargirl di  Jerry Spinelli


http://ecx.images-amazon.com/images/I/51QLZiNj%2B-L._SX315_BO1,204,203,200_.jpg Leo è un sedicenne di un'anonima cittadina dell'Arizona; vive come tutti i suoi compagni, si veste e parla come i suoi compagni e come loro non si accorgere di quanto sono simili.
Se ne rende conto quando, il primo giorno del suo penultimo anno di liceo, a scuola compare una ragazza che va in giro con le gonne lunghe, nastri nei capelli, un topo sulla spalla e un ukulele a tracolla. Si fa chiamare Stargirl, e scombussola la vita di tutta la scuola e di tutta la città: con le sue abitudini fatte di dettagli, mette in luce quanto i ragazzi di Mica siano tutti uguali tra loro, quanto non si rendano conto di quello che li circonda e quanto abbiano smesso di vivere in vero "contatto" con il resto del mondo. Leo si sente attratto da questa originale, buffissima ragazza... ma allo stesso tempo il suo stile attira occhiate e chiacchiere da parte di tutti gli altri. Essere diversi non è sempre un bene, e Leo e Stargirl lo impareranno a loro spese.


Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per i colori verde&azzurro.


Qualche giorno fa ho letto su un blog che avrebbe smesso di dare le stelline ai libri perchè era una cosa difficile, un quattro stelle non è sempre uguale ad un altro quattro stelle. Condivido questo pensiero, ma allo stesso tempo scegliere un punteggio da 0 a 5 per ogni libro mi aiuta a capire meglio se mi è piaciuto... anche in relazione agli altri libri che ho letto e amato. Questo libro, per esempio, mi sta facendo impazzire, perchè non so se dargli tre o quattro stelle.
Mi è piaciuta moltissimo la tematica, la diversità, il tema dell'andare "controcorrente" ma in modo bello, non in modo da fare il ribelle e il diverso per forza. In questo senso mi è piaciuto davvero molto, ci ho rivisto in qualche senso Glee - sì, lo so, lo ripeto spesso - e i suoi personaggi che tentano disperatamente di essere sè stessi e di essere accettati al tempo stesso. Stargirl è obiettivamente strana, con il suo fiore sul banco e i bigliettini di pronta guarigione per gli sconosciuti... ma è strana in modo bello, un modo che mi piace e che mi ha fatto venire voglia di essere un po' anche io, strana come lei! Ammetto, non senza un po' di imbarazzo, che in certe cose mi ci sono anche rivista: per esempio quando io e l'agente Booth andiamo in giro mi capita spesso di additargli cose "banali" tipo una bambina con in mano un gelato più grande di lei, piuttosto che una vetrina piena di fiori veri.
D'altra parte ho apprezzato la reazione dei compagni di scuola: una curiosità/scetticismo/imbarazzo che in effetti è molto realistica, e che tutti abbiamo sperimentato quella volta in cui abbiamo avuto il coraggio di fare o mettere qualcosa di insolito che ci piaceva tanto...
Stargirl Caraway è un personaggio veramente stupendo, che mi è piaciuto moltissimo e che non dimenticherò facilmente... tanto quanto invece ho trovato veramente superficiale e sciocco il protagonista maschile, Leo. Sinceramente sono contenta che alla fine Stargirl sia partita: lui sinceramente non la meritava e non la capiva... fino alla fine ho sperato che cambiasse idea, invece no. La sua reazione davanti alla "nuova Stargirl", alla metà del libro, mi ha scioccata e infastidita: lì ho capito che Leo non mi piaceva affatto! A differenza di Finn, per esempio, che quando Rachel cambia si prende male e cerca di farle capire che quella non è lei (scusate, i riferimenti a Glee mi vengono da soli).

Quanto alla storia in sè, è ben scritta, con uno stile decisamente fluido e semplice. La trama è molto lineare, dato che racconta un anno di scuola punteggiato dalle stranezze della protagonista e dalle reazioni dei compagni. I pochi colpi di scena si concentrano sopratuttto alla fine, e in effetti sono ben posizionati e pensati... anche se la storia in sè, forse perchè così "normale", non mi ha appassionato: l'ho letta volentieri ed ero curiosa di sapere come andava a finire, ma senza quel pathos che amo avere addosso quando leggo un bel libro avvincente (ragion per cui ho subito messo da parte le cinque stelle).
Il finale mi ha lasciato un po' così, a bocca asciutta, un po' triste e un po' infastidita. Certo, è comunque un finale aperto e positivo in cui si vede che il protagonista ha imparato qualcosa - e forse era proprio quello il ruolo di Stargirl nella sua vita... - ma comunque mi è sembrato in qualche modo affrettato e non rifinito. Poi mi è dispiaciuto non conoscere meglio Dori Dilson, un personaggio bello quanto Stargirl ma che non è stato valorizzato.

Al momento penso che propenderò per le tre stelle, dando così la possibilità al seguito - che spero di leggere prima o poi - di migliorare la media.
Ad ogni modo, nonostante il punteggio medio, è assolutissimamente consigliato a tutti!


Mi insegnò a divertirmi. A stupirmi. A ridere.


Stelle: 3/5

giovedì 12 maggio 2016

Reckless

Avevo letto questo libro cinque anni fa, divorandolo in meno di tre giorni e amandone ogni riga. Siccome ho scoperto che è l'inizio di una saga, ho deciso di rileggerlo per continuarla. E l'ho amato quanto e più della prima volta.

Reckless di  Cornelia Funke


http://2.bp.blogspot.com/-Uq_ZWqF2-oM/TgsGdS_YKPI/AAAAAAAAAms/g_onv8OPXFI/s1600/reckless_cornelia_funke_mondadori%255B1%255D.jpg Jacob è abituato a vivere a metà tra questo mondo e quello oltre lo Specchio, dove ha una routine avventurosa e pericolosa ma che lo fa sentire vivo, a differenza di quella noiosa e dolorosa nel mondo reale. Quando il suo fratello minore Will lo segue al di là dello specchio, però, Jacob si ritrova con le due vite intrecciate. Come se non bastasse, Will viene colpito da una maledizione e se Jacob non farà qualcosa suo fratello in breve tempo diventerà un Goyl, uno dei guerrieri di pietra che stanno conquistando palmo a palmo i territori dell'imperatrice. Per salvarlo, Jacob dovrà affrontare mille pericoli e fate potentissime armate di falene che preannunciano morte o salvezza. In un mondo a metà tra realtà e fantasia, dove ponti di ferro sovrastano fiumi abitati da geni d'acqua, Jacob dovrà vincere la sua sfida contro il tempo per riuscire a riconquistare suo fratello. Anche se non sa ancora quale sarà il prezzo da pagare.


Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore bianco.


Quando ho preso in biblioteca Cuore D'Inchiostro ho scoperto di amare lo stile di Cornelia Funke, ma devo dire che quando ho letto questo libro l'ho apprezzata ancora di più. Lo stile in cui è scritto è meraviglioso: evocativo e magico, pieno di pathos e di suspance. Mi ha tirato dentro la storia così tanto che spesso, leggendo, spariva tutto quello che avevo intorno: grazie alle parole usate per descriverne qualche particolare riuscivo a sentire i rumori, i profumi e i colori del mondo Oltre lo Specchio molto più che se li avesse descritti minuziosamente.

La trama è davvero avvincente: per una come me che ama le favole e i libri a tema "quest", non c'è niente di meglio che una bella ricerca di un antidoto per una maledizione fatata, in un mondo dove si incrociano tutte le favole più belle. Da Cenerentola alla Bella Addormentata, dal Principe Ranocchio a Raperonzolo... lungo tutta la storia ci sono delicati e concreti accenni a tutte le favole più amate.
L'ambientazione è superba, con un tocco di steampunk che non guasta, ma soprattutto con un bel parallelismo con il mondo reale (personificato in Teresa d'Austria e in Schwanstein): è come se al di là dello Specchio ci fosse una realtà parallela in cui la magia è sopravvissuta, ma che si sta trasformando sempre più nel nostro mondo. Tra l'altro sono stata a Neuschwanstein, in Baviera, quindi mi sono immaginata lì la maggior parte delle scene!
Mi è piaciuta molto la tematica sottostante, sia quella dell'amore - cosa sei disposto a fare per chi ami? Cosa vuol dire amare una persona? - che quella che "la magia ha sempre un prezzo" (gli Oncers non si sono inventati niente). Come per dire che sì, forse un mondo con la magia sarebbe più facile... ma allo stesso tempo per ogni agevolazione ci sarebbe un pericolo in più.
I personaggi devo dire che sono tutti molto ben caratterizzati. Il protagonista purtroppo ha un po' quei caratteri di "coraggiosissimo intelligentissimo bravissimo" che mi disturbano, quindi non è stato il mio preferito. Di suo fratello Will si sa troppo poco per giudicarlo, invece. Volpe è sicuramente il personaggio che mi è piaciuto di più, anche se ho gradito molto anche Clara, coraggiosa e determinata nonostante non avesse nessuna caratteristica magica particolare.
Anche i cattivi sono indimenticabili: Hentzau, Kami'en, Valiant il nano... perfino Chanute, Amalia (principessa bellissima ma con una bellezza secondo me veramente particolare, mi è piaciuto molto come è stata descritta) e Teresa. Insomma, proprio tutti quelli che vengono nominati hanno una loro personalità e una loro connotazione: questa cura nella costruzione e nel modo di proporre i personaggi secondo me denota una vera abilità nella scrittura, in pochi se ne possono vantare.

La storia è veramente stupenda, piena di colpi di scena e anche di quella "scontatezza" che ammetto mi piace trovare nei libri basati sulle favole. Se non ci fosse lo scontato lieto fine non mi piacerebbero così tanto, io credo. Però se si riesce ad avere il lieto fine e anche il colpo di scena finale... beh, allora quella è proprio maestria.


La pace si ottiene sempre così, vero? Sempre contro qualcun altro. Sempre gettando il seme di un'altra guerra.


Stelle: 5/5

giovedì 5 maggio 2016

La piccola biblioteca con le ali

Ho iniziato e finito questo eBook in tre giorni, e non sto scherzando. Grazie alla gentilezza della mia cara Sianna, che me lo ha mandato via mail per ringraziarmi dell'aiuto datole con la grafica, ho avuto modo di immergermi in una lettura apparentemente leggera e semplice ma in realtà piena di messaggi nascosti tra le righe...

La piccola biblioteca con le ali
 di  David Whitehouse


Ci sono alcune persone che la vita sembra voler mettere continuamente alla prova. Bobby sta aspettando il ritorno della madre, ma nel frattempo si ritrova ad avere a che fare con un padre che è tutto tranne che amorevole e alla sua truccatissima e ossigenata nuova compagna. Val cerca di tirare su da sola sua figlia Rosa, cosa già difficile senza contare ciò che tutti vedono in lei e nella bambina. Poi c'è Sunny, che ha in mente un piano per diventare un cyborfg, e Joe, che non sa da cosa scappa e non sa nemmeno cosa vorrebbe raggiungere.
Storie che si intrecciano, si incastrano, si completano e si scontrano. Il tutto a bordo di un enorme autoarticolato verde colmo di libri, una biblioteca ambulante che non sarà solo lo sfondo di una storia di coraggio e avventura, ma anche il motivo per cui tutti loro sono finiti in quella storia. E il motivo per cui troveranno la voglia e il coraggio per tirarsene fuori.


Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore rosso.


Il libro mi è piaciuto moltissimo, è avvincente, emozionante e scritto meravigliosamente. Lo stile è poetico e narrativo al punto giusto, dosa bene descrizioni e fatti senza che la storia sia mai troppo lenta o troppo veloce; il punto di vista segue bene i vari personaggi, raccontandoci anche i pezzi di storia che non conosceremmo se seguissimo solo il filo temporale della narrazione... il modo in cui si "passano la parola" mi ha ricordato alcune puntate di Scrubs, in cui JD cede il ruolo di voce fuori campo ad altri personaggi. È un modo carino per far parlare tutti senza far sembrare il racconto un pasticcio di punti di vista (come mi è successo con il libro precedente).

Il tema principale è la famiglia. Cosa sia famiglia, cosa non lo sia, chi siano davvero tua madre e tuo padre. I "padri" e le "madri" sono i veri personaggi ricorrrenti di questa storia, soprattutto per quanto riguarda la differenza - che tutti sperimentiamo - tra come sono e come dovrebbero essere.

Un'altro tema è quello della "resilienza", cioè della capacità delle persone di riuscire ad aggrapparsi alle piccole frazioni di bene del loro passato per potersi immaginare un futuro di felicità e per avere la forza di costruirlo. Questa frase secondo me rappresenta bene la storia: la speranza sopravvive perchè si è trovato qualcosa per cui vale la pena di vivere e di combattere.
E questa speranza è possibile grazie soprattutto ai libri: alle storie, alle persone che ci sono dentro. Bobby legge del Piccolo Principe e di Harry Potter e sente che se ce l'hanno fatta loro, ce la può fare anche lui. Ogni storia del bibliobus regala a lui e agli altri un pochino di sogni, un pezzettino di speranza, un'idea per il futuro, uno spunto da cui costruire qualcosa o con cui superare una difficoltà. Penso che chiunque legga sa cosa vuol dire vedere una cosa o vivere una situazione e dirsi "mi sento proprio come il tal personaggio: ce la farò a superarlo come ha fatto lui/lei", trovando così coraggio e determinazione per andare avanti. È una bellissima storia di futuro, possibilità e redenzione, di lieti fini che non sono altro che lieti inizi.

Visto quanto sia entusiasta questa recensione, sembra strano che io abbia dato alla storia solo tre stelline. In realtà sono stata a lungo indecisa tra tre e quattro, ma ho propenso per meno per un motivo molto semplice. Sono abituata a vedere persone nelle condizioni di Bobby, Val e Joe... e immagino di dare loro un libro come questo, in cui ti si dice che leggere ti motiva ad avere coraggio, ti dà speranza e idee... e in cui i personaggi non fanno altro che darsi ad azioni un po' "sopra le righe" giustificati da questi pensieri: riescono a infrangere la legge senza mai essere scoperti e catturati, agiscono senza minimamente curarsi delle possibili conseguenze delle loro azioni e senza provare a procedere nemmeno una volta per le vie giuste e legittime. Nel senso, okay la speranza, ma non è che puoi davvero rubare un tir, scappre con un bambino altrui e poi far sfracellare il suddetto tir nel mare con la sicurezza che tu potrai presto essere libera e che avrai il suddetto bambino in custodia: pensate se chi è in difficoltà si comportasse davvero così! Sarebbe un disastro! Forse è perchè ho studiato come assistente sociale, ma non sono rimasta del tutto convinta da questo aspetto della storia. Non so, visto che il tema del libro è proprio che quello che leggi può diventare reale grazie a te, mi sembravano delle idee un po' azzardate... Per questo non me la sento di dare di più a questo libro, anche se l'ho trovato veramente stupendo, ben scritto, ben costruito e appassionante.

E quelle furiose tempeste che tanto ci mettono alla prova, sarebbero state già domate sulle pagine, in modo che mai più si sarebbero trovati ad affrontare da soli.


Stelle: 3/5

martedì 3 maggio 2016

Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia

Ho preso questo libro sul sito Nativi Digitali con il buono da 10€ che ho vinto grazie a Ika, e sono felice di questa cosa perchè altrimenti non so come avrei fatto per la categoria "case editrici indipendenti", non sono neanche quali siano, figurarsi trovarle in biblioteca!!!

Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia
 di  Ilaria Pasqua



Aria vive una vita quieta con il suo migliore amico Henry: il loro è un mondo fatto di routine. Quello che però ad Aria paare strano è che le sembra di "girare a vuoto". Oltre al fatto che gli incubi la perseguitano nella forma di un procione, di cui si deve liberare ogni giorno.
Molto lontano da lì, in un luogo misterioso, cinque figure dai lunghi mantelli parlano tra loro. Sembrano reggere il mondo di cui Aria fa parte, avvolgendolo nella nebbia... ma allo stesso tempo sembrano allo stesso tempo averne bisogno. Quando il cammino di Aria incrocia quello di Will quelle che sembrano essere solo coincidenze diventano spunti per iniziare a porsi delle domande, e magari anche a trovare delle risposte. Perchè  il mondo sembra immerso nella nebbia? E perchè bisogna liberarsi degli incubi ogni mattina? Ma soprattutto, perchè sembra di girare a vuoto?


Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore grigio.

Scegliere questo libro è stato difficile: sono sempre scettica davanti agli scritti degli autori emergenti, perchè so fin troppo bene quanto possono essere approssimativi (e lo so perchè lo penso ogni volta che rileggo un mio racconto). Questo ebook purtroppo ha confermato la mia opinione: un buono spunto non fa un bel romanzo.

Iniziamo dalle cose belle. Innanzitutto mi è piaciuto tantissimo il "tema" di cui si parla in questo libro: paura di morire, paura di vivere. Tutto ruota attorno a questo doppio dilemma: se vivere implica morire, si può vivere davvero una vita in cui la morte non è implicata?
Tema bellissimo, trattato con abilità e delicatezza: in questo senso il libro fa riflettere molto.
Un'altra cosa che ho apprezzato è stata la descrizione del "mondo di nebbia": sarà che l'ho letto in questi giorni di sole e cieli azzurri che ho vissuto con vera angoscia le descrizioni di un mondo così mogio, grigio e spento. Ho amato anche l'ambientazione "fantasy" dell'inizio del libro, con questo mondo in cui gli incubi si manifestano sotto forma di fantasmi e che vanno eliminati con delle macchine per il "benessere" di tutti.

I presupposti per un libro bello c'erano tutti: una bella ambientazione, realistica e angosciante al tempo stesso, una trama avvincente di mistero e fantasia e una tematica forte e importante.

Purtroppo su molte altre cose non mi sono per niente trovata: in primo luogo lo stile, che è stata la cosa che in assoluto mi ha creato più problemi. In particolare ho trovato fastidiose alcune cose:
- gli errori di sintassi ("doveva sapere cosa Aria aveva visto" invece che "avesse visto", i "gli" al posto dei "le")
- i dialoghi che a volte parevano proprio finti e poco reali
- la lentezza del racconto, che davvero a volte si allunga terribilmente e impiega dieci o dodici paragrafi per far succedere mezza cosa (tipo nella realtà "parallela" di Aria, alla fine del libro)
- il problema del narratore/punto di vista.
Questo è stato in assoluto la prima cosa che ho notato e che mi ha infastidita: all'inizio mi era sembrato che il punto di vista sarebbe stato Aria, poi in realtà passa a seguire Will... senza motivo apparente, anche perchè continua a passare dall'uno all'altro solo per permetterci di conoscere più fette della storia: io sono dell'idea che non si debba spiegare tutto, che alcune cose possano essere lasciate all'intuito e all'immaginazione del lettore. Passando dal punto di vista di Aria a quello di Will si ha l'occasione di conoscere tutto, ogni dettaglio della storia, e questo non solo mi ha confuso: ha reso pesante la storia perchè spiegava in dettagli cose che avevo già capito, rallentando il racconto. E poi questo narratore che prima è esterno, poi interviene nella storia dicendoci cosa pensano gli altri personaggi, poi commenta, poi per molto segue solo Aria e i suoi pensieri, poi passa a seguire Henry o Will perchè così ci dice quanto siano preoccupati per Aria che è priva di sensi... non so, forse è una mia finezza, però sinceramente mi ha confuso e destabilizzato. Il narratore dev'essere talmente sottile che non mi devo rendere conto che c'è: se viene pasticciato così mi rende molto più pesante e difficile seguire la storia.
Un'ultima cosa che non mi è piaciuta - ma mentre per quella di prima non ho giustificazioni, in questa mi rendo conto che è solo un problema mio - è che la storia inizia come un bel fantasy, procede in questa direzione per una buona metà del libro... e poi diventa un romanzo rosa. La parte dei ricordi di Aria (non dico altro così non spoilero) è veramente troppo dettagliata, lunga e melense per me. Okay che mi racconti il flashback, ne vedo anche il senso... ma non così nei particolari. Mi sono annoiata terribilmente, soprattutto perchè tre quarti del flashback l'avevo già immaginato. A un certo punto ho perfino iniziato a saltare le pagine: a me interessava svelare i misteri del mondo di nebbia... non me ne importava un fico degli intrallazzi tra Aria e tutti i suoi uomini! Soprattutto se ci impieghi duecento pagine a illustrarmi a cui hai alluso dalla terza pagina.
Anche sul finale ci sono rimasta male: mille e duecento pagine di iPhone per arrivare al nocciolo della questione... e quello che si rivela il colpo di scena si risolve in due parole (neanche tanto giustificate)? Boh, davvero, ci sono rimasta proprio male...

Infine i personaggi. Non me ne è stato simpatico uno: Aria l'ho vista come la solita "prescelta" fighissima di cui si innamorano tutti (anche se per onore di verità devo ammettere che il dettaglio della sua continua fame - che esiste fino a metà del libro - me l'ha resa più simpatica). Will e Henry sono il figone e l'amicone di ogni storia romantica, compreso il fatto che da un certo punto in più la grande amiciza che Aria prova nei confronti di Henry viene dimenticata perchè è ovvio e scontato che Will sia più importante per lei. Perchè poi boh.
In più Aria, Will ed Herny mi hanno ricordato fin troppo il triangolo Clary/Jace/Simon per piacermi o per farmi miminamente interessare alla loro storia d'amore (che comunque quando diventa più importante della missione, come in questo caso, mi stufa in tempo zero).

Sono consapevole che le mie critiche siano principalmente dettate da una mia pignoleria nello stile e nei personaggi, ma è come quando si cucina: se la carne è di buona qualità ma non la si sa cucinare è difficile apprezzarla davvero. Ondepercui, non so proprio se e quando leggerò il secondo.
Mi auguro davvero che a voi invece sia piaciuto e vi abbia appassionato!


Si possono cancellare i ricordi, forse, ma ciò che abbiamo vissuto torna sempre a tormentarci, in una forma o nell'altra.


Stelle: 2/5