Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia

Ho preso questo libro sul sito Nativi Digitali con il buono da 10€ che ho vinto grazie a Ika, e sono felice di questa cosa perchè altrimenti non so come avrei fatto per la categoria "case editrici indipendenti", non sono neanche quali siano, figurarsi trovarle in biblioteca!!!

Il giardino degli aranci - il mondo di nebbia
 di  Ilaria Pasqua



Aria vive una vita quieta con il suo migliore amico Henry: il loro è un mondo fatto di routine. Quello che però ad Aria paare strano è che le sembra di "girare a vuoto". Oltre al fatto che gli incubi la perseguitano nella forma di un procione, di cui si deve liberare ogni giorno.
Molto lontano da lì, in un luogo misterioso, cinque figure dai lunghi mantelli parlano tra loro. Sembrano reggere il mondo di cui Aria fa parte, avvolgendolo nella nebbia... ma allo stesso tempo sembrano allo stesso tempo averne bisogno. Quando il cammino di Aria incrocia quello di Will quelle che sembrano essere solo coincidenze diventano spunti per iniziare a porsi delle domande, e magari anche a trovare delle risposte. Perchè  il mondo sembra immerso nella nebbia? E perchè bisogna liberarsi degli incubi ogni mattina? Ma soprattutto, perchè sembra di girare a vuoto?


Questa recensione partecipa alla Rainbow Challenge di Ilenia per il colore grigio.

Scegliere questo libro è stato difficile: sono sempre scettica davanti agli scritti degli autori emergenti, perchè so fin troppo bene quanto possono essere approssimativi (e lo so perchè lo penso ogni volta che rileggo un mio racconto). Questo ebook purtroppo ha confermato la mia opinione: un buono spunto non fa un bel romanzo.

Iniziamo dalle cose belle. Innanzitutto mi è piaciuto tantissimo il "tema" di cui si parla in questo libro: paura di morire, paura di vivere. Tutto ruota attorno a questo doppio dilemma: se vivere implica morire, si può vivere davvero una vita in cui la morte non è implicata?
Tema bellissimo, trattato con abilità e delicatezza: in questo senso il libro fa riflettere molto.
Un'altra cosa che ho apprezzato è stata la descrizione del "mondo di nebbia": sarà che l'ho letto in questi giorni di sole e cieli azzurri che ho vissuto con vera angoscia le descrizioni di un mondo così mogio, grigio e spento. Ho amato anche l'ambientazione "fantasy" dell'inizio del libro, con questo mondo in cui gli incubi si manifestano sotto forma di fantasmi e che vanno eliminati con delle macchine per il "benessere" di tutti.

I presupposti per un libro bello c'erano tutti: una bella ambientazione, realistica e angosciante al tempo stesso, una trama avvincente di mistero e fantasia e una tematica forte e importante.

Purtroppo su molte altre cose non mi sono per niente trovata: in primo luogo lo stile, che è stata la cosa che in assoluto mi ha creato più problemi. In particolare ho trovato fastidiose alcune cose:
- gli errori di sintassi ("doveva sapere cosa Aria aveva visto" invece che "avesse visto", i "gli" al posto dei "le")
- i dialoghi che a volte parevano proprio finti e poco reali
- la lentezza del racconto, che davvero a volte si allunga terribilmente e impiega dieci o dodici paragrafi per far succedere mezza cosa (tipo nella realtà "parallela" di Aria, alla fine del libro)
- il problema del narratore/punto di vista.
Questo è stato in assoluto la prima cosa che ho notato e che mi ha infastidita: all'inizio mi era sembrato che il punto di vista sarebbe stato Aria, poi in realtà passa a seguire Will... senza motivo apparente, anche perchè continua a passare dall'uno all'altro solo per permetterci di conoscere più fette della storia: io sono dell'idea che non si debba spiegare tutto, che alcune cose possano essere lasciate all'intuito e all'immaginazione del lettore. Passando dal punto di vista di Aria a quello di Will si ha l'occasione di conoscere tutto, ogni dettaglio della storia, e questo non solo mi ha confuso: ha reso pesante la storia perchè spiegava in dettagli cose che avevo già capito, rallentando il racconto. E poi questo narratore che prima è esterno, poi interviene nella storia dicendoci cosa pensano gli altri personaggi, poi commenta, poi per molto segue solo Aria e i suoi pensieri, poi passa a seguire Henry o Will perchè così ci dice quanto siano preoccupati per Aria che è priva di sensi... non so, forse è una mia finezza, però sinceramente mi ha confuso e destabilizzato. Il narratore dev'essere talmente sottile che non mi devo rendere conto che c'è: se viene pasticciato così mi rende molto più pesante e difficile seguire la storia.
Un'ultima cosa che non mi è piaciuta - ma mentre per quella di prima non ho giustificazioni, in questa mi rendo conto che è solo un problema mio - è che la storia inizia come un bel fantasy, procede in questa direzione per una buona metà del libro... e poi diventa un romanzo rosa. La parte dei ricordi di Aria (non dico altro così non spoilero) è veramente troppo dettagliata, lunga e melense per me. Okay che mi racconti il flashback, ne vedo anche il senso... ma non così nei particolari. Mi sono annoiata terribilmente, soprattutto perchè tre quarti del flashback l'avevo già immaginato. A un certo punto ho perfino iniziato a saltare le pagine: a me interessava svelare i misteri del mondo di nebbia... non me ne importava un fico degli intrallazzi tra Aria e tutti i suoi uomini! Soprattutto se ci impieghi duecento pagine a illustrarmi a cui hai alluso dalla terza pagina.
Anche sul finale ci sono rimasta male: mille e duecento pagine di iPhone per arrivare al nocciolo della questione... e quello che si rivela il colpo di scena si risolve in due parole (neanche tanto giustificate)? Boh, davvero, ci sono rimasta proprio male...

Infine i personaggi. Non me ne è stato simpatico uno: Aria l'ho vista come la solita "prescelta" fighissima di cui si innamorano tutti (anche se per onore di verità devo ammettere che il dettaglio della sua continua fame - che esiste fino a metà del libro - me l'ha resa più simpatica). Will e Henry sono il figone e l'amicone di ogni storia romantica, compreso il fatto che da un certo punto in più la grande amiciza che Aria prova nei confronti di Henry viene dimenticata perchè è ovvio e scontato che Will sia più importante per lei. Perchè poi boh.
In più Aria, Will ed Herny mi hanno ricordato fin troppo il triangolo Clary/Jace/Simon per piacermi o per farmi miminamente interessare alla loro storia d'amore (che comunque quando diventa più importante della missione, come in questo caso, mi stufa in tempo zero).

Sono consapevole che le mie critiche siano principalmente dettate da una mia pignoleria nello stile e nei personaggi, ma è come quando si cucina: se la carne è di buona qualità ma non la si sa cucinare è difficile apprezzarla davvero. Ondepercui, non so proprio se e quando leggerò il secondo.
Mi auguro davvero che a voi invece sia piaciuto e vi abbia appassionato!


Si possono cancellare i ricordi, forse, ma ciò che abbiamo vissuto torna sempre a tormentarci, in una forma o nell'altra.


Stelle: 2/5

6 commenti:

  1. Ciao! Arrivo qui dal link party di Piccole macchie d'inchiostro!
    Questo libro non lo conoscevo.
    Concordo con te sugli errori di sintassi: su questa cosa sono pignola e trovare indicativi al posto di congiuntivi o virgole tra il soggetto ed il verbo mi manda "in bestia".

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    1. Ahahaha... capisco, capisco benissimo! Grazie per la visita, passo subito anche io da te! ;)

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  2. Mi spiace che non ti sia piaciuto :( io l'ho adorato!

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    1. A me non è dispiaciuto, ma purtroppo ci ho trovato troppi difetti di stile per poterlo apprezzare e continuarne la lettura!

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  3. Ahia, che peccato!! Mi incuriosiva tanto!

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    1. A moltissime persone è piaciuto! Io sono un tantino pignola perciò probabilmente è per i miei alti standard che non l'ho apprezzato! Dagli una possibilità magari, così ti rendi conto se incontra i tuoi gusti! ;)

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra

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