27 maggio 2016

The 100

Ho preso questo libro incuriosita dalla serie tv, che mi ispirava un sacco... nel momento in cui ho saputo che c'era una saga di libri dietro ho lasciato perdere il telefilm e mi sono buttata sulla lettura. Bilancio positivo... ma speravo meglio!


The 100 di  Kass Morgan


http://2.bp.blogspot.com/-AfLooQ0DZks/VnGNiVTcx4I/AAAAAAAADkU/_Rtqz7sZLBw/s1600/the100.jpg Dopo un tremendo disastro nucleare, i terrestri vivono su una stazione spaziale formata da tre nuclei: la Fenice, l'Arcadia e la Walden. Sebbene le loro condizioni di vita siano estremamente diverse, c'è una cosa che le accomuna: la severità con cui sono punite le colpe. Gli adulti vengono giustiziati seduta stante, per i ragazzi c'è la possibilità di appello al compimento del diciotto anni. Per Clarke e gli altri ragazzi in Confinamento, però, non ci sarà un secondo processo: sono stati scelti per tornare sulla terra, in modo da capire se è tornata un luogo abitabile.
Ignari del perchè e di cosa li aspetta, i cento minorenni vengono spediti sulla terra, dove saranno costretti a sopravvivere e a farsi delle regole. Qualcuno farà di tutto per unirsi a loro, pur di non lasciare la persona che ama... e qualcuno ne approfitterà per restare a bordo della navicella, sperando di riuscire così a rimanere vicino alla persona che ama. Se non è già troppo tardi.


Il telefilm tratto da questo libro mi ha intrigato un sacco. Ne ho visti quattro o cinque episodi, poi ho scoperto che c'era dietro un libro e quindi ho lasciato perdere per leggerlo. Ammetto che mi aspettavo davvero molto, quindi forse sono state queste mie dannate altissime aspettative a deludermi così tanto... comunque iniziamo dalle cose positive.

Mi è piaciuta moltissimo l'ambientazione: Fenice, Arcadia e Walden sono ben pensate e ben strutturate. La navicella è un posto credibile in cui nulla è lasciato al caso: se la Terra diventasse invibile avremmo proprio bisogno di un luogo così! Mi è sembrata anche molto credibile la questione della condanna a morte per qualunque reato: anche se non la condivido, capisco che in circostanze così al limite non ci si può permettere di tenere in vita chi danneggia gli altri.
Purtroppo però ho fatto un po' fatica a ricostruire la vita sulla navicella, forse avrei preferito leggerne una descrizione complessiva, almeno per sommi capi, in modo da capire come è strutturata... ma è la mia passione per la scienza che parla, in effetti penso che ad un'adolescente che vuole solo sapere con chi si metterà Clarke tutto questo non importa. Per esempio mi piacerebbe sapere perchè alcuni sono finiti sulla Fenice, con party e concerti, e altri sulla Walden con un'ora d'acqua corrente alla settimana.

La trama non è niente di particolare, ma non è nemmeno malvagia: cento ragazzi tornano sulla terra e devono sopravvivere in un luogo così diverso da quello dove sono cresciuti e di cui hanno solo sentito parlare. La cosa che in assoluto mi è piaciuta di più è stata la descrizione dello stupore dei ragazzi davanti a cose banali come albe, tramonti e temporali. In effetti non avevo mai riflettuto che queste cose le abbiamo solo noi sul nostro pianeta: le apprezzerò molto di più da ora in poi!
L'intreccio in sè e per sè invece non mi ha emozionato granchè, mi sembrava tutto un tira e molla tra Clarke e gli altri ragazzi. Non so, mi è sembrata un po' limitata come narrazione.
Senza contare che per ogni capitolo la storia racconta una cosa minima del presente per poi dilungarsi in flashback del passato che ci spiegano la vita dei protagonisti prima di arrivare sulla terra. Sono delle digressioni interessanti, ma secondo me molto più curate della storia stessa...
Mi ha coinvolto un filino di più la storia di Glass, anche se è decisamente troppo sdolcinata per i miei gusti. Mi ha fatto pensare molto a Rose e Jack di Titanic... dall'inizio alla fine! c;

I personaggi sono la cosa che mi ha decisamente scocciato di più. Sono tutti talmente stereotipati e banali che davvero, non mi sono piaciuti. Graham il teppista senza mezze misure. Wells il bravo ragazzo innamorato dolce e maturo che però alla fine non va mai bene. Bellamy il duro dal cuore d'oro (e dagli addominali scolpiti, descritti almeno tre volte come una vera meraviglia della natura. Pessimo.). Clarke la bellissima e coraggiosissima e determinata e intelligente e tutto quanto il resto. Octavia la ragazza che sembra tenera e dolce ma forse anche no.
Non ho semplificato le cose. Giuro che non c'è tanta più profondità in questi personaggi.
La cosa che in assoluto mi ha dato più fastidio di tutte è stata che Clarke prima sta con uno, poi lo odia, poi si vede con un altro e in cinque minuti ommioddio è il sogno della vita, poi il primo la aiuta e allora forse no sei tu il sogno della vita, anzi no ti odio di nuovo... boh, mi è sembrata una ragazzetta sciocchina, soprattutto in confronto con la maturità che le viene attribuita davanti al resto delle vicende. Questo continuo cambio di opinioni - e sbaciucchiamenti annessi - mi ha dato fastidio, perchè non puoi essere così volubile nei sentimenti! Preferisco leggermente Glass, anche se pure lei mi sembra una ragazzina innamorata molto infantile.

Il tema della colpa e di come punire chi sbaglia l'ho trovato veramente interessante e profondo... in molti casi io stessa non avrei saputo dire cos'era giusto e cosa sbagliato (per esempio davanti all'obbligo di un solo figlio o davanti alla scelta di Bellamy riguardo sua madre). Quello che non mi è piaciuto è che spesso quello che viene fatto passare per eroismo in realtà è solo egoismo. Wells che fa quello che fa per essere confinato e andare sulla terra con la sua amata fa una cosa assolutamente atroce. Lo dice anche nel libro: "per andare con lei avrebbe dovuto mettere in pericolo l'intera razza umana". E io questo non lo trovo romantico o eroico, ma solo stupido, immaturo e irresponsabile.

Avevo già deciso di lasciare perdere questa saga, ma poi ho letto l'ultimo paragrafo. Ed è stato quando ho girato l'ultima pagina dell'eBook e ho scoperto che era finito che mi sono resa conto che mi piacerebbe leggere il secondo. Non per sapere chi sbaciucchierà Clarke nel prossimo libro nè per scoprire se Glass e Luke sono riusciti a sopravvivere... ma solo per scoprire cosa l'autrice ha deciso di mettere sulla terra accanto ai caprioli a due teste.

Devi permettere a te stessa di essere felice. Altrimenti, qual è lo scopo della vita?


Stelle: 3/5

10 commenti:

  1. ciao
    ho visto di the 100 la serie tv e mi è piaciuta molto. Buon fine settimana.

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    1. Secondo me è più avvincente del libro! Uno dei rari casi! Grazie per essere passata! :)

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  2. Non ho letto il libro e sinceramente non ne sono per niente interessata ma la serie tv è molto, molto più interessante e coinvolgente, ti consiglio di continuarla a vedere per notare le differenze!

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    1. Infatti sono un po' indecisa se continuare a leggere la serie o lasciarla perdere e dedicarmi invece alla serie tv! Grazie del tuo consiglio! :)

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  3. Ciao! Io seguivo la serie tv, ora sono rimasta indietro, ma non ho ancora letto il libro e da un lato ne sono incuriosita, dall'altro non mi ispira moltissimo >.<

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    1. Da persona che ha visto il film e letto il libro ti posso dire solo di lasciare perdere la lettura e recuperare gli episodi!

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  4. Mmm è l'ennesima recensione "carino, ma non sensazionale" che leggo per questo libro >.< mi sa che me lo risparmierò e continuerò a guardare soltanto la serie, che invece adoro :3

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    1. Credo sia un'ottima idea.. io sono rimasta così delusa che non so nemmeno se guarderò la serie tv a questo punto!

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  5. Non conoscevo né la serie tv né il libro, ma a questo punto vado direttamente con la trasposizione sul piccolo schermo! La trama mi sembra interessante... poi mi piace questo genere di libri.
    Comunque sono passata anche per informarti che ti ho nominata per questo premio!
    https://valentinabellettini.blogspot.it/2016/05/liebster-award-2016-grazie-tutti.html

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    1. Sisi, vai di telefilm che il libro non ti lascia proprio niente!
      Grazie per il premio, passo subitissimo da te! :)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra