17 maggio 2016

Challenge 2016 -- Mini recensioni

In questo post ho deciso di racchiudere quattro recensioni di libri che ho letto per la Challenge 2016 e di cui non potrei dire abbastanza per farne un post a parte. Vuoi per un motivo, vuoi per l'altro, mi scoccia fare tanti piccoli post di recensioni... quindi ne ho concentrate quattro qui, nel modo più breve che sono riuscita a mettere insieme!

In questo post trovate:
  • Il gabbiano Jonathan Livingston di R. Bach
  • Il meraviglioso mago di Oz illustrato da E. Shanover
  • Ever After High - il libro dei destini di S. Hale
  • Il mondo dell'altrove di S. Biancu.


Il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach
Il gabbiano Jonathan Livingston non è d'accordo con il suo stormo: mentre tutti volano per mangiare, lui vola per il gusto di farlo. Affinando le sue capacità, migliorando la sua tecnica, arrivando sempre più lontano, andando sempre più veloce.
Lo stormo lo bandirà, ma l'esilio sarà per Jonathan il modo di raggiungere nuovi traguardi, fino a decidere di non tenere per sè ciò che ha scoperto.

Libro brevissimo e poetico, fatto di voli, cieli e libertà. Mi è piaciuto perchè ci ho letto una metafora della vita, in bilico tra il sopravvivere e il vivere al 100%.  Quando ero adolescente era stato il tema di una vacanza dell'oratorio basata proprio sul non avere paura di andare più in là della nostra "comfort zone", ma in effetti leggendolo non ci ho trovato niente di particolarmente coinvolgente. Forse recuperandolo e leggendolo con calma, sottolineando e appuntando pensieri e riflessioni si potrebbe godere meglio del suo contenuto: in ogni riga infatti c'è un insegnamento sul vivere meglio, superando i propri confini e mettendo a disposizione degli altri quello che si è imparato, anche sfidando la paura di venire giudicati e allontanati. Purtroppo le parti di descrizione del volo sono troppo lunghe e dettagliate per chi, come me, non conosce l'esatta differenza tra una virata e una cabrata, e questo fa perdere un po' la poesia del libro. Tuttavia il tema del vivere al massimo la libertà che ci è data è un tema importante affrontato con grande delicatezza. Merita una lettura, secondo me.

Stelle: 3/5


Il meraviglioso mago di oz illustrato da Eric Shanover

Dorothy vive in un grigio e desertico Kansas assieme agli zii... finchè un tornado non solleva la sua casa e non la porta, in un istante, in un mondo pieno di magia, colori ed esseri meravigliosi. Dopo aver ucciso la perfida strega dell'est è braccata dalla sorella, la strega dell'ovest, e dovrà sfuggire a lei per arrivare ad Oz, dove forse il mago la potrà rimandare in Kansas. Con lei ci sono tre indimenticabili compagni di avventura: uno spaventapasseri alla ricerca di un cervello, un taglialegna di latta che desidera un cuore e un leone fifone che vuole solo un po' di coraggio.

Ho preso questo libro in biblioteca affascinata dalle sue illustrazioni: non avevo mai letto una graphic novel così bella e delicata, con i colori tutti al posto giusto e che creano l'ambientazione al posto delle parole. Ho trovato bello in particolare il fatto che gli autori siano stati fedeli al testo di Baum molto più di quanto abbiano fatto i film almeno: le scarpette di Dorothy sono d'argento, per entrare alla città di smeraldo bisogna indossare occhiali dalle lenti verdi, Dorothy viene protetta dal bacio della strega... alcune cose però (tipo la città di porcellana) non me le ricordavo, quindi penso che rileggerò al più presto il libro in versione integrale per rispolverarmele. Una cosa che non mi è piaciuta tantissimo è il finale: Dorothy torna a casa in men che non si dica volando, senza porsi una domanda o dare una sorta di morale alla storia. Sicuramente nel libro c'è molta meno introspezione che nel film, non si esplora la tristezza di Dorothy prima e il suo desiderio di tornare, non ci si pone il problema di dove sia stata, di come ci sia finita e dell'esistenza o meno della magia. Però è un libro bellissimo, magico, con illustrazioni stupende e colorazioni ancora più belle, che ti trascina nel mondo di Oz più di qualunque film.

Stelle: 3/5


Ever After High - Il Libro Dei Destini di Shannon Hale

Raven Queen, figlia della regina cattiva, è giunta a un punto di svolta nella sua vita. Se accetterà di firmare il libro dei destini, si ritroverà a rivivere la storia di sua madre, destinata a cercare di distruggere la felicità di Biancaneve senza riuscirci mai. Se rifiutasse... non sa cosa potrebbe succedere. Sparirebbe? Morirebbe? Porterebbe con sè anche la sua rivale? Per svelare il mistero, Raven avrà bisogno dell'aiuto di tutti - ma proprio tutti - gli altri studenti della Ever After...

Libro veramente grazioso e carino. A differenza dell'Accademia del bene e del male, che ho cordialmente detestato, questo libro è veramente ben fatto. La trama è un avvicendarsi di ricerca e ritrovamento, come nei migliori romanzi di avventura: un indizio alla volta Raven viene guidata sempre più avanti, sempre più addentro al mistero del Libro dei Destini. Ogni tassello è intelligente, ben pensato e ben raccontato: si ha voglia di continuare a leggere una pagina dopo l'altra per raggiungere la fine e scoprire la verità! Anche i personaggi sono molto carini: Apple White, la figlia di Biancaneve, è una bellissima smorfiosetta (trovo lei molto più egoista della futura cattiva della sua storia), e Madeline Hatter è qualcosa di assolutamente divertente: i suoi siparietti con il narratore sono spassosi e brillanti. Ho avuto qualche difficoltà a legare ogni nome alla parentela e al personaggi, ma è stato perchè l'ho letto molto lentamente nel tempo e perchè alcuni nomi di somigliano (Cedar Wood, Cerise Hood, Sparrow Hood...) ma nel complesso direi che è un libro veramente godibile, interessante e ben scritto, sia per trama che per stile. Una cosa che mi è piaciuta in particolare è stato il tema portante della storia, che è il libero arbitrio: Raven non vuole che il suo futuro sia preconfezionato, vuole "vedere cosa le porterà". Sicuramente è un argomento interessante, ma è anche ben sviluppato, alla portata dei bambini a cui il libro è rivolto ma adatto ad essere letto e pensato anche dagli adulti

Stelle: 4/5


Il mondo dell'altrove di Sabrina Biancu

Cinque racconti, cinque personaggi, cinque situazioni in cui normale e fantastico si incontrano, si scontrano, si intrecciano e si confondono. Tutte le storie sono legate però da una situazione malinconica, triste e disperata che muterà lentamente, grazie alle azioni di uomini e donne sinceri, generosi e disinteressati, e alla presenza di un qualcosa che esiste non in questo mondo... ma altrove.

http://i.imgur.com/yQDVYQq.jpgHo trovato questa raccolta di racconti carina e interessante, ma purtroppo mi ha lasciato diverse perplessità, soprattutto riguardo allo stile. Cercherò di spiegarmi anche se so che mi sarà difficile.
L'impianto stilistico di base è quello delle favole: le cinque storie sono raccontate senza molte descrizioni, con diverse ellissi temporali e con delle forzature di trama a volte notevoli (come ad esempio due sconosciuti che fanno subito amicizia e si raccontano le proprie vite). Tutto questo sta molto bene all'interno del genere "favola", come ho detto, in cui spesso le persone si incontrano e diventano subito amiche. Questa scelta a me è piaciuta molto, amo le favole e le storie semplici un po' magiche... quello che non mi ha entusiasmata molto è stato lo stile utilizzato: molto spesso i termini erano ricercati e difficili, e in qualche modo stonavano in racconti quasi naif. Inoltre i personaggi difficilmente si differenziavano nel linguaggio: parlavano tutti nello stesso modo, tanto che il piccolo Pietro di (immagino) sette-dieci anni parlava con gli stessi termini e la stessa sintassi di Tea, che di anni ne aveva più di quaranta. Le tematiche affrontate (la bellezza, la morte, le scelte della vita, l'amore) sono molto alte e le storie sono ricche di insegnamenti, quasi spesso molto espliciti, dati dal personaggio "educatore" della storia, che porta la controparte a cambiare qualcosa nella propria vita. Anche la scelta di mettere molti dialoghi dai temi impegnativi e dagli insegnamenti molto forti e teorici mi è sembrato un po' in contrasto con la leggerezza delle storie. Queste discrepanze mi hanno lasciata un po' perplessa e mi impediscono di dare più di due stelle a una raccolta di racconti, sebbene i temi mi siano piaciuti e abbia trovato le storie molto carine e delicate.

Stelle: 2/5

9 commenti:

  1. Grazie per aver espresso la tua opinione! :)

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    1. Figurati! Il libro in effetti mi è piaciuto (altrimenti non l'avrei mai finito), ma ho avuto qualche perplessità! Se vuoi maggiori info chiedi pure via mail! Grazie per avermi dato la possibilità di leggerlo! ^^

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  2. Grazie a te, davvero, di avermi dedicato del tempo e aver letto il libro! 😊
    Ti ho mandato una mail! :)

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  3. Mi spiace che Il mondo dell'altrove non ti abbia convinto del tutto! Io spero di riuscire a leggerlo presto, per farmi un'opinione mia :)
    E, a parte il primo (ho parecchi problemi con l'autore) gli altri due libri mi ispirano molto :)

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    1. Io primo e ultimo di Bach temo... gli altri due (soprattutto Ever After High) sono veramente carini! ;) Guarderò la tua recensione sul Mondo dell'Altrove, appena lo leggerai! ^^

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  4. il gabbiano JL l'ho letto da bambina e riletto poco tempo fa..lo trovo sempre stupendo!*.*

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    1. Io l'ho trovato poetico, ma un po' troppo tecnico! Però è carino!

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  5. ciao
    ho conosciuto Bach grazie a mio marito. Bello il gabbiano.

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Grazie per il tuo commento! -- Lyra