La scacchiera nera

Ho trovato questo libro per caso, mi sono fatta intrigare e l'ho letto. Ne è uscita una delle recensioni più brevi della storia, credo...


La scacchiera nera  di  Miki Monticelli 



Ryan è un liceale di New York che non sopporta la sua vita, piatta e monotona e priva di brio. Non viene invitato alle feste, sua madre si è risposata con un mascellone che detesta e anche suo nonno non c'è più. Ma è proprio maneggiando la scacchiera che ha visto in mano al nonno e al papà che Ryan viene trasportato in un mondo parallelo, diverso, dove i pezzi della scacchiera sono vivi. È da loro - da lui - che dipende la sorte di quel mondo, annegato in una guerra perenne da cui non sembra riuscire ad emergere.
Ryan scopre così di essere "Aniji Sasha", un guerriero predestinato a trovare la spada del fuoco e ad usarla per eliminare l'Ingannatore. Se non che si trova a proteggere e difendere Milla, che altri non è che il Ladro Nero, braccio destro dell'Ingannatore e male per eccellenza in quel mondo.


Ho scoperto questo libro per caso, ma mi sono fatta ingannare dalla copertina che prometteva inganni, magia e una buona dose di fantasy classico beneVSmale. Sciocca me che pensa che una buona idea generi per forza un bel libro. E dire che, dopo Multiversum e Il mondo di nebbia, pensavo di essermi levata dalla mente questa idea.

Vabbè, sta di fatto che mi sono messa a leggere questo libro... rimanendone delusa e piuttosto annoiata. Per l'intero libro non succede niente. Ho fatto perfino fatica a scrivere la trama, pensate.
E questo perchè, superato il momento iniziale di "teletrasporto", Ryan e Milla non fanno altro che camminare, spostarsi e parlare con questo e con quello... ricevendo comunque pochissime risposte. La mancanza di descrizioni e ambientazione, la noia mortale della storia che non procedeva e la mancanza di uno "scopo" alle azioni dei personaggi mi ha fatto venire più di una volta la voglia di lasciar perdere. Alla fine ho tenuto duro, perchè speravo in qualche colpo di scena... ma quando ho girato la pagina e ho visto che era l'ultima ho dovuto controllare di non aver perso pezzi per strada, perchè questo libro non finisce! Okay che è il primo di una trilogia... ma che diamine, almeno dammi qualche motivo per continuare, non puoi pensare che mi venga voglia solo perchè hai lasciato un capitolo a metà!

Ma il motivo per cui in assoluto non considererò di andare avanti con la storia è il protagonista. Ryan è antipatico, spocchioso, presuntuoso, arrogante e pure superficiale.
Milla è una gnocca paurosa, con occhi smeraldo e tutto il resto e lui ovviamente la salva e la risalva "senza sapere neanche lui il perchè". La povera Roena, colpevole di avere mani grandi e doppiomento viene etichettata "la cicciottella" e trattata con una indifferenza che rasenta il disprezzo per metà del libro. Se l'autore voleva che il protagonista venisse odiato e detestato ci è riuscito in pieno. Se invece lo voleva fare un po' altezzoso e basta sappia che è risultato insopportabile.
Per tutto il libro non fa che lamentarsi: il patrigno è mascellone, la tipa per cui ha una cotta sta con l'amico, nessuno lo invita alle feste, sua mamma non gli dà retta, la vecchia cariatide (etichettata proprio così) del bosco non gli dà le risposte che vuole, si incavola con tutti perchè si inchinano ai suoi piedi, ma quando Milla gli risponde a tono lui pensa - e lo dice esplicitamente nel testo - che lei avrebbe dovuto inchinarsi ai suoi piedi perchè lui l'aveva salvata.
E poi neanche eroico. Le volte in cui fa qualcosa che fa davvero la differenza, tipo salvare il villaggio o Milla, succedono per caso, quando lui non è neanche tanto cosciente. Stanno morendo tutti, poi lui fa una roba casuale e puf, quando apre gli occhi tutti salvi.
Insomma, forse ho trovato un personaggio pure peggiore di Jace, che per lo meno aveva poteri soprannaturali e quindi un minimo di differenza la faceva per davvero.

E se le premesse mettevano in campo tre personaggi, il terzo (l'arciere blu) non si è mai visto... comparirà nei prossimi libri, forse, ma non credo che lo conoscerò mai. Ci sono libri belli che aspettano di essere letti, non perderò tempo con il seguito di questa trilogia!
Le due stelle vanno all'originalità dell'idea della scacchiera e dei personaggi, e all'ambientazione un po' giappo e un po' fantasy che non è male. Ma per il resto... beh, proprio proprio no.


Voi preoccupatevi di ciò che vi riguarda, poichè se morirete qui non potrete mai più tornare nel vostro mondo, fuori dal Tavoliere.


Stelle: 2/5


5 commenti:

  1. Peccato.. a me è piaciuta molto questa trilogia ^^ L'ho la parecchi anni fa ma mi è piaciuta :)

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    1. Oh beh, naturalmente ognuno ha i suoi gusti! Sono contenta che a te sia piaciuta! :)

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  2. Nuuu peccato, io adoro la Monticelli *O*

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    1. Dato questo, Rowan, se ti capita di ripassare di qui e vuoi lasciarmi il titolo di un suo libro che hai amato, le darò una seconda possibilità! Mi fido troppo del tuo giudizio per non provare! ^^

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  3. Non mi ricordo più molto di questo libro, perché l'ho letto parecchio tempo fa, ma anche a me non era piaciuto :(

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra

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