29 settembre 2016

La fonte magica

Un libro che non ho apprezzato, o forse che non ho capito, questo della Nesbit. Forse dovrei rileggerlo altre volte per capirlo meglio... ma mi è sembrato così privo di senso che davvero, sono rimasta... boh!


La fonte magica  di  Natalie Babbit




La prima settimana di agosto è la più calda dell'anno, in cui tutto sembra fermo, in attesa di quella svolta che porterà all'inverno. È in questa settimana di caldo alla fine dell'Ottocento che Winifred "Winnie" Foster viene spinta nella foresta dall'afa e dalla noia. Lì incontra un ragazzo bellissimo, e le ci vuole un istante per donargli il suo cuore. Ma Jesse Tuck ha un segreto, un enorme segreto che condivide con la sua famiglia e con il bosco dei Foster. Winnie scopre il segreto, conosce i Tuck e viene accolta nella loro strana e disordinatissima casa... e proprio quando inizia a pensare che quella famiglia è più gentile che cattiva, più interessante che spaventosa, un uomo dal completo giallo interviene per riportarla a casa. Ma proprio in quel momento qualcosa va per il verso sbagliato.



Ho deciso di leggere questo libro incuriosita dalla bellissima copertina, così antica e intrigante. E anche il titolo era accattivante, mi parlava di fonti magiche misteriose e preziose, da difendere.

In realtà il libro era tutto, fuorchè magico e accattivante. Sebbene io abbia trovato l'idea della fonte magica carina e i Tuck una famiglia non scontata, il libro non mi ha proprio saputo di niente. Ho atteso per tutto il libro una svolta, un colpo di scena... qualcosa di inaspettato che potesse farmi dire "caspita!". Invece niente, è andato tutto liscio, in modo banale.
 Non riesco a descrivere davvero come ho trovato questo libro. È carino perchè è carino, originale, con un'ambientazione curiosa e personaggi particolari, con tanti piccoli dettagli indimenticabili (tipo il rospo che si vede in copertina) e con delle descrizioni bellissime... sembrava proprio di avvertire il caldo che aleggia su Treegap!

Però allo stesso tempo ho trovato estremamente carente l'intreccio, così piatto, scontato e privo di senso e significato. Non sono riuscita a capire cosa l'autrice volesse dire con la storia, dove volesse andare a parare, e questa è una cosa che trovo insopportabile.
Ogni bivio portava a una decisione priva di suspance e spiegazioni, non c'era pathos nemmeno quando ci sarebbe voluto e ogni scelta andava nel modo più scontato e privo di spiegazioni.
Ci sono rimasta malissimo soprattutto sul finale/non finale: è stata veramente una conclusione insipida, raccontata anche in modo frettoloso e non curato, tanto che mi ha fatto dire "e io ho perso anche del tempo a leggere questa storia fino in fondo?"

Insomma, a parte le descrizioni e l'idea iniziale, trovo che questo libro non abbia proprio niente di speciale.

Non si può chiamare vita, quella che abbiamo.
Noi siamo e basta, noi esistiamo e basta, come rocce al fianco della strada.


Stelle: 2/5

5 commenti:

  1. Io l'ho letto dopo anni di attesa (amo il film ed ero curiosa di vedere se il libro era altrettanto carino), ma ne sono rimasta piuttosto delusa... carino, ma non lascia granché. È anche vero che ormai ha 40 anni questa storia, forse l'avrei apprezzata di più da bambina ecco :)

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    1. A questo punto darò una possibilità al film, se dici che è bello! Io non credo che l'avrei apprezzato neanche da bambina, il tema della vita eterna secondo me è trattato in modo molto adulto... e non c'è quell'aura magica che potrebbe renderlo interessante!

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    2. Prova con il film allora (Tuck Everlasting - vivere per sempre), hanno reso la storia più matura ed emozionante, riesce sempre a scaldarmi il cuore ♥

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  2. Mi spiace che non ti sia piaciuto, la trama sembrava promettente :(

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    1. Lo spunto è stracarino, solo che poi il romanzo non regge l'aspettativa! Non ne vale la pena, purtroppo!

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra