16 aprile 2018

Recensione ~ Uno di noi sta mentendo

Ho visto questo libro su un sacco di blog, e a Tempo di Libri andava a ruba... quindi ho pensato che dovevo dargli una possibilità! Anche se mi sembrava un mix tra Gossip Girl e Pretty Little Liars (con un tocco di The OC che non guasta mai), ho deciso di dargli lo stesso una possibilità... sperando che non fosse un romanzo troppo per adolescenti. E in effetti non è stato così! ||

Uno di noi sta mentendo
 di  Karen M. McManus


|| Al liceo di Bayview tutti conoscono "Senti Questa", un'app in cui i peggiori segreti degli studenti vengono svelati, celando apparentemente nomi e cognomi sotto delle sigle. L'autore dell'app è Simon, che all'improvviso perde la vita a causa di uno shock anafilattico. Le indagini porteranno a capire che non è stato un caso, e i sospetti ricadono sui quattro ragazzi che - per caso o per coincidenza - sono con lui nel laboratorio di scienze a scontare una punizione. Bronwyn, apparentemente studentessa modello. La bellissima Addy, con una vita fragile come cristallo. Cooper, giocatore di baseball che nasconde un segreto. E Nate, che è un giovane spacciatore senza bisogno di nasconderlo. La verità scuoterà le vite dei quattro ragazzi alla radice, ribaltando il loro mondo.


Allora. Ammetto che questo libro mi è piaciuto, sì, devo ammetterlo. Non pensavo, perchè è così mainstream e sulla bocca di tutti... e io non amo le cose che sono "di moda". Però è proprio un buon libro, secondo me, a prescindere dal fatto che ora è famoso.

Mi è piaciuta soprattutto la parte "gialla" della storia, perchè - anche se non ero armata anche io di post-it e di pc - ho seguito tutta la vicenda cercando di indovinare chi fosse stato il colpevole... e ammetto che a un certo punto ci sono proprio arrivata! Una frase in particolare mi ha dato lo spunto giusto. La metto bianco su bianco così da non fare spoiler --> si tratta di quando in uno dei messaggi di Simon nella chat che inneggia alle stragi nelle scuole dice che usare una "spada da samurai" sarebbe più originale. Sinceramente a me è venuto un collegamento con il karakiri... e da cui l'intuizione che era stato un suicidio!
Tutto quello che girava intorno alla morte di Simon, invece, non ero riuscita a ricostruirlo. Penso che sia perchè ho letto il libro con molta foga, ansiosa di sapere come andava a finire. Per colpa di questo fatto mi sono persa un sacco di dettagli che mi avrebbero permesso di dipanare tutta la matassa insieme ai personaggi! Mi è dispiaciuto un sacco!

La storia è raccontata bene, dal punto di vista di tutti e quattro i personaggi. Questa cosa infittisce il mistero, perchè sappiamo solo il punto di vista di uno sulle cose che succedono e perchè c'è sempre la possibilità che qualcun altro stia davvero mentendo!

La cosa che secondo me rende questo libro notevole e degno di essere letto da tutti è il messaggio che veicola. La pericolosità di una bugia - una qualunque - e di quanto si stia meglio quando si può essere sinceri, liberi e soprattutto sè stessi. Tutti e quattro i protagonisti all'inizio della storia sono intrappolati nel personaggio che si sono creati addosso e che tutti gli altri vedono ogni giorno... ormai non si chiedono nemmeno più se sono felici in quella situazione! Sono quello che sono non per loro scelta ma perchè qualcuno ha detto loro che era quello che dovevano essere, perchè si sentivano in dovere di essere tali per le persone che amavano, perchè si sentivano ormai vittime di un'etichetta che non se ne sarebbe più andata...
Nel momento in cui Simon muore e le bugie raccontate per mantenere le loro maschere crollano, i quattro protagonisti si sentono mancare la terra sotto i piedi, all'inizio cercano di tenere insieme i pezzi... ma è quando si arrendono e accettano che la verità riempia la loro vita che riescono ad accettare la svolta che porta alla felicità. O per lo meno ad accettare sè stessi e a vivere nella libertà delle proprie scelte.

Ho amato questo tema: il sottile confine tra chi vogliamo essere e chi ci sentiamo in dovere di essere, tra il dire una bugia per non ferire gli altri e il mentire a noi stessi.
Penso che rileggerò questo libro, perchè senza l'ansia di voler scoprire cosa è successo apprezzerò ancora di più questa parte della storia.

Scopri chi sono i tuoi veri amici quando succedono cose del genere.

Stelle: 4/5


14 aprile 2018

Recensione ~ La bambina che ascoltava i fiori

Era da tempo che non leggevo un libro in cui non c'erano missioni, eroi e battaglie. Ho trovato questo libro in offerta sul Kobo store mentre facevo incetta di ebook dopo la Fiera del Libro di Milano... e non so, ho visto la copertina e ho letto la trama e mi sono innamorata! Devo dire che è un libro che non ho visto molto in giro sui blog, ho pensato che magari fa scoprire un buon titolo anche a voi! ||

La bambina che ascoltava i fiori
 di  Cecilia Randall


|| Lily e Rose sono cresciute in una bellissima cascina circondata dai fiori, in una infanzia spensierata che sapeva di glicine, edera e pane alla lavanda. Lily adora il linguaggio dei fiori ed è portata per la loro cura, Rose è bravissima ad accostarli e a creare mazzi e aiule variopinte. In pochi anni la loro fraterna e fedele amicizia però si spezza. Lily abbandona la floricultura, Rose diventa mamma e il loro intero mondo si capovolge. Ma mentre la salute di Rose peggiora e Antoinette dimostra sempre più di non essere una bambina "normale", i legami e il passato tornano a bussare alla porta e al cuore di Lily, costringendola a fare delle scelte.



Questo libro aveva delle splendide premesse, tanto che me ne sono innamorata subito. Linguaggio dei fiori + sorelle. Un po' come con Le sette sorelle (in cui la combo era stelle + sorelle), mi sono fatta catturare e ho comprato un libro che non appartiene a un genere che di solito leggo.

Il libro si legge con rapidità, lo stile è veloce e non annoia, anche se ha una giusta dose di dialoghi, di azioni e di descrizioni. La storia è raccontata da tre punti di vista: quello di Lily (il presente), quello di Rose (il passato, tramite il diario) e quello di Antoinette (che svela i dettagli veramente importanti di cui nessun altro si accorge).

Mi è piaciuta molta la relazione tra Lily e Rose, perchè secondo me è molto verosimile: spensierata nell'infanzia, sempre più adulta e poi, improvvisamente, irremediabilmente compromessa. Per mesi, anni, non si parlano, sentendosi allo stesso tempo colpevoli e offese della situazione. Come conosco bene questa sensazione! Chiunque abbia una sorella a cui vuole bene ma con cui non va d'accordo la conosce!

I personaggi maschili del romanzo sono gradevoli e particolari, forse un po' scontati ma mai troppo. C'è un triangolo amoroso che non si scioglie fino alla fine, e anche se sa un po' di già visto non è proprio il classico "bravo ragazzo vs cattivo ragazzo" o "dolce e romantico vs figo e sexy". Entrambi i personaggi mi sono piaciuti molto, anche se in realtà ho apprezzato molto di più quello che Lily non ha scelto. Anche la piccola Antoinette è ritratta in modo molto delicato. Mi sono piaciute soprattutto le pagine raccontate dal suo punto di vista, che sebbene non possa che essere immaginato - la disabilità è una cosa così misteriosa! - è molto delicato e realistico.

Ho adorato letteralmente l'ambientazione. L'ho letto nella mia casa di campagna in Abruzzo, durante un weekend di Pasqua in cui l'aria era già calda e fragrante come d'estate. Il posto in cui ero e il posto in cui si tenevano le vicende si sono fusi e il racconto di campi sterminati di fiori, di notti stellate, di aria profumata, di ruscelli, boschi, petali e staccionate bianche è stato perfetto.

Ciò che non ho gradito molto è stato purtroppo il finale. Troppo affrettato, troppo liquidato... e soprattutto troppo inverosimile. L'elemento fantastico/magico, che di solito adoro, in questo romanzo è stato una nota stonata che ha fatto sì che il finale fosse un po' insoddisfacente. E poi, sinceramente, non ne ho neanche apprezzato troppo il senso. Non posso parlarne troppo esplicitamente per non fare spoiler - è una storia in cui i colpi di scena sono ben costruititi - però mi ha lasciata un po' meh.

Si tratta di un bel libro, perfetto per qualche pomeriggio di primavera all'aria aperta, ma che manca di quel fattore "uao" che cerco solitamente nei libri (soprattutto in quelli rosa) per dare loro cinque stelle.


Siamo programmati per amare la nostra famiglia, anche se è un disastro.


Stelle: 4/5


07 aprile 2018

Award ~ The My World Award

Buon sabato! Come promesso, ecco la seconda parte del post di premio che avevo anticipato ieri con il Friendship Blogger Award! Questo arriva da Ilenia del blog Libri di Cristallo.

My World Award 2018


Questo premio ha come scopo rivelare qualcosa di più sui blogger che più apprezzate, amate e seguite! È sempre bello conoscere meglio la testa e il cuore di chi muove le dita sulla tastiera!

REGOLE:
  1. Seguire e taggare il blog che ti ha nominato (in questo caso, come ho detto, Ilenia) 
  2. Rispondere alle sue 10 domande.
  3. Nominare a tua volta 10 blogger.
  4. Formulare altre 10 domande per i tuoi blogger nominati. Le domande possono essere su vita privata, viaggi, cinema, estetica, musica, serie tv, libri e cibo.
  5. Informare i tuoi blogger della nomination.

Ecoo qui le mie risposte alle domande di Ilenia!

1. Qual è il tema di cui preferisci leggere in un libro?
Essendo appassionata di fantasy epici, adoro la lotta tra bene e male, soprattutto quando la linea di confine tra i due schieramenti non è "netta", quando i buoni a volte non lo sono del tutto e i cattivi hanno qualche segreto che li rende meno tali!

2. Quali sono le tue più grandi passioni?
La lettura sicuramente... e poi adoro cantare e i musical! Non c'è niente di inebriante come una esibizione in solitaria nella mia stanza, a tutto volume, sulle note di Defying Gravity!

3. Quali obiettivi ti sei posta per il blog? Come lo vorresti vedere tra qualche anno?
Vorrei vederlo ancora!!! A parte gli scherzi, mi sono resa conto che tenere dietro al blog e alla casa non è semplice, quindi come obiettivo mi sono posta per lo meno di mantenerlo e scrivere un post ogni tanto...

4. Qual è la cosa che ti fa decidere di seguire un blog?
Sicuramente la presenza di post vari, diversi da segnalazioni e recensioni di libri. Se tutto quello che c'è sul blog mi sa di preconfezionato o di monotematico trovo difficile esserne attratta.

5. Quali sono le prime cose che ti fanno venire voglia di comprare e leggere un libro?
Sicuramente la copertina! Poi guardo molto l'autore, perchè subisco molto il fascino (o la repulsione) per lo stile di uno scrittore.

6. Quali sono i tuoi obiettivi principali per i prossimi anni?
Direi che ho già quasi tutto quello che potrei desiderare! Ho un meraviglioso fidanzato, un lavoro che tutto sommato mi piace... che cosa desiderare di più? Forse una stanza-libereria, quello sì! =P
A parte le battute ho qualche sogno, certo, ma non si dice perchè se no non si avvera!

7. Hai una lista delle cose che vorresti assolutamente fare prima di morire?
Ho provato a fare la challenge 101 in 1001... ma è passato poco più di un anno e già un sacco di cose le vorrei cancellare per sostituirle con altre! È difficile fare delle liste quando la propria vita cambia velocemente!

8. C'è un film che credi non si possa assolutamente non aver guardato?
Sinceramente no! Penso che i film siano ancora più personali dei libri e credo che non ce ne sia nessuno che si debba vedere per forza! Io poi non amo particolarmente stare ferma davanti a uno schermo per un paio d'ore, quindi...

9. Se dovessi riassumere la tua vita fino ad ora con un titolo (sia di libri che non), quale sarebbe e perché?
Non è un libro nè un film, ma una canzone del caro vecchio Liga: Il meglio deve ancora venire!!!

10. Se dovessi partire sola per un lungo viaggio, quale libro poteresti con te per avere compagnia?
Assolutamente Il Signore degli Anelli! Lo voglio rileggere da un sacco, ma faccio fatica a iniziarlo perchè è davvero impegnativo... certo è che se devo partire per un lungo viaggio vale la pena portarmelo in ebook, se no sforo il peso limite della valigia! :)


Per le mie dieci domande taggo questi blog 



Queste sono le mie domande:
  1. Qual è la storia d'amore più bella che tu conosca? Valgono libri, film e telefilm!
  2. Di quale autore hai più canzoni nella tua libreria musicale?
  3. In che ordine tieni i libri nella tua libreria?
  4. Hai la possibilità di trascorrere un mese di vacanza in un luogo a tua scelta, completamente gratis. Che posto scegli?
  5. Come ti immagini tra dieci anni?
  6. Quale serie tv continui a riguardare nonostante si sia conclusa?
  7. Qual è il libro che hai riletto più volte?
  8. In quale personaggio inventato vorresti trasformarti per vivere le sue avventure?
  9. Qual è il cartone animato che ti ricorda immediatamente la tua infanzia?
  10. Qual è la cosa che ami di più in un blog che segui? 

Grazie a chiunque abbia letto questo post e a chi commenterà, grazie a Ilenia per avermi nominato e grazie a tutte le blogger che con la loro presenza rendono la rete un posto caldo e accogliente, fatto di persone e non di macchine che scrivono post!

06 aprile 2018

Award ~ Friendship Blogger Award

Prima parte di un doppio post di premi! Nell'ultimo periodo ne ho ricevuti due, ho raccolto un po' del mio poco tempo libero e mi sono messa a preparare i due post, uno online oggi e uno domani. Questo è il primo, il Friendship Blogger Award, e proviene dalla cara Robby del blog Hay Lin Bau Bau.

Friendship Blogger Award


Questo premio è stato ideato da Sinforosa, il disegno è stato infatti dai suoi alunni.
Questo premio viene girato a sei blog in base a dei criteri precisi.

Al vostro primo follower - Credo che la mia prima follower degna di questo nome sia stata Halley Comet del blog Halley's Fun World!

Ad un blogger conosciuto da poco - Per questa categoria scelgo Simis del blog Il Mondo di Simis, scoperta da poco grazie ad un gruppo su Facebook ma che apprezzo già per il suo stile e il suo entusiasmo!

Ad un blogger veterano - Qui non posso che citare la meravigliosa Rowan di Ombre Angeliche! I suoi post sono sempre scritti così bene, così pieni di spunti curiosi e riflessioni intelligenti che sono sempre un vero piacere da leggere! È di sicuro uno dei migliori blog che conosco!

Ad un blogger che ammirate, specificando il perchè - Devo dire che ammiro la maggior parte delle blogger che seguo, soprattutto per la loro costanza. Scelgo Debora e Gioia del Twins Books Lovers perchè la loro rubrica "5 cose che..." è una delle più amate e seguite e meglio riuscite della blogosfera! Complimenti!

Ad un blogger che ritenete "super" - In questo caso non so proprio chi scegliere! Penso che sceglierò Vale del blog Universi Incantati, perchè ultimamente mi sto rendendo conto che trovare il tempo per leggere e scrivere è difficilissimo e ritengo che una neomamma che legge, scrive e riesce a stare dietro a tutto (blog compreso) dev'essere per forza una super-eroina!


Ora passo a lasciare un commentino alle ragazze taggate... ma se questo award vi piace penso che possiate prenderlo anche voi e ripostarlo, per farlo girare e ringraziare altre blogger!

A domani con la seconda metà del post!

03 aprile 2018

Did, do, will #15

Terzo mese dell'anno, terzo recap!
Continuo a fare una fatica bestiale a leggere, nella routine ancora poco rodata della mia nuova vita a casa di Booth... però ci sto provando con tutte le mie forze! Anzi, ammetto che la mia poca presenza online è dovuta soprattutto al fatto che sto cercando di leggere il più possibile, tra una faccenda e l'altra!





Recap del mese di MARZO



 #DID

Millennio di fuoco - Raivo, Cecilia Randall :: recensione 
La bambina che ascoltava i fiori, Stephanie Knipper





#DO
Uno di noi sta mentendo, Karen M. McManus
Peter Pan e i cacciatori di stelle, Dave Barry

  



#WILL
- april TBR List -

(Inquietantemente uguale a quella di febbraio. Argh.)

Seeker, Arwen Dayton
Alba d'inchiostro (Inkworld #3), Cornelia Funke

    




:: Did/Do/Will è una rubrica ideata dal blog Dreaming Wonderland ::

18 marzo 2018

Recensione ★ Millennio di fuoco - Raivo

Finalmente posso mettere la parola "letto" alla fine di questa duologia della mia scrittrice preferita! Avevo letto Seija molto tempo fa (qui la recensione), ma l'ho riletto il mese scorso per poter seguire il filo della storia con meno fatica. È stata una buona idea, anche se questo secondo libro mi è piaciuto molto di più del primo! ||

Millennio di fuoco - Raivo
 di  Cecilia Randall

|| Seija ha appena iniziato ad adattarsi alla sua nuova vita di futura sposa cristiana quando il suo futuro marito - che punta ad essere anche il futuro imperatore - le chiede di tornare in guerra. Ari, suo fratello, non è per niente contento di come stanno andando le cose... e lo è ancora di meno nel momento in cui il campo dove il principe Lothar e Seija stanno riposando viene attaccato. Saranno i poteri della piccola Britte a svelare l'ennesimo intrigo, l'ennesima alleanza, l'ennesimo tradimento. E sarà proprio la sua scoperta a ribaltare tutte le carte in tavola e a cambiare la vita e la storia di Seija, dei saahavi... e forse dell'Europa intera. Dopo mille anni di fuoco e di guerra, il futuro può davvero essere diverso?


Credo che Cecilia Randall possa essere davvero eletta a mia scrittrice preferita. I suoi libri sono tutti molto diversi tra loro ma tutti scritti con la stessa maestria. Questo, per esempio, è un trionfo di logica, strategia e mistero. Una storia di fedeltà e di onestà, in cui i traditori si scoprono essere i traditi e chi si vanta del proprio onore è pronto ad allearsi con il suo peggior nemico. Mi è piaciuto perchè è una storia che si basa sui pregiudizi e sulla forza di chi ha il coraggio di superarli, una storia che ti insegna che a volte il tuo nemico è più simile a te di quanto non lo sia chi ti siede accanto... e che se da una parte la fiducia è facile da perdere e difficile da riguadagnare è anche l'unica cosa su cui contare davvero quando le cose diventano difficili.

Tra i personaggi, il mio preferito resta senza dubbio Ari. Umano ed eroico al tempo stesso, disposto ad accettare per amore degli altri scelte che non avrebbe mai voluto fare... mi sono commossa alle sue lacrime sulla spalla di Seija, nella scena nelle prigioni, e spero davvero che in un possibile seguito ci possa essere per lui anche un nuovo amore. Dopo Ari ho adorato il personaggio di Britte. Coraggiosa, sfrontata... e allo stesso tempo così infantile e spaventata, da sè stessa e dal suo potere. Che poi, come ho scritto nella trama, in realtà è lei che risolve quasi tutti i misteri della storia. Dal passato di Raivo all'alleanza del principe Lothar, dalla vera natura dei manvar e dei vaivar al motivo per cui Raivo dà la caccia a Seija. Quasi tutti i punti cruciali della storia sono segnati dall'uso del suo potere.

E poi... e poi sinceramente ho trovato questo libro un retelling de La Bella e La Bestia molto di più di quanto non lo siano Bellezza Crudele o The Beauty Of The Beast. La storia tra Raivo e Seija, tra il mostro traditore con sangue di demone nelle vene e la bella e coraggiosa leader dei saahavi è una storia che nasce per amore, perchè Seija sceglie volontariamente di essere sua prigioniera in cambio della vita di Ari e di Britte... e che pian piano si trasforma. Nel tempo della loro convivenza fortata scopre lati di lui che non pensavano esistessero e che forse anche Raivo non pensava esistessero. La dolcezza della loro storia è quanto di più simile alla storia Disney io abbia letto finora e forse è anche per questo che mi è piaciuto così tanto. Anche tutta la delicatissima scelta di nomi fatta nei capitoli, che ho colto pian piano e ho apprezzato infinitamente, dà la misura di come gradualmente il loro rapporto cresca e cambi nel corso del libro.

Una storia scritta benissimo, con tutti gli accenni alla realtà che Cecilia mette sempre nelle sue storie, con una logica e una strategia invidiabili - i personaggi non possono mai essere più brillanti del loro creatore! - e uno stile che ti cattura e ti trattiene nella storia come se tu smettessi di essere te stessa e ti trasformassi in un personaggio del libro.
Un libro avvincente, scritto in maniera impeccabile, con personaggi indimenticabili e temi e insegnamenti sempre attuali e sempre vivi. Il primo libro che mi ha mandato in book hangover dopo molto, molto tempo.


Se vuoi salvarla, ascolta il buonsenso e l'esperienza
e non pregiudizi e rancori, e poi decidi con la tua testa.


Stelle: 5/5

09 marzo 2018

5 cose che ★ 5 libri che mi hanno fatto piangere

Preparate i fazzoletti, perchè l'episodio del "5 cose che" di questo venerdì è veramente commovente!

Si parla infatti di cinque libri che mi hanno fatto piangere! E devo ammettere che sarà davvero difficile arrivare a cinque, perchè io sono una che piange veramente veramente raramente, soprattutto davanti ai libri e ai film! E ovviamente - ma lo sapete che sono la donna delle contraddizioni - piango quasi sempre con libri che non sono stati scritti per far piangere... E quelli scritti per far piangere di solito mi irritano o mi annoiano! Per cui temo che, come sempre, le mie saranno scelte abbastanza inaspettate!
5 libri che mi hanno fatto piangere

  


01 :: Il Ritorno del Re (Il signore degli anelli #3), J.R.R. Tolkien
Fiumi, letteralmente fiumi di lacrime per questo libro! Ricordo che lo lessi nell'estate tra la terza media e la prima superiore e che mia madre piombò in camera mia perché mi sentiva singhiozzare dall'altra stanza... quando è arrivata e mi ha chiesto che succedeva io ho solo alzato il libro, lei ha sollevato le mani e se n'è andata chiudendo la porta lasciandomi a versare lacrime sul lieto fine, sullo scioglimento della compagnia e la partenza di Frodo...

02 :: I Ragazzi della Via Pàl, F. Molnàr
Anche questo libro l'ho letto un'estate, in una notte insonne di quando ero una ragazzina (avrò avuto forse undici o dodici anni) e sul finale ho pianto in maniera indescrivibile! Un po' per quello che succede al piccolo protagonista, ma soprattutto sulla scoperta di Boka... Quello che si dice un finale tutt'altro che lieto, ma amaramente realistico.
03 :: La principessa che credeva nelle favole, M. Grad
Le mie amiche mi regalarono questo libro diversi anni fa, in un periodo in cui continuavo ad infatuarmi di ragazzi carini e irraggiungibili. La storia non fa "piangere" strettamente, ma io capivo così bene cosa intendevano dire le mie amiche regalandomi quel libro che mi sono fatta un grossissimo esame di coscienza, con conseguente pianto liberatorio.



E direi che qui finiscono i libri con cui ho davvero pianto! Ve l'ho detto, faccio strafatica a piangere davanti a un libro. Aggiungo due libri che mi hanno commosso quando li ho letti. Non è proprio piangere, perchè secondo me è molto meno "forte" come sensazione, ma per arrivare a cinque ci vuole un po' di elasticità...



 

04 :: Ciò che inferno non è, A. D'Avenia
Come ho già avuto modo di dire, D'Avenia non mi fa impazzire come scrittore... però questo libro è così pieno di mare, di sole, di amore e di verità che mi ha incantato. Il mood di questo libro è così dolce e malinconico che in più di un punto (non solo sul finale) mi sono davvero commossa.

05 :: Il canto della rivolta (Hunger Games #3), S. Collins
Ho scelto questo libro dalla lunga lista di libri che mi hanno lasciato il magone perchè volevo che ci fosse almeno un titolo un po' "famoso" in questa lista! Ho letto Hunger Games molto prima che diventasse famoso (considerate che non lo trovavo da nessuna parte!) e mi sono molto commossa alla fine di questo libro, anche se il primo resta il mio preferito della trilogia.



Ecco qua, tra libri famosi e non, scelte banali e non, questi sono i libri che mi hanno fatto piangere! Ce n'è qualcuno che ha fatto piangere anche voi?



Come sempre, se avete partecipato a questa rubrica non esitate a lasciarmi il link e verrò a sbirciare le vostre "5 cose che"! Alla prossima settimana!


:: 5 cose che... è una rubrica del blog Twins Books Lover. Per più info cliccate qui. | photo © ::

06 marzo 2018

Recensione ★ Beauty of the Beast

Ho questo libro in wishlist (e nella libreria) da quest'estate, ma non sono mai riuscita a decidermi a iniziarlo perchè era in inglese. Adesso, con il Project 10 Books agli sgoccioli e un punto della mia 101 in 1001 da finire mi sono decisa... e quindi ecco qua la recensione! ||

Beauty Of The Beast
 di  Rachel L. Demeter


|| Isabelle Rose è intrappolata in una vita che non desidera. Costretta a condividere la casa con due sorellastre superficiali e viziate mentre si prende cura del padre anziano e ammalato, Isabelle trova la sua unica via di fuga nei libri che tanto ama. Per amore di suo padre ha accettato di accogliere la proposta di matrimonio di Raphael Dumont, nobile, ricco e bellissimo ma superficiale e arrogante. Quando suo padre le chiede di andare - forse per l'ultima volta - alla fiera dei mercanti, la ragazza decide di affrontare Raphael e di chiedergli i mezzi per affrontare il viaggio. Doveva essere la sua occasione di fuggire, di allontanarsi e di non tornare mai più indietro... ma il destino o il caso la costringono a fermarsi in un castello abbandonato, abitato da un essere misterioso che vive avvolto nell'ombra.


La copertina di questo libro è stata la prima cosa che mi ha affascinato: cioè, guardatela. È stupenda, non trovate! I colori, la silhouette del roseto, la scritta... è bellissima, infatti è stato amore a prima vista. E poi sono sempre alla ricerca di retelling della storia della Bella e la Bestia, perchè è la mia favola preferita in assoluto! Finora mi è piaciuto solo Beastly di Alex Flynn... Ho provato a leggere Bellezza Crudele (per me è stato un no...) e anche questo non mi è piaciuto molto. Per cui se conoscete retelling carini, lasciatemi un commento! :)

La storia di questo romanzo è veramente molto ben ambientata e realistica, bisogna ammetterlo: per chi ama le favole ma storce il naso davanti all'elemento magico è perfetta. A me invece, che l'elemento magico piace molto, non è piaciuto questo iperrealismo, perchè ha reso questo libro un romance a tutti gli effetti.

Ritengo infatti che la mia opinione su questo libro sia molto influenzata dal mio gusto. Mentre ci sono libri che ho valutato poco per motivi che ritengo per lo meno "obiettivi", in questo caso ritengo che il libro sia bello, ma che non sia fatto per me.

L'elemento romantico è tanto, troppo presente. E tutte le scene erotiche (e non sono poche, un paio anche "forzate") mi mettevano sempre così a disagio che finivo per saltare le pagine. Ed erano in inglese, quindi non è che proprio capissi il dettaglio di quello che stava succedendo, immaginate! In effetti se avessi saputo che c'erano così tante scene erotiche non avrei nemmeno comprato questo libro... non che ci veda niente di male in una scena erotica, tanto più se è all'interno di una storia ben scritta e tra due persone che condividono un sentimento... ma a me crea imbarazzo, non posso negarlo!

E niente, quindi questo libro è troppo troppo rosa per i miei gusti. Trovo che sia però ben scritto, con la giusta dose di azione e di dialogo, con belle descrizioni e una ambientazione nella Francia del Settecento/Ottocento veramente gradevole.

I personaggi sono piuttosto stereotipati, Raphael per primo, e anche Isabelle non mi ha fatto troppa simpatia: l'ho trovata molto buona e altruista, ma nello stesso tempo anche un po' piatta e priva di personalità. Per metà del tempo non fa che dire che la voce di lui la fa sciogliere, anche se gli fa ribrezzo la sua faccia. Idem lui, il povero Adam, che metà delle volte che guarda Isabelle finisce a fissarle la scollatura, pensando che vorrebbe farla sua. Sebbene questo renda molto realistico il suo personaggio (insomma, quale uomo separato dall'umanità per anni non vorrebbe avere una donna?) dall'altra parte mi è sembrato un po' mancante di romanticismo.

La dolcezza e la tenerezza della storia d'amore del film Disney - o almeno, quelle che ci vedo io - non ci sono molto in questo libro, che è ovviamente più da adulti e più serio del cartone animato. Per questo non è proprio un libro per me... ma che potrebbe piacere molto ad altre persone.

Per cui, se vi piace l'idea di leggere un retelling molto realistico, un po' dark e molto rosa, più sul filone del Fantasma dell'Opera che della Bella e la Bestia... e se con l'inglese non ve la cavate male dategli una possibilità!
 
Anzi, aggiungo che se siete interessati, io il mio penso di scambiarlo, quindi magari mandatemi una mail! ;)


Things aren't always as they appear to be, I supposeso.

Stelle: 3/5