28 settembre 2013

L'ultimo post dell'anno

Lo so, lo so: sembra una stupidaggine scrivere un post di questo genere al 28 di settembre ma è così. Per me l'anno inizia il primo giorno di scuola dopo le vacanze. Nel mio caso, lunedì.

Ho avuto tre mesi per fare quello che volevo, portare a termine i progetti e le idee, mettermi alla prova, cominciare o finire tutto quello che mi passava per la testa... e ovviamente mi sono resa conto di non aver combinato granchè. Ma questo è normale e sono contenta di avere ancora un sacco di progetti a metà perchè vuol dire che non avrò modo di annoiarmi in futuro.

Accanto a tutto ciò, voglio invitare chi passa di qui ad unirsi a Bloglovin': all'inizio pensavo fosse una scemenza e non mi interessava, in realtà ho scoperto quanto può essere curioso e interessante. Sto ancora litigando con alcune cose che non capisco, ma sono certa che il tempo porterà frutto.
E già che ci siete, potete anche unirvi ai Follower del mio blog: cliccami tutto.

Proprio grazie a Bloglovin' vi propongo un blog meraviglioso: Zelda was a writer, che è sempre pieno di spunti creativi e intelligenti. Quello che vi ho linkato è il suo "10 tips per cominciare al meglio l'anno", un post che mi ha veramente affascinato e che vorrei davvero poter seguire.

1. Iscriversi a un corso. Avevo deciso che mi sarei data all'arte e lo farò: mi prenderò cura del coro della mia chiesa. Meno soldi spesi e più utilità.

2. Appuntamento settimanale per qualcosa di ludico. Credo che sceglierò una sera per dedicarmi ai telefilm. E che questa sera sarà il lunedì. Così, giusto per addolcire l'inizio settimana. Non ci sarò per nessuno. U.U

3. Progettare qualcosa di veramente ambizioso. Il bicchiere per New York parla da solo, ma ci vuole qualcosa da fare entro sei mesi. Diciamo che entro marzo sistemerò Destini Magici per farla leggere a qualcuno.

4. Scegliere un giro di amici positivo. Beh, questo è quello che faccio più o meno sempre nella mia vita. Non sarei così felice, altrimenti.

5. Stilare una to-do-list da non seguire. [e ci allega anche una lista bellissssssima] Oh cielo, no! Non puoi dirmi così, io che faccio decine di liste e promemoria e poi non ne rispetto uno. Forse il messaggio è di sorriderci sopra, però... c:

6. Essere creativi. Anche qui, mi chiami a nozze: adoro la cancelleria e ogni anno spendo un capitale in matite, pennarelli e cose del genere. Ho delle matite coloratissime per il nuovo anno accademico e la mia BeU pronta per essere pasticciata!

7. Rinnovare l'angolo di lavoro. Ecco, questa sì. Devo rinnovare tutto, resettare e ripartire con più stile. Oggi esco e vedo che posso fare. Parola d'ordine: freschezza e positività!

8. Coccolarsi. Quando si è giù di corda, concedersi qualcosa di inconcedibile altrimenti è sempre una buona cosa. Personalmente compro libri, ma anche cerchietti e catenine (o qualunque cosa abbia le stelle!): sono un tiramisù per la sottoscritta.

9. Avere un diario. E anche qui, le cose cascano a fagiuolo: la mia BeU è il diario perfetto, bianco e anonimo, pronto a tenersi stretto gli impegni ma anche le cose belle, le emozioni, le immagini tagliate dai giornali, i biglietti del cinema e le frasi delle canzoni.

10. Cantate e ballate. Ed eccolo: il mio suggerimento preferito. Cantare e ballare, in camera, con la porta chiusa e nessuno in giro. Con anche gli occhi chiusi, così è più facile sentire i riflettori sul viso e il pubblico in attesa in platea.

Ecco, credo che con questi suggerimenti ripartire sarà più facile.
Ma soprattutto, spero che riportino a livelli stellari - è il caso di dirlo - quell'ispirazione un po' annacquata che non mi ha dato modo di scrivere molto, quest'anno.

Buon anno a tutti.

(C) WeHeartIt

18 settembre 2013

Ricominciare

La fine di un viaggio
è solo l'inizio di un altro.

Bisogna vedere quello che non si è visto,
vedere di nuovo quel che si è già visto,
vedere in primavera
quel che si era visto in estate,
vedere di giorno
quel che si è visto di notte,
con il sole dove la prima volta pioveva,
vedere le messi verdi,
il frutto maturo,
la pietra che ha cambiato posto,
l'ombra che non c'era.
Bisogna ritornare sui passi già dati
per ripeterli e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
Bisogna ricominciare il viaggio.
José Saramago 





(c) LifeHack

12 settembre 2013

Uno. Anzi, due.

Sì, lo so che il mio ultimo post è di ieri, ma devo dire che la risposta ricevuta ai miei dubbi è così chiara e limpida che la voglio lasciare qui a memoria.

Ieri sera avevo le prove del coro per il matrimonio di un ragazzo dell'oratorio.
Era la prima volta che tornavo tra i miei amici di lì dopo le vacanze, quindi ne avevamo di cose da raccontarci... e mentre provavo, cantavo e ridacchiavo con le mie amiche mi è venuto in mente che forse potrei usare le mie energie per qualcosa di meno costoso, più utile ed ugualmente emozionante.

Il coro della Messa dei bambini, nella mia Parrocchia, è un po' scalcinato. Sempre gli stessi canti, nessuno che se ne prenda davvero cura e cose del genere. Quasi quasi chiedo all'organista se posso dargli una mano in senso stretto: provare nuove canzoni, organizzare le prove, contattare i ragazzi e tutto il resto. Potrei perfino imparare a dirigere, cosa che adesso non faccio per timore... ma tutto si può imparare, no? Il ragazzo che dirigeva ieri, non era un gran maestro... e Valentina, quella che dirige il coro della Messa, non è certo una professionista.

Quindi, perchè no? Non aggiungerei altri impegni, non spenderei soldi e magari imparerei pure qualcosa! E poi lo dico sempre, che il mio oratorio è il mio Glee Club! (;
(c) StartUpVitamins

Ma c'è un'altra cosa.
Parlando con Chiara, mia amica e appassionata di musical quanto me, ho scoperto che una ragazza di Brugherio sta pensando di organizzare un corso di canto e teatro in oratorio. Non si sa se si farà, comequandodove eccetera eccetera... ma le ho subito detto che lo farei taaaanto volentieri. Non ho una voce da usignolo come la sua nè la sua presenza scenica, ma ho fatto l'ancella al musical che il mio oratorio ha fatto al forum di Assago e credo di dovermi sentire un po' più sicura di me, no?

Quindi a questo punto ho un progetto. Anzi, due.

11 settembre 2013

Uno, nessuno e centomila

452 Euro. Quattrocentocinquantadue Euro. QUATTROCENTOCINQUANTADUE EURO.
Parliamone, vi sembra un prezzo per un corso di teatro?
Devo fare un anno di ripetizioni per avere questa cifra! Spiegatemi come una ragazza i cui genitori pensano che "arte" significhi in realà "perditaditempo" possa frequentare il più misero corso di teatro vicino a casa sua se ha questi prezzi!
Come diavolo faccio? Tutti i santi anni voglio organizzare qualcosa e finisco sempre per lasciar perdere perchè costa tantissimo! Ho buttato lì la cosa a mio padre e lui mi ha risposto: "Hai il tuo bicchiere, no? Prendili da lì".
Il bicchiere - di Starbucks - è quello con i soldi per andare a New York e NON. SI. TOCCA.

Accidenti accidentaccioo! Sono così arrabbiata e delusa!
Devo trovarmi un altro corso, mi sa. Oppure manovrare i miei... ma una roba tipo pianoforte forse mia mamma me l'avrebbe anche pagata, a lei piace la musica. Una mia amica mi ha proposto di andare a lezione di canto, ma non credo di essere abbastanza brava.

Era il teatro, che mi piaceva, ma dove diavolo li trovo 452 Euro?
Mi sono guardata intorno, eh! Abbondantemente!
Nella mia città ovviamente non organizzano niente e allora ho guardato a Monza... ma la Scuola delle Arti, di cui Laura mi ha parlato benissimo, è costosissima e quella di musica da quelle parti mi dà l'idea che sia lo stesso.
Ho guardato anche a Concorezzo, dove c'è la 19&venti, un'associazione teatrale, ma i costi sono ancora più alti di quella di Monza! 470, 500 e passa Euro!
Anche lì c'è una scuola di musica con il corso di canto, ma voglio davvero sentirmi dire che non sono abbastanza brava? Penso che Jessica me l'abbia detto spassionatamente, ma io non so proprio... non voglio diventare con la voce tutta impostata ad imitazione come una tipa che conosco, mi piace cantare in modo appassionato, spontaneo e naturale (e impreciso).
 
Diamine, non voglio davvero ripetere tutti gli anni la stessa scena: ci vado e non ci vado, no, stavolta ci vado davvero... e poi niente corso. Per poi piagnucolare ogni volta che vado a vedere uno spettacolo a teatro.

Mi fa gola, ma mi spaventa. L'anno scorso ho fatto danza e in tutto erano più o meno 400 Euro... ci sono andata abbastanza, ma perchè c'era Marina, infatti abbiamo smesso insieme.

Quest'anno credo che dovrei andare da sola, ma tutti quei soldi? E se poi mi passa e non ci voglio andare? A volte i corsi di teatro sono una tale delusione...

Canto forse mi piacerebbe di più, visto che gorgheggio tutto il giorno, ma ho anche lì le mie riserve. Il tutto è condito dalla più o meno velata disapprovazione dei miei.

Non so veramente come comportarmi. Anche quest'anno come tutti i precedenti.


(c) Flickr

06 settembre 2013

Esperimenti

La nuova grafica del forum non mi dispiace, almeno nell'idea: stelle, rose bianche e parole... proprio quello di cui è fatto questo blog!
Le stelle di sempre, quelle che costellano - è proprio il caso di dirlo! - tutta la mia stanza e tutte le mie cose.
Le rose bianche, il fiore che amo più di ogni altro e che mi piace pensare mi rappresenti... non per niente il mio alter ego di Narnia, Elizabeth, viene chiamata "la rosa bianca".
E poi le parole... le parole che sono il mio canto, come amo dire sul forum in cui sono Rachel Berry. Le parole che so che sono il modo in cui posso sfrecciare le mie stelle, sono le mie ali, il mio vento, la mia bussola. Non potevo non metterle.
Ma a parte la poesia di queste motivazioni, il problema è proprio tecnico: le scritte fuori distraggono e non fanno risaltare i post, quindi va sistemato.
Non ho proprio talento per la grafica... o forse semplicemente non ho buongusto. =D

Però sono felice di essere riuscita a mettere le mani sullo sfondo, lo volevo fare da tanto ed è la prima volta che riesco a metterne uno fatto da me! Questa grafica non è neanche lontanamente bella come quella del blog della mia Arielina - che ha talento per queste cose, io no :c - e nemmeno quanto avrei voluto io, ma già avere afferrato cosa ci voglio mettere è qualcosa!
Ora devo solo industriarmi per renderla un po' più adatta: non voglio che il mio blog diventi famoso, non è certamente questo il motivo, ma voglio che chi ci passa sia invogliato a leggere, se non altro perchè tutti possano godere della mia voce!

(c) WordsAndStars